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Dalla CEI il Manifesto ‘Progettare Città per le Persone’

L’Agenzia del Demanio aderisce all’iniziativa promuovendo il riuso e la valorizzazione del patrimonio pubblico

Vedi Aggiornamento del 28/09/2015
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16/09/2015 – Trasformare gli immobili pubblici in luoghi accoglienti e sostenibili che siano in grado di offrire nuove opportunità a cittadini, associazioni e imprese attraverso una rigenerazione urbana, sostenibile e inclusiva.
 
Questo uno degli obiettivi con i quali l’Agenzia del Demanio ha aderito al nuovo Manifesto “Progettare Città per le Persone” elaborato da professionisti, ecclesiastici e rappresentanti del settore pubblico e privato durante il seminario della Conferenza Episcopale italiana “Città: arte, architettura, umanesimo – Riflessioni per la politica e l’economia” che si è tenuto a Torino il 12 e 13 settembre.
 

Manifesto progettare città per persone

Durante il seminario si è partiti dal presupposto che oggi nel mondo le città stanno diventando sempre più strategiche e per questo vanno ripensate come luoghi che non inquinino, ma migliorino la qualità della vita,riducendo i conflitti, favorendo le relazioni e cancellando le discriminazioni.
 
Nel convegno si è ribadito che nella trasformazione della città non può mancare la collaborazione tra pubblico e privato, che devono cooperare insieme per raggiungere l'obiettivo comune di avere città più belle e più serene. 
 
Lo scopo dell’incontro è stato quello di formulare un "Manifesto” della città sulla cura della casa comune, tenendo conto che l’essere umano abita il pianeta e che l’atto dell’abitare è espressione consapevole di un progetto, ovvero del guardare avanti.
 
Come spiega monsignor Giuseppe Russo, direttore del Servizio edilizia di culto: “La complessità del compito richiede un approccio multidisciplinare: riguarda l’architettura e l’ingegneria, l’amministrazione pubblica e l’economia, la cultura e la vita associata, la politica e il singolo cittadino. Per questo il gruppo di lavoro costituito per redigere il "Manifesto" è composto da persone provenienti da diversi ambienti professionali e dell’impegno sociale”.
 
Per l’occasione sono stati convocati una cinquantina di esperti, tra cui Mario Abis, che si occupa di inclusione sociale, Carlo Magnoli, che si occupa di architettura sostenibile, e Robero Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio.
 

Rigenerazione urbana: l’impegno dell’Agenzia del demanio

Roberto Reggi, intervenendo al convegno, ha sottolineato come l’Agenzia sia costantemente impegnata in attività, iniziative e progetti ispirati coerenti con i temi su cui è articolato il Manifesto: ecologia urbana, inclusione sociale, economia d’impatto e bellezza.
 
Grazie al proprio ruolo e al know-how in tema di valorizzazione e riuso degli immobili l’Agenzia sta, infatti, promuovendo il recupero dei patrimoni pubblici sia dello Stato che degli Enti locali, supportando le Amministrazioni nella gestione della complessità e finanziando studi di fattibilità per progetti di qualità.
 
Tra gli strumenti legislativi a disposizione per la valorizzazione del patrimonio pubblico inutilizzato, il Decreto Sblocca Italia, che con l’art. 26 semplifica e accelera le procedure per il riuso di immobili statali abbandonati con priorità all’housing sociale. Con l’art. 24, parallelamente, il decreto introduce il concetto di “baratto amministrativo” tra cittadini e Comuni per il recupero di aree urbane da parte della cittadinanza a fronte di agevolazioni da parte degli amministratori.
 
L’obiettivo dell’Agenzia è di innescare processi virtuosi di sviluppo locale attraverso il patrimonio immobiliare pubblico e di stimolare la società civile a diventare protagonista attiva dei processi di recupero, attraverso forme virtuose e innovative di Partenariato Pubblico Privato.
 
Per rendere sempre più esplicito questo impegno, l’Agenzia ha inoltre aggiornato il proprio Regolamento di Amministrazione e Contabilità, inserendo proprio nell’art. 1 i principi e valori che ne devono ispirare l’azione: tra gli altri, il senso etico dei fini pubblici primari perseguiti, l’atteggiamento di servizio verso cittadini e istituzioni, la centralità dei Territori, la sostenibilità economico-sociale delle azioni, la legalità, imparzialità e trasparenza quali condizioni imprescindibili del proprio agire.
 
 

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