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NORMATIVA Balconi, il rifacimento gode del Bonus Facciate 90%
AMBIENTE

Pubblicati i bandi di gara per la concessione di 11 fari

di Rossella Calabrese

Saranno accolti progetti che prevedono attività culturali, sportive, turistiche e ricettive

Vedi Aggiornamento del 01/09/2016
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13/10/2015 - Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di gara per la concessione da 6 a 50 anni di 11 fari di proprietà della Stato situati in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Toscana.
 
I fari coinvolti nel progetto Valore Paese - FARI sono: il Faro di Brucoli ad Augusta (SR), il Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR), il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo-Favignana (TP), il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA), il Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA), il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (NA), il Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG) e dei quattro proposti dal Ministero della Difesa il Faro Punta del Fenaio e il Faro di Capel Rosso sull’Isola del Giglio (GR), il Faro Formiche di Grosseto e il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR).
 
I bandi sono gestiti dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa/Difesa Servizi parallelamente, con alcune differenze dovute alle peculiarità dei diversi fari, ma hanno in comune la procedura e le modalità di aggiudicazione e le tempistiche per la presentazione delle offerte.
 
Consulta i bandi
 
Per partecipare alla gara, è necessario presentare la documentazione amministrativa, la proposta progettuale e l’offerta economica libera. La proposta progettuale deve essere coerente con gli indirizzi e le linee guida del progetto Valore Paese - FARI: in particolare i fari possono accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali.
 
Il criterio di valutazione è l’offerta “economicamente più vantaggiosa”, la proposta progettuale, è valutata con punteggio pari al 60%, mentre alla proposta economica può essere assegnato un punteggio massimo del 40%.
 
La proposta progettuale tiene conto, invece, di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.
 
Gli interessati potranno effettuare sopralluoghi presso i fari entro il 16 dicembre 2015.
 

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