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AZIENDE

A Marmomacc 2015 conclusi i due giorni di lavori dell’International Stone Summit

09/10/2015 - Coro ad una sola voce da parte delle associazioni internazionali della pietra: la ripresa dell’economia mondiale c’è e si punta sempre di più alla qualità dei manufatti lapidei anche in aree produttive relativamente giovani. Mentre l’Italia era ed è punto di riferimento per tutti nel settore, con particolare riguardo al design, ai prodotti lavorati ed alle tecnologie. È l’estrema sintesi di quanto emerso dall’International Stone Summit, i cui lavori si sono conclusi giovedì 1 ottobre nel corso della 50ª edizione di Marmomacc, la manifestazione internazionale di riferimento per il business e la cultura lapidea, che si è svolta dal 30 settembre al 3 ottobre alla Fiera di Verona.

L’International Stone Summit è la prima conferenza mondiale dedicata alla pietra naturale e una delle iniziative portanti del Progetto riguardante Marmomacc nell’ambito del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con ICE-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine.

«Una prima volta questa due giorni di Summit delle associazioni mondiali che non poteva svolgersi se non nell’ambito di Marmomacc e della sua 50ª edizione che si conferma ad altissimo tasso di internazionalità con il 70% sul totale di espositori esteri da 55 nazioni, il 55% di operatori da più di 140 paesi e 55 delegazioni commerciali ufficiali provenienti da altrettanti stati», commenta Diego Valsecchi, direttore commerciale di Veronafiere.

«Il nostro comparto è a forte vocazione export da cui passa l’80% del fatturato – sottolinea Stefano Ghirardi, presidente di Confindustria Marmomacchine –. Le nostre imprese hanno saputo riorganizzare e ristrutturare la loro attività, dandosi obiettivi e motivazioni per affrontare le dinamiche recessive e le concorrenze internazionali. Un confronto di questo livello, reso possibile nel corso del Summit, ci ha consentito di conoscere nuove aree e di sondare nuove opportunità».

Per Ines Aronadio, Dirigente Ufficio beni di consumo dell’ICE, il Summit e tutta le iniziative collegate di incoming di buyer ed architetti stranieri «hanno consentito di far conoscere in modo più approfondito quali sono le qualità intrinseche dei prodotti lapidei e le tecnologie italiane e come utilizzarle applicandoli alle modalità costruttive dei rispettivi paesi».

Nel corso dei lavori, sono intervenuti portando la loro esperienza e conoscenza dei settori nei rispettivi paesi, Qin Jun, vicepresidente della Yunfu Stone Association, Josè Luis Lee Moreno, coordinatore Uffici Regionali del Servizio Geologico Messicano, Stijn Reiner, vicepresidente della ASBL (Pierres et Marbres de Wallonie), Maher Hushaysh, direttore della Palestine Union of Stone and Marble Industry,  Joachim Grüter, presidente della Deutscher Naturwerkestein-Verband (DNV), Tobias Eckardt, presidente di Euroroc e membro della Naturstein-Verband Schweiz (NVS), Kristof Callebaut, presidente della Union des Carrieres et Scieries de Marbres de la Belgique, Reinaldo Dantas Sampaio, presidente di Abirochas, Sri S.Sekar, presidente della Federation of Indian Granite&Stone Industry (FIGSI), David Castellucci, presidente del Marble Institute of America (MIA), Graeme Hadden, presidente della Stone Federation Great Britain, Dmitry Medyantsev, presidente della Stone Industry Association of Russia (Center Stone), Bogumas Solima, vicepresidente The Employers Association of Ston Industry of Poland, Sorin Radu Deji, presidente della Asociatia Pietrarilor Din Transilvania e Javier Fernandez Cortes, segretario generale Cluster Piedra.
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