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AZIENDE

BigMat a Roma. Trecento giorni per dare un nuovo volto a un edificio storico di Via Nazionale

16/10/2015 - Roma non è stata costruita in un giorno e la nostra città eterna è oggi un cantiere a cielo aperto anche per via della grande attenzione riservata alla salvaguardia del patrimonio esistente, attraverso la manutenzione non solo delle opere di valore archeologico e culturale, ma anche di tutti gli edifici e i palazzi storici che possiamo ammirare a ogni angolo.

Un esempio di quest’operazione di manutenzione e risanamento di edifici dal valore storico è l’opera realizzata sul Palazzo Tenerani di Via Nazionale, 203 nel rione Monti a Roma e approvato dal MIBAC Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma.

IL LUOGO
Palazzo Tenerani, risalente al 1870, fu costruito in una Roma molto diversa da quella che conosciamo oggi e il rione Monti, dove si colloca, risultava scarsamente edificato. Via Nazionale, a un passo dai Giardini del Quirinale e da Piazza della Repubblica, nasce dal frutto di un’opera di urbanizzazione avvenuta con il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Firenze. Dopo il 1870 con la “febbre edilizia” il volto del rione, desolato e insalubre, conobbe una sensibile crescita dell’edificato. Roma capitale attirò un gran numero di persone: operai ma anche impiegati legati alle funzioni amministrative che necessitavano di appartamenti, uffici ed esercizi commerciali.

Fin dalla progettazione iniziale, Via Nazionale fu pensata come un’arteria molto ampia, necessaria per creare un collegamento veloce e rettilineo tra la stazione centrale della capitale e il Tevere. Lungo la nuova strada furono edificati, negli ultimi tre decenni dell’800, grandi alberghi nella parte iniziale, la Chiesa di San Paolo dentro le Mura (1880), immobili d’abitazione destinati alla nuova borghesia della capitale e anche edifici a destinazione pubblica come il Palazzo delle Esposizioni (1883), Palazzo Koch - sede della Banca d’Italia (1892) e il Teatro Eliseo (1900).

I lavori per la costruzione e l’urbanizzazione della strada richiesero, fra l’altro, la demolizione del teatro Drammatico Nazionale. Nel corso di questi stessi lavori (1875) emersero le tracce archeologiche della Porta Sanqualis, ora visibili.

IL PROGETTO
L’immobile di Via Nazionale dalla destinazione d’uso mista (commerciale, turistico-ricettiva e residenziale) presentava in facciata una serie di problemi causati dal tempo e dalle condizioni atmosferiche: fessurazioni e ammaloramento dell’intonaco in parte liscio e in parte bugnato, delle tinteggiature esterne parietali generali e di finitura, oltre alla presenza di coloriture diverse nella zoccolatura del piano terra. All’atto dello studio, condotto dall’ing. Lino Perfetti dello Studio Tecnico MoMe di Roma, per il progetto dei lavori di manutenzione ordinaria delle facciate erano stati rilevati ammaloramenti importanti delle fasce marcapiano, del cornicione e per quanto riguardava le ardesie di copertura.

Per preservare il valore e l’aspetto estetico dell’edificio è stato proposto un immediato risanamento degli intonaci, la risarcitura delle fessurazioni e una nuova tinteggiatura di tutte le superfici verticali, con un’attenzione particolare nel mantenere la tinta originale. Il colore ideale per questa tipologia di intervento è stato scelto tra quattro campioni della gamma Kerakoll Prodotti Bio, pitture e finiture naturali e traspiranti della linea Silicati Puri e Grassello di Calce (Kerakover Eco Silox Pittura MB GD, Kerakover Eco Silox Pittura NT GD e Keradecor Eco Lux Nero Seppia).

Tra le altre azioni di risanamento della facciata del palazzo è stato inoltre previsto il ripristino del finto travertino per il basamento e degli elementi decorativi per mantenere uniformità e coerenza con gli edifici contigui; necessario anche il recupero e la sostituzione delle lastre di ardesia della copertura.

L’INTEVENTO
Adige Ristruttura Srl, impresa costruttrice specializzata nella ristruttura­zione di palazzi e condomini e incaricata dei lavori, prima di procedere con gli interventi di manutenzione sui 3.000 mq della superficie oggetto di risanamento ha eseguito una verifica della stabilità mediante percussione di tutte le superfici, degli intonaci delle facciate, delle cornici costituenti le mostre delle finestre e di tutti gli elementi decorativi presenti nei balconi, nel bugnato delle angolate e della zoccolatura, riscontro delle fessurazioni, insaccamento e calo in basso dei materiali di risulta.

Dopo quest’operazione preliminare si è iniziato il lavoro di manutenzione partendo dalla spicconatura manuale di porzioni di intonaco ammalorato e frammenti friabili o già distaccati dal sottofondo, nonché di tutte le grappe, staffe, tubazioni e cavi elettrici in disuso; si è passati poi alla risarcitura delle fessurazioni con impiego di un’idonea malta previa pulitura, scalzatura e bagnatura, e intervento di ripristino della continuità della struttura muraria. È stata eseguita una ripresa a strati degli intonaci, dopo sbruffatura e rabboccatura dei vuoti, previa accurata pulizia e lavaggio dei sottofondi, con malta a base di calce e pozzolana vagliata (ovvero malta pronta premiscelata Kerakoll Biocalce Rinzaffo, Biocalce Intonaco e Biocalce Intonaco Fino), di grana uguale alla preesistente tirata a frattazzo e lisciata alla pezza.

Reintegro con le stesse modalità anche di alcune porzioni di cornici marcapiano e bugnature.

Per i profili degli elementi decorativi si è provveduto a un reintegro a regola d’arte delle cornici, delle mensole e dei frontoni delle finestre, dei balconi (mensole e colonnine), del cornicione (mensole e rosoni) e delle colonne del portale d’ingresso, con restauro e verniciatura anche delle persiane in legno tramite l’uso di vernici ad acqua. In ultimo è avvenuta la verifica e sostituzione delle ardesie e dei coprigiunti di copertura.

L’opera di tinteggiatura delle superfici piane verticali, previa stuccatura e rasatura con idonei prodotti traspiranti per esterni, è stata realizzata con pittura minerale a base di silicato di potassio, e applicata nel numero di mani necessario a completa copertura di tutte le superfici.

Si è deciso di conservare la tinta originale delle facciate già esistente per i piani superiori sopra della zoccolatura, e di riproporre il finto travertino al livello terra e al primo piano anche per rimuovere le tinte errate date a rappezzo in precedenza.

IL RUOLO DI BIGMAT
Fornitore dei materiali impiegati nella realizzazione è stato BigMat Gruppo Colamariani & Poduti Srl, di Roma in Via Tiberina 240, che ha fornito i prodotti Kerakoll BioCalce impegnati nel risanamento delle facciate. BigMat Gruppo Colamariani & Poduti, attivo dal 1963 e nel Gruppp BigMat dal 2007 offre un’ampia gamma di prodotti: materiali per l’edilizia, soprattutto ristrutturazioni, ferramenta, idraulica, ma anche arredo bagno e finiture d’interni. Il Punto Vendita conta 17 dipendenti guidati da Giuseppe Poduti, amministratore dell’azienda familiare nell’immediata periferia di Roma.

I NUMERI DELL’INTERVENTO
Tipo di intervento: Risanamento facciate
Luogo: Edificio condominiale in Via Nazionale, 230 a Roma
Progettista: Studio Tecnico MoMe, arch. Valeria Morra e arch. Maria Elisa Messina
Direttore dei lavori: Ingegnere Lino Perfetti
Impresa di costruzionioni: Adige Ristruttura Srl
Tempi di intervento: 300 giorni

© Riproduzione riservata

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