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AZIENDE

Un seme di legno e laminato zinco-titanio

L’UniCredit Pavilion in piazza Gae Aulenti a Milano. Un progetto firmato Michele De Lucchi

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14/10/2015 - Non un semplice edificio, ma un “luogo aperto” di impronta naturalistica per la città di Milano: è questa l’idea che ha ispirato lo studio aMDL Arch. Michele De Lucchi nella progettazione dell’UniCredit Pavilion di piazza Gae Aulenti. Un "seme" di legno e laminato zinco-titanio piantato a luglio scorso nel nuovo centro di Milano.
 
Si tratta di un progetto esemplare, non solo per il disegno architettonico, ma anche per l’elevato grado di sostenibilità ambientale raggiunto – di cui ne è prova l’ottenimento della certificazione LEED GOLD® - grazie a una progettazione concentrata sulla performance energetica, sull’uso delle risorse e sulla scelta dei materiali. Tra questi il legno lamellare per la struttura realizzata da Wood Beton, ed il laminato in zinco-titanio zintek® prodotto da Zintek per la realizzazione delle coperture e del rivestimento esterno dei grandi portelloni laterali.
 
La struttura
La particolare conformazione geometrica dell’edificio ha suggerito di realizzare la struttura portante esterna con colonne, travi e pilastri in legno lamellare, scelta finalizzata anche a conferire pregio estetico all’involucro stesso.
Il legno utilizzato per la struttura dell’edificio è legno lamellare di larice. A differenza della finitura solitamente adottata per le strutture in legno, in questo caso il legno è stato richiesto “levigato” per motivi estetici e di durabilità.
Per la realizzazione della copertura del tetto, sono stati utilizzati pannelli di legno multistrato, posizionati sopra l’estradosso delle travi curve. Gli elementi strutturali sono autoportanti e garantiscono stabilità non solo ai carichi derivanti dal peso proprio, ma anche a quelli di vento e neve.
 
Le caratteristiche di grande malleabilità dello zintek® hanno permesso di seguire e accentuare l’intera forma dell’edificio, creando un’unica “pelle” di rivestimento che enfatizza l’ispirazione naturalistica del disegno originale.
 
La copertura
Il sistema di copertura del tetto utilizza moduli da 900 mm di larghezza per la sottodivisione dei pannelli metallici in zintek®, l’integrazione dei lucernai, i pannelli fotovoltaici e le griglie di ventilazione.
Tecnicamente il soffitto si compone di un pannello acustico in legno multistrato, una barriera al vapore, due livelli di forte isolamento e una membrana traspirante, impermeabile all’acqua, resistente ai raggi UV e saldata a caldo per una totale sigillatura dei sormonti. Su questa si trovano un listello di legno per creare un’intercapedine di aerazione e un tavolato in legno con strato separatore drenante e antirombo a supporto del rivestimento in laminato zintek®.
 
La particolare forma del Pavilion, che ricorda quella di un armadillo o di un sasso allungato, è tanto suggestiva quanto irregolare, e va osservata in due sensi: a due e a tre dimensioni. Guardata in pianta, dall’alto, si presenta regolare, composta da moduli rettangolari uguali e disposti secondo assi ortogonali. Passando dalla bi- alla tridimensionalità, si rivela composta di elementi uno diverso dall’altro per poter assecondare le curvature della struttura: moduli in zintek® posati accostati, che creano una fuga parallela e ortogonale all’asse centrale. Ciascun componente ha forma di quadrilatero irregolare con angoli e lati diversi, e i risvolti lungo i quattro lati sono stati studiati in senso dimensionale per consentire l’unione dei pannelli in zintek® tra loro, dei pannelli in zintek® con i corpi emergenti complanari all’involucro, e tra pannelli in zintek® e i canali di scolo secondario.
 
Ogni componente è stato progettato mediante software appositi, che hanno permesso anche di realizzare i cicli di produzione, organizzati con abaci precisi e con sequenze di montaggio preordinate per facilitare la posa in opera. Anche i lucernai e i pannelli fotovoltaici inseriti nella copertura sono stati dimensionati di volta in volta, seguendo la stessa logica.
 
Per il displuvio delle acque è stata realizzata una grondaia interna lungo tutto il perimetro dell’edificio, che ne segue l’andamento e raccoglie l’acqua piovana proveniente dalle grondaie secondarie dell’asse ortogonale e da quelle terziarie parallele all’asse principale; il deflusso delle acque avviene con pluviali integrati nel serramento di facciata. Stesso discorso vale per il rivestimento perimetrale, nel quale sono stati inseriti appositi giunti allineati alle colonne della struttura verticale che riprendono il tema dei canali secondari in copertura.
 
I portelloni laterali
La struttura dell’edificio presenta una “zona speciale”: si tratta di una porzione relativa ai due grandi portelloni mobili lungo i lati lunghi del fabbricato, dove è stata utilizzata una struttura composta da profili cavi in acciaio rivestiti in legno lamellare.
Queste grandi porte “hangar”, che aprono lo spazio principale dell’auditorium al piano terra verso il parco e verso la Piazza Gae Aulenti, sono alte circa 5 m e larghe circa 12 e una volta aperte diventano grandi schermi di circa 400” che permettono alle persone sedute nel parco e nella piazza di seguire i concerti e gli eventi anche dall’esterno dell’edificio, ribadendo così la vocazione di connessione con l’ambiente urbano.
Il rivestimento dei portelloni laterali riprende la finitura in zintek® e integra un sistema di illuminazione a LED. Le doghe in zintek® sulle quali sono montati i LED sono allineate ai frangisole; le altre serie di doghe sono lisce, con predisposizione per ospitare a loro volta un impianto di illuminazione. Vi sono poi due ?le di doghe che presentano una serie di fori per consentire il raffrescamento dello schermo a LED quando questo è attivo.
 
Dettagli costruttivi
È stata poi realizzata la messa a terra di ogni componente metallico (dai telai dei corpi emergenti allo stesso rivestimento in zintek®), e sulla copertura sono stati montati i sistemi di protezione dalle scariche atmosferiche e i sistemi anti-caduta per la manutenzione dei pannelli fotovoltaici, impercettibili a livello visivo. Il tutto per garantire eleganza e pulizia formale.

 


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