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INFORMATICA

Scuole innovative, scadono domani i termini per inviare le proposte al Miur

di Paola Mammarella
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Pronte diciassette Regioni. Sardegna, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna non hanno ancora pubblicato i bandi

Vedi Aggiornamento del 09/02/2016
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14/10/2015 – Scade domani il termine entro cui le Regioni devono comunicare al Ministero dell’Istruzione (Miur) le aree su cui costruire le scuole innovative finanziate con 300 milioni di fondi Inail dalla Legge “La buona scuola”.
 
In base a quello che emerge dai siti istituzionali, al momento mancano all’appello tre Regioni, che non hanno pubblicato i bandi per raccogliere le manifestazioni di interesse dei Comuni. Si tratta della Sardegna, del Trentino Alto Adige e dell’Emilia Romagna.
                     
Nelle altre diciassette Regioni, invece, sono state fissate le linee guida per valutare le proposte dei Comuni. Ma non solo, perché ad esempio l’Abruzzo ha già scelto le cinque iniziative da sottoporre al Miur.
 
Ricordiamo che la Legge La Buona Scuola (Legge 107/2015) ha messo a disposizione 300 milioni di euro per la realizzazione di 30 scuole altamente innovative: gli edifici dovranno essere efficienti dal punto di vista energetico, rispondere a precisi criteri di sicurezza strutturale e antisismica e prevedere ambienti di apprendimento che favoriscano una nuova didattica e l’apertura al territorio.
 
Con il DM 7 agosto 2015 le risorse sono state ripartite tra le Regioni in base alla popolazione e alla densità scolastica. Dato che devono essere i Comuni a proporre le aree su cui intervenire, il decreto ha anche fissato i criteri che ogni Regione deve seguire per selezionare le proposte degli enti locali interessati a realizzare sul proprio territorio una scuola innovativa.
 
Le Regioni stanno quindi pubblicando i bandi per raccogliere le manifestazioni di interesse dei Comuni ed entro il 15 ottobre 2015 dovranno scegliere da uno a cinque progetti da sottoporre al Miur.
 
Le proposte dei Comuni devono riguardare solo l’area su cui realizzare l’edificio. Le aree individuate saranno oggetto di un concorso di idee tra i professionisti che il Miur bandirà entro dicembre.
 
I progetti dovranno ispirarsi ad un prototipo messo a punto dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano, che ha ideato la scuola del futuro insieme al pedagogista Franco Lorenzoni e allo psichiatra e sociologo Paolo Crepet.
 
Se tutte le tempistiche saranno rispettate, i vincitori saranno proclamati entro aprile 2016.
 
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