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NORMATIVA

Efficienza energetica nelle scuole, il Fondo Kyoto erogherà 110 milioni di euro

di Paola Mammarella
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Le risorse finanzieranno 248 domande di mutuo agevolato per la realizzazione di 610 interventi di riqualificazione

Vedi Aggiornamento del 21/04/2016
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12/10/2015 - Saranno 610 gli interventi di efficientamento energetico delle scuole che il Fondo Kyoto finanzierà con 110 milioni di euro.
 
Dopo la chiusura dei termini per presentare domanda il 22 settembre scorso, le istanze inviate al Ministero dell’Ambiente dagli Enti locali sono state in tutto 248. Alle selezioni hanno partecipato soggetti pubblici proprietari di immobili pubblici destinati all’istruzione scolastica, asili nido compresi, e all'istruzione universitaria, nonché di edifici pubblici dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Dato che lo stanziamento del Fondo ammonta a 350 milioni di euro, è stato possibile accogliere tutte le richieste, che assorbiranno 110 milioni. 
 

Efficienza energetica nelle scuole

Ricordiamo che il DL 91/2014 ha introdotto disposizioni per l’efficientamento degli edifici scolastici e ha messo a disposizione 350 milioni di euro a valere sul Fondo Kyoto. La disposizione è stata resa operativa dal DM 14 aprile 2015, che ha stabilito modalità e termini per l’invio delle domande.
 
Gli enti beneficiari potranno contrarre mutui a tasso agevolato dello 0,25% avvalendosi di Cassa Depositi e Prestiti, per finanziare interventi per il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica in tre anni.
 
A seconda delle condizioni degli edifici i progetti di intervento dovranno prevedere l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché le norme in materia di prevenzione antisismica. Gli interventi dovranno anche assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti dell’edificio, o sue pertinenze, contaminate da amianto.
 

Revoca delle risorse se si mancano gli obiettivi di efficienza

Per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni e l’importo massimo non può superare i 30 mila euro per singolo edificio.

Se i lavori riguardano solo gli impianti, l’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare 1 milione di euro, con durata massima del finanziamento pari a 20 anni; il tetto sale a 2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I lavori per singolo edificio dovranno terminare entro e non oltre i successivi 36 mesi a decorrere dalla data di perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato. Il termine potrà essere prorogato di 18 mesi solo per giustificati motivi e previa istanza debitamente motivata da parte del soggetto beneficiario.
 
Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato si dovrà eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, il finanziamento sarà revocato. I progetti di intervento inoltre dovranno rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi previsti dal decreto dal Conto Termico.
 
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