Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
PROFESSIONE Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
NORMATIVA

Gare di progettazione sopra i 100mila euro, dal 1° novembre saranno centralizzate

di Paola Mammarella

Anac: le nuove regole varranno per lavori pubblici, servizi e forniture nei Comuni non capoluogo

Vedi Aggiornamento del 12/11/2015
Commenti 8520
06/10/2015 – Le nuove regole sugli appalti centralizzati, in vigore dal primo novembre 2015, si applicano anche ai servizi di ingegneria e architettura sopra i 100 mila euro.
 
Il chiarimento è contenuto nella determinazione 11/2015 dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), adottata dopo un periodo di consultazione.
 

Appalti centralizzati, i chiarimenti dell’Anac

L’Anac ha spiegato che le regole sugli appalti centralizzati, in vigore dal primo novembre 2015, si applicano ai contratti di appalto pubblico di lavori, forniture e servizi, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura sopra i 100 mila euro, che sono pienamente assoggetti alle disposizioni del Codice dei contratti.
 
Per la concessione di lavori, i comuni non capoluogo di provincia devono valutare la possibilità di demandare a strutture specializzate, in possesso del know how tecnico più adeguato, la gestione delle procedure.
 
Ad ogni amministrazione comunale è consentita l'adesione ad una unica forma associativa per
ciascuna di quelle previste dagli articoli 31, 32 e 33 del Testo unico degli enti locali (D.lgs 267/2000), cioè consorzi, unioni di comuni ed esercizio associato di funzioni.
 
Le società in house interamente pubbliche istituite quale soggetto operativo di associazioni di comuni o di accordi consortili tra i medesimi o costituite dalle Unioni, in rapporto di stretta strumentalità rispetto all’associazione, all’unione e all’accordo consortile, possono essere coinvolte nelle procedure di affidamento di contratti pubblici in modo centralizzato.
 
Ciascuna fase del procedimento di acquisto può risultare affidata a diverse amministrazioni del raggruppamento. Ognuna è competente per la fase sub-procedimentale assegnatale e deve nominare il Responsabile unico del procedimento (RUP). In alternativa tutte le fasi procedimentali possono essere gestite da un modulo associativo prescelto, che nomina un unico responsabile dell’intero procedimento.
 
L’unica deroga ammessa riguarda tutte le acquisizioni di lavori, servizi e forniture dei comuni delle zone terremotate, indipendentemente dal collegamento degli appalti con le attività di ricostruzione. L’agevolazione vale fino al termine della ricostruzione.
 
Non possono invece essere ulteriormente prorogati i contratti in essere. Questi seguiranno il normale iter di estinzione e dal primo novembre si partirà con le nuove regole.
 

Cosa sono gli Appalti centralizzati

La centralizzazione degli acquisti nei piccoli Comuni, introdotta dal DL 66/2014, ha da subito creato qualche difficoltà interpretativa, tanto da prevedere una serie di proroghe dell’entrata in vigore del nuovo obbligo.
 
Si tratta, lo ricordiamo, dell’obbligo, per i Comuni non capoluogo, di procedere all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti aggregatori stabiliti dall’Anac. In alternativa, i comuni possono utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip SpA o da un altro soggetto aggregatore.
 
L’entrata in vigore di queste regole era prevista per il primo luglio 2014 e ai trasgressori non sarebbe stato rilasciato il CIG.

La Legge 114/2014 ha posticipato l’avvio delle nuove regole al primo gennaio 2015 per l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli appalti di lavori pubblici. La stessa norma ha stabilito che i Comuni non capoluogo con una popolazione superiore a 10 mila abitanti potranno procedere autonomamente all’acquisizione di lavori, beni e servizi di valore inferiore a 40 mila euro.
 
La Legge 11/2015 (Milleproroghe) ha posticipato l’obbligo di centralizzazione, prevedendo l’applicazione delle nuove regole alle gare bandite dal primo settembre 2015. La legge ha allineato l’avvio del nuovo sistema sia per l'acquisto di beni e servizi sia per i lavori.
 
Il termine per l’avvio è nuovamente slittato al primo novembre 2015 con la legge su La buona Scuola (L. 107/2015). L’ultima proroga è stata decisa per non interferire con gli interventi di edilizia scolastica finanziati dal Decreto Mutui, che dovevano risultare appaltati entro il 30 settembre 2015. Ci sarebbe stato solo un mese di tempo per la messa in pratica delle nuove regole.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui