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NORMATIVA

Periferie degradate: in Gazzetta il bando da 194 milioni di euro

di Alessandra Marra
Commenti 18335

I Comuni potranno presentare i progetti di riqualificazione entro il 30 novembre 2015

Vedi Aggiornamento del 27/02/2018
Commenti 18335
28/10/2015 – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per le periferie degradate, con il quale i Comuni avranno a disposizione 194 milioni di euro e per la riqualificazione delle aree marginali. Le domande e il relativo progetto andranno presentate entro il 30 novembre 2015.
 

Aree degradate: il bando per la riqualificazione

Il bando per la riqualificazione delle aree degradate ha una dotazione finanziaria di 194.138.500 euro suddivisa in tre anni: 44.138.500 euro per il 2015 e 75.000.000 sia per il 2016 che per il 2017.
 
Possono richiedere finanziamento per progetti di riqualificazione sia i singoli Comuni che aggregazioni temporanee di Comuni confinanti che abbiano nel loro territorio la presenza di aree degradate.
 
Il bando infatti definisce chiaramente il termine “area urbana degradata” attraverso una sintesi di due indici: indice di disagio sociale (definito da quattro fattori, ovvero tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile, tasso di scolarizzazione) e indice di disagio edilizio ( definito sulla base dello stato di conservazione degli edifici). 

Per supportare i Comuni nella verifica dell’ammissibilità delle aree urbane degradate, l’ANCI, in collaborazione con Istat, ha raccolto tutte le variabili necessarie per il calcolo degli indicatori di disagio sociale e di disagio edilizio in 20 file Excel disponibili sul proprio sito istituzionale. I dati statistici sono disponibili anche sul sito ISTAT
 
I progetti devono essere diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, alla riqualificazione ambientale e al miglioramento della qualità del decoro urbano, senza però consumare ulteriore suolo.
 
Tra gli progetti finanziabili possono esserci:
- interventi finalizzati alla riqualificazione dei beni pubblici o beni privati che assolvono ad un interesse pubblico anche di valore storico o artistico con riferimento al miglioramento della qualita' del decoro urbano;
- interventi di potenziamento e adeguamento di infrastrutture e/o sviluppo di servizi volti a sostenere l'attrattivita' della scuola e l'orientamento formativo dei giovani, ivi comprese idonee attrezzature per i disabili; 
- interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati e/o all'attivazione di servizi volti ad assicurare la protezione e l'accoglienza di adulti e minori vittime di violenza, tratta, sfruttamento e abusi sessuali;
- interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati e/o all'attivazione di servizi di mediazione culturale volti alla riduzione della marginalita' e del disagio anche della popolazione immigrata;
- interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati e/o all'attivazione di servizi per le esigenze della famiglia, per la cura dei bambini e degli anziani;
- interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati rivolti a garantire la sicurezza e salubrita' dell'abitare, il risparmio energetico, la mobilita' alternativa, il ciclo virtuoso dei rifiuti, la sostenibilita' ambientale complessiva degli interventi;
- interventi finalizzati alla riqualificazione, potenziamento e adeguamento di beni pubblici o privati volti a stimolare l'insediamento di nuove attivita' imprenditoriali giovanili.
 
Inoltre bisognerà illustrare le modalità di realizzazione del progetto sotto il profilo tecnico, metodologico, organizzativo e logistico. Il progetto dovrà anche contenere un programma economico  finanziario, completo di eventuali contributi di privati o di fondi comunitari.
 

Bando periferie degradate: criteri di selezione e presentazione delle domande

I progetti saranno valutati in base a quattro criteri fondamentali:
- riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale (max 30 punti);
- miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi ristrutturazione edilizia (max 30 punti);
- tempestiva esecutività degli interventi (max 15 punti);
- capacità di coinvolgimento di soggetti e finanziamento pubblici e privati e attivazione di un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico nei confronti degli investimenti privati (max 25 punti).
 
I progetti ritenuti ammissibili al finanziamento saranno inseriti in un elenco decrescente in base al punteggio ottenuto e a parità di punteggio sarà data priorità agli interventi presentati da un’aggregazione di Comuni e a quelli che costituiscono lotti o parti di interventi già avviati.
 
La presentazione del progetto dovrà essere formulata tramite specifica “Domanda d’inserimento nel Piano Nazionale” e dovrà essere spedita tramite PEC entro il 30 novembre 2015.
 
Dopo aver selezionato i progetti, si procederà alla stipula delle convenzioni o accordi di programma, tra Stato e Comuni promotori dei progetti, in cui si definiranno i tempi di attuazione degli interventi e i criteri per la revoca dei finanziamenti in caso di inerzia realizzativa.
 
Per ciascun progetto il finanziamento a carico del Fondo non potrà essere inferiore a 100 mila euro e non potrà superare l’importo massimo di 2 milioni di euro.
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