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NORMATIVA

Piano Casa: in Puglia prorogato fino a dicembre 2016

di Alessandra Marra

Le volumetrie realizzate potranno essere destinate ad usi diversi da quelli previsti dallo strumento urbanistico vigente

Vedi Aggiornamento del 23/11/2015
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26/10/2015 – Via libera dalla Commissione Urbanistica della Puglia alla proroga del Piano Casa fino al 31 dicembre 2016.
 

Piano Casa Puglia: proroga e novità

Secondo il Presidente della Commissione Urbanistica, Filippo Caracciolo, “lo scopo della proroga è quello di incentivare il settore edilizio e dare la possibilità ai cittadini di intervenire sul proprio patrimonio edilizio operando piccoli ampliamenti e ristrutturazioni dando cosi impulso all’attività del comparto edilizio”.

La nuova norma approvata, oltre alla proroga di un anno, contiene anche un emendamento che permetterà di applicare la legge a tutti gli immobili esistenti al 1° agosto 2015.
 
E’ stato inoltre approvato l’emendamento che fa cadere il divieto di non poter destinare gli incrementi volumetrici, per usi diversi da quelli previsti dallo strumento urbanistico generale vigente.
 

Piano Casa Puglia: i commenti 

Il consigliere regionale del gruppo Oltre con Fitto, Francesco Ventola, ha dichiarato: "Questa volta la proroga del Piano Casa (ovvero di quelle “misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”) slitterà al 31 dicembre del 2016 senza affanno avendo per tempo presentato il DDL che è stato approvato all'unanimità in Commissione e che si appresta ad arrivare in Consiglio regionale in tempi brevissimi”.
 
“Il mio personale auspicio è che vi sia la stessa disponibilità a far in modo che tutti i Comuni pugliesi possano usufruire della proroga del Piano Casa. Mi riferisco in modo particolare a tutti quei Comuni che all’epoca non hanno predisposto atti urbanistici idonei. Il termine dei 60 giorni si riapra anche per loro dal momento dell’approvazione della proroga”, ha concluso Ventola.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno però ribadito di essere contrari all’abrogazione del divieto di non poter destinare gli incrementi volumetrici, per usi diversi da quelli previsti dallo strumento urbanistico generale vigente. Inoltre hanno dichiarato: “Negli anni la legge è stata modificata in maniera significativa in ogni sua proroga, cambiandone purtroppo anche alcuni connotati importanti, e correndo il rischio di trasformare l’intento originario del legislatore, ampliandone l’uso e l’indirizzo in maniera discrezionale. Auspichiamo fortemente che l’impianto normativo della legge continui anche in aula a rispettare i contesti storico paesaggistici dei luoghi”.
 
Ora il disegno di legge passerà al Consiglio regionale per la sua definitiva approvazione. 
 

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