Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale presenta Digital Forum, il primo Summit Online dedicato all'Industria delle Costruzioni
TECNOLOGIE Edilportale presenta Digital Forum, il primo Summit Online dedicato all'Industria delle Costruzioni
NORMATIVA

Rating di legalità, potrebbero aumentare i controlli per ottenere le stellette

di Paola Mammarella

Controlli a campione sul 10% delle imprese, nella valutazione dei requisiti sarà coinvolta anche la Guardia di Finanza

Vedi Aggiornamento del 09/01/2020
Commenti 5105
15/10/2015 – Potrebbero diventare più stringenti i controlli sulle imprese che decidono di richiedere il rating di legalità.
 
Le novità sono contenute in una bozza di decreto per la modifica del Regolamento sul rating, che nei giorni scorsi l’Antitrust ha posto in consultazione.
 
Sia nelle imprese individuali che in quelle collettive, i controlli non riguarderanno solo il titolare e il direttore tecnico, ma anche i procuratori speciali con rilevanti poteri decisionali e gestionali.  In tutti i casi, i controlli saranno effettuati anche se le loro cariche sono cessate nell’anno precedente a quello in cui è richiesto il rating.
 
Le imprese dovranno dichiarare inoltre di non essere controllate, di diritto o di fatto, da società o enti esteri, per i quali, in virtù della legislazione dello stato in cui hanno sede, non è possibile l’identificazione dei soggetti che detengono le quote di proprietà del capitale o comunque il controllo.
 
Nella valutazione dei requisiti per l’attribuzione del punteggio è inserita una nuova causa che fa perdere un + (Tre + corrispondono a una stella). Si tratta delle mancate denunce all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia di reati a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori.
 
Nel procedimento per l’attribuzione del rating subentrerà inoltre la Guardia di Finanza. Dopo aver ricevuto la richiesta dell’impresa, l’Antitrust dovrà trasmetterne una copia integrale anche alla GdF, oltre che al Ministero dell’Interno, al Ministero della Giustizia e all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Ricevuta la copia, potranno formulare eventuali osservazioni entro trenta giorni. In questi casi, i termini a disposizione dell’Antitrust per rilasciare il rating di legalità (60 giorni) possono essere prorogati di 30 giorni.
 
L’Antitrust potrà comunque prorogare i termini per il rilascio in presenza di ulteriori esigenze istruttorie comunicandolo all’impresa richiedente. La bozza non indica però per quanto tempo.
 
Per verificare la regolarità fiscale e contributiva delle imprese in possesso del rating di legalità, ogni anno l’Autorità individuerà un campione rappresentativo, pari al 10% delle imprese in possesso del rating, e invierà l’elenco alla Guardia di Finanza, che entro 60 giorni comunicherà all’Autorità gli esiti delle verifiche.
 
Il documento è stato pubblicato sul sito dell’Antitrust il 5 ottobre 2015 e rimarrà in consultazione per 30 giorni. Gli interessati potranno comunicare pareri e contributi all’indirizzo consultazione.regolamentorating@agcm.it.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, si parte col piede giusto? Partecipa