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UniCredit Pavilion: l'opera di De Lucchi è già polo attrattivo
ARCHITETTURA

UniCredit Pavilion: l'opera di De Lucchi è già polo attrattivo

di Valentina Ieva
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Un seme in legno e zinco-titanio al bordo di un grande parco cittadino ai piedi dei grattacieli

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13/11/2015 - Un anno, un mese e dieci giorni. E' stato questo il tempo impiegato per consegnare alla città di Milano, il 20 luglio scorso, l'UniCredit Pavilion. L'architettura, progettata da Michele De Lucchi, va ad arricchire di nuova vitalità l'ormai celebre Piazza Gae Aulenti, icona della metropoli contemporanea.

La struttura è concepita come un grande seme circondato dalla natura e piantato ai piedi dei grattacieli. "Questo seme - spiega l'architetto - è oggi un edificio in legno, al bordo di un grande parco cittadino. Il volume arrotondato del seme è collocato in fronte alle alte torri di vetro specchiato e le sue curve morbide sorprendono in mezzo alle linee ortogonali e secche degli edifici adiacenti".
 
L'UniCredit Pavilion nasce per coniugare l’uso di tecnologie all’avanguardia con una profonda sensibilità verso la natura: la leggerezza della struttura in larice, realizzata da Woodbeton, con la luminosità del vetro e con la malleabilità dei pannelli metallici in zintek®, rispondono alle più stringenti normative internazionali in materia di sostenibilità ambientale, da cui l'ottenimento della certificazione di eccellenza LEED GOLD®.

La particolare geometria dell'edificio ha consentito di realizzare la struttura portante esterna con colonne, travi e pilastri in legno lamellare di larice che, in questo caso, è stato richiesto “levigato” per ragioni di estetica e di durabilità dell'involucro.

Per il sistema di copertura sono stati utilizzati pannelli di legno multistrato, posizionati sopra l’estradosso delle travi curve. Gli elementi strutturali sono stati rivestiti con pannelli di laminato in zinco-titanio zintek®, suddivisi secondo moduli da 900 mm di larghezza, con la successiva l’integrazione di lucernari, pannelli fotovoltaici e griglie di ventilazione.

Le caratteristiche di grande duttilità dello zintek® hanno permesso di seguire ed evidenziare l’intera forma dell’edificio, creando un’unica “pelle” di rivestimento.

L'UniCredit Pavilion è, inoltre, dotato di una “zona speciale”: si tratta di una porzione relativa ai due grandi portelloni mobili lungo i lati lunghi del fabbricato, dove è stata utilizzata una struttura composta da profili cavi in acciaio rivestiti in legno lamellare.
Il rivestimento dei portelloni laterali, che aprono lo spazio dell'auditorium verso il parco, riprende la finitura in zintek® e integra un sistema di illuminazione a LED. 

“Si capisce subito che non è né un condominio né un edificio da uffici e si memorizza con la forza emozionale di un monumento” afferma De Lucchi. UniCredit Pavilion, oltre a rafforzare l’identità del Gruppo UniCredit, vuole essere un luogo di incontro e di scambio, nel quale i diversi linguaggi dell’economia, della cultura e dell’arte dialogano in modo armonico. 

L'edificio si sviluppa su tre livelli. L'Auditorium, al pianterreno, può ospitare sino a 700 persone. Al secondo livello si colloca l'area Mini-Treè, un asilo nido al servizio dei dipendenti ma anche aperto alla comunità, per 60 bambini da 3 a 36 mesi. Al terzo livello si trova la Greenhouse, location destinata a business meeting ed eventi culturali e musicali. 

Subito dopo l’inaugurazione la struttura ha ospitato la retrospettiva 'Lo Sguardo di… Opere scelte dalla Collezione d’Arte UniCredit', che raccoglieva le opere di maestri come Tintoretto, Giovanni Baglione e Giuseppe Ruoppolo; gli scatti di Luigi Ghirri, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Candida Höfer; i capolavori di Giorgio de Chirico,Carlo Carrà, Renato Guttuso, Felice Casorati, Antonio Donghi, Emil Nolde e Andy Warhol.

Fino al 21 novembre è, invece, aperta al pubblico la mostra ‘Russia Costruttivismo. Uno sguardo dal passato al presente’, dedicata ai temi della produzione metallurgica, alla scultura monumentale sovietica, all’architettura costruttivista.

 
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Almerico Ribera

IL’immagine di Piazza Gae Aulenti di Milano, ripresa più volte da angolazioni diverse è emblematica per tutta Porta Nuova. I grattacieli, nel cuore della città, disegnano un profilo severo e metallico, che l’Architetto De Lucchi ha saputo ingetnilire con la presenza dell’Auditorium dell’Unicredit, un edificio a struttura di legno basso e sferico, colorato e invitante, che crea un’atmosfera di naturale armonia, ma chiaramente a suo agio fra gli spigolosi giganti di acciaio. E’ il simbolo di un materiale che torna.l tuo commento max 2000 caratteri


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