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AZIENDE

Casa passiva a Pordenone con Lecablocco

Murature e tecnologia che valgono "Oro"

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03/11/2015  -La tecnologia per la produzione di edifici a basso consumo energetico è al giorno d’oggi al centro della ricerca e dell’attenzione nel campo dell’edilizia, e il caso qui presentato si inserisce in questo contesto: una unità residenziale in "Classe Gold" a Pordenone, progettata dall'Arch. Domenico Cecco.

L'edificio residenziale si sviluppa su due piani, ed è collocato in un lotto all’incrocio tra due strade ed è orientato con la facciata principale a sud, dove l’irraggiamento solare è maggiore. Nella facciata sud, infatti, è collocata la maggior parte delle forature di porte e finestre, in grado di fornire la necessaria quantità di luce e calore agli ambienti principali dell’abitazione. Per il controllo dell’irraggiamento solare, uno schermo a doghe di alluminio è collocato in copertura, a protezione delle finestre del primo piano, mentre di fronte alle aperture del piano terra è prevista una tenda orizzontale fissata ad un telaio. A nord, invece, l’edificio si presenta con una superficie curva che bene si inserisce nel contesto. Ciò risponde anche ad esigenze funzionali: i raccordi ad angolo tra pareti costituiscono, infatti, un punto critico di dispersione termica. A ridosso sono poi collocati i locali accessori e di servizio.

L'edificio in esame ha conseguito la "Classe Gold". Secondo i parametri stabilita dall'Agenzia CasaClima, la "Classe Oro" viene ottenuta mediante i seguenti indirizzi progettuali:
- Isolamento dell’involucro;
- Eliminazione dei ponti termici;
- Corretto orientamento e controllo dell’irraggiamento solare;
- Impianto geotermico;
- Impiego di pannelli solari e fotovoltaici;
- Impianto di ventilazione con scambiatore di calore.

Nel progetto un ruolo fondamentale per il raggiungimento dei requisiti "Classe Gold" lo gioca il sistema costruttivo in Lecablocco Bioclima, impiegato per garantire la condizione fondamentale di una casa passiva, e cioè un isolamento termico tale da trattenere il calore del sole e quel poco prodotto dalle persone, dalla cucina, dai bagni ed elettrodomestici, da non aver bisogno di alcuna fonte energetica ulteriore. Le proprietà isolanti dell’argilla espansa sono note, come pure la facilità di combinare il blocco Leca con uno strato di materiale isolante, quando il medesimo non sia già parte del medesimo, allo scopo di ottenere i necessari valori di isolamento.

Nel caso in esame la muratura perimetrale è costituita da un paramento in Lecablocco Bioclima isolante interno e da uno esterno, bianco, a faccia vista, con finitura rigata. Tra i due viene collocato lo strato isolante in lana di roccia. La lavorazione combina l’eliminazione di ogni ponte termico con la massima cura della perfezione e dei dettagli.

Sebbene l’efficienza energetica sia considerata al giorno d’oggi una qualità fondamentale di un edificio e concentri su di essa l’attenzione di quanti operano nel settore edile, nell’edificio in esame si è cercato di non trascurare anche gli altri requisiti necessari per un’esecuzione definita “a regola d’arte”. Ciò che distingue il Lecablocco da altri prodotti, infatti, è la sua capacità di non essere solamente un elemento isolante termico, ma di poter essere utilizzato anche per fini strutturali, di presentare un’ottima resistenza al fuoco, di possedere qualità isolanti acustiche, di essere di lunga durata con minima manutenzione e, soprattutto, di permettere di ottenere buoni risultati dal punto di vista architettonico.

L’operazione è risultata ancor più impegnativa in quanto l’obiettivo che si intendeva raggiungere era una casa a consumo zero, ma evitando allo stesso tempo che l’eccessiva attenzione posta nella ricerca della maggior efficienza in termini di risparmio energetico andasse a scapito della forma. "In effetti - sottolinea l'Arch. Domenico Cecco -, anche se il bello è un concetto alquanto soggettivo, bisogna ammettere che molte case passive, o a basso consumo energetico, non siano propriamente belle. L’impianto proposto, invece, è formato da due volumi correttamente posizionati all’interno del lotto, sia dal punto di vista funzionale che estetico. Più evidente e articolato quello principale della residenza e meno importante e in posizione subordinata quello complementare dell’accessorio. La definizione delle superfici è stata fatta secondo una logica che fa riferimento sia alla loro funzione che a un equilibrio tra pieni e vuoti, utilizzando diversi materiali e tonalità."

Nel corpo principale le pareti cieche sono costituite da blocchi, di colore bianco, con fresature orizzontali al fine di rendere maggiormente percepibile la loro curvatura nel piano orizzontale. Le pareti finestrate, invece, sono intonacate e tinteggiate in colore grigio allo scopo di creare un determinato contrasto, pur senza eccedere. La finitura del corpo accessorio è costituita semplicemente da intonaco tinteggiato di bianco.

Anche per gli elementi complementari dell’abitazione si è voluto adottare il criterio della massima semplicità: la tenda a protezione delle porte/finestre al piano terra permette di ridurre lo sporto del frangisole in copertura e il suo conseguente impatto negativo. Il muro di recinzione riprende i materiali e la finitura del corpo principale della casa. L’ingresso a filo strada non è altro che un involucro in lamiera metallica color grigio scuro, piegata opportunamente a protezione del cancello.

Al suo interno l’abitazione conserva la medesima logica: ampi spazi aperti al piano terra e al primo piano che si affacciano frontalmente sul giardino per i locali abitabili e vani di servizio sul retro.

“De gustibus non est disputandum, e pertanto può essere che la costruzione e la filosofia che la sottintende non siano conformi ai pareri e ai gusti di molte persone - conclude l'Arch. Domenico Cecco -. Tuttavia ritengo che il progetto un risultato lo abbia raggiunto: essere ciò che i proprietari e i futuri utenti si aspettavano. E questa è la cosa più importante".

Il cantiere in breve:
Intervento: Edificio residenziale
Località: Pordenone
Tipologia strutturale: Muratura portante armata in Lecablocco Bioclima
Progetto architettonico: Arch. Domenico Cecco, San Vito al Tagliamento (PN)
Progetto strutture: Ing. Fabio Braccini (PN)
Progetto isolamenti ed impianti tecnici: Ing. Renis Ridolfo, La Salute di Livenza (VE)
Impresa esecutrice: Collodetto Angelo, Fontanafredda (PN)
 

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