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Scale per interni. Guida alla scelta e alla progettazione

di Alessandra Marra

Una panoramica delle tipologie esistenti e delle più comuni applicazioni per collegamenti verticali

Vedi Aggiornamento del 01/10/2020
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26/11/2015 – Sopraelevazioni, case su due piani, ville, appartamenti con soppalco o attici con mansarda; in tutti questi casi e in molti altri ancora è necessario predisporre un adeguato collegamento verticale, ovvero una scala interna.
 
Generalmente si ricerca una scala per interni bella e funzionale ma a seconda delle circostanze (come ad esempio per risolvere problemi di spazio) si potrebbe optare per una tipologia più adatta alle proprie esigenze. Quindi prima di scegliere la scala da installare è opportuno valutare alcune informazioni sulle scale.
 

Scale per interni: le autorizzazioni necessarie

Ogni qual volta si effettuano delle modifiche all’interno del proprio appartamento è necessario informarsi sul tipo di autorizzazioni che il proprio Comune di residenza richiede.
 
In linea di massima si può affermare che l’inserimento di una scala che presuppone la demolizione di una parte del solaio o una modifica strutturale richiede come titolo abilitativo la SCIA.
 
In certi casi, se l’intervento riguarda immobili che hanno particolari tipi di vincoli (architettonici o storici), può essere necessario il Permesso di Costruire (PdC).
 
Qualora l’intervento non implichi modifiche strutturali, o si tratti di una semplice sostituzione di una scala esistente, può bastare la CIL o la CILA.  
 
Se si tratta invece di una semplice riparazione, conservando pendenza, posizione, sagoma, e materiali uguali ai preesistenti, l’intervento può ricadere nell’edilizia libera. Tuttavia bisogna verificare le norme previste dal proprio Regolamento edilizio Comunale.
 

Scale per interni: le norme per la corretta progettazione

Gli aspetti normativi, strutturali, ergonomici e di sicurezza per la progettazione delle scale sono regolati dalla Legge 13/1989 e dal DM 236/1989. Tuttavia bisogna sempre fare riferimento ai Regolamenti Edilizi Comunali, o rivolgersi ai dei tecnici abilitati, in quanto le norme comunali possono essere più restrittive di quelle nazionali.
 
Generalmente in quasi tutti i Comuni le “rampe di scale non ad uso pubblico” devono essere larghe minimo 80 cm; ad esempio nel Comune di Milano la larghezza minima consentita è di 80.  Vedi Regolamento Edilizio di Milano

In base allo spazio a disposizione, oltre a prevedere la larghezza della rampa, va considerato il dislivello che si vuole coprire per scegliere la corretta alzata e pedata. Per una corretta progettazione del gradino è opportuno rispettare il rapporto fra alzata (a) e pedata (p): 2a + p = 63 cm. Da questa formula si deduce che l'alzata ideale è inferiore ai 19 cm, anche se per usi privati sono accettabili alzate leggermente superiori, mentre la pedata ideale è di 30 cm, anche se per usi domestici può restringersi considerevolmente.

Bisogna quindi valutare con attenzione il dislivello tra i piani che si vogliono collegare. Se la distanza non è troppa (meno di 250 cm) si può pensare ad scala a rampa continua, se invece va oltre i 3 metri, è meglio puntare ad una tipologia angolare.
 
Le altre variabili da considerare nella scelta di una scala sono l’ingombro (quanto spazio serve su ogni piano per installarla), il peso (sia della scala che della struttura che dovrà sorreggerla) e la posizione (valutare soprattutto la collocazione di finestre, porte e di tutto ciò che potrebbe ostacolare la salita e la discesa dalla scala).
 
Bisogna stabilire in anticipo anche se si vuole cercare una soluzione che consenta il passaggio al di sotto della scala o se si vuole sfruttare il sottoscala come ripostiglio o piccolo deposito.
 

Scale per interni: le tipologie esistenti

La scala è parte integrante dell’arredamento della casa e per questa regione va scelta in base all’estetica ma anche in base alla sua funzionalità. Ovviamente la tipologia migliore da scegliere dipende dal contesto in cui si opera. Ecco una panoramica di tipologie di scale per interni e gli ambienti più adatti al loro utilizzo.
 

Scale a giorno

Le scale a giorno sono strutture verticali che occupano un certo spazio e che permettono il collegamento verticale tra due piani. Le scale a giorno si adoperano come scale principali, e possono essere a rampa unica oppure a L. Questa tipologia è particolarmente adatta in contesti in cui non ci sono problemi di spazio.
 
A seconda della soluzione scelta, la scala può avere una propria struttura autonoma (in metallo, in legno ecc) o può appoggiarsi ai muri perimetrali. A seconda dei modelli, i gradini possono essere a sbalzo, fissati direttamente alla parete, o che poggiano sulla struttura della scala. Bisogna quindi fare attenzione alla stabilità della struttura, oltre che al design.
 
Vantaggi
Comodità di transito
Spaziosità
Adattabilità delle soluzioni architettoniche
 
Aspetti da considerare
Hanno un ingombro importante e necessitano di spazi ampi e, in certi casi, di verifiche strutturali.
 
Applicazioni
Scala principale
Scala di collegamento tra due piani di una villa o di un’abitazione
Scala per collegare una sopraelevazione 

Un esempio di scala a giorno con struttura metallica è DOMINO BRIGHT di Fontanot, una scala rettilinea composta da supporti in acciaio verniciato con gradini in legno, vetro stratificato o pietra; una particolarità è la presenza di pannelli verticali in plexiglass trasparente sulla ringhiera che garantisce la luminosità di ogni spazio.
 

Un esempio di scala a giorno con struttura in legno è VISIO di RINTAL, caratterizzata da leggerezza, solidità e armonia,  in cui l’aspetto funzionale e il concetto estetico si fondono grazie all’unione tra una struttura in legno e la ringhiera in vetro, capace di adattarsi in ogni tipo di ambiente. 


Un'altra tipologia di scala a giorno è quella con cosciale centrale, o mono trave centrale, sui cui si poggiano i gradini. Un esempio è 200 di Interbau, una scala a giorno con trave centrale, con gradini in legno massello o in vetro temperato.
 

Possono esserci anche tipologie a sbalzo in cui i gradini sono fissati direttamente alla parete, grazie ad una struttura portante nascosta nella parete. Un esempio di questa tipologia è LUXO STONE di OFFICINE SANDRINI in cui i gradini a sbalzo sono in corian o marmo con inserti retroilluminati a led.
 

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Scale a chiocciola

Le scale a chiocciola, sviluppandosi su se stesse, permettono di ridurre notevolmente lo spazio d’ingombro per i collegamenti da un piano all’altro. Sono infatti pensate appositamente per essere inserite in spazi ridotti (minimo 130 cm circa).
 
A seconda del diametro della scala variano l’angolo di apertura per gradino e la sua alzata. La pianta di una scala a chiocciola, infatti è un cerchio diviso in quadranti con gradini di forma triangolare e con un angolo di apertura di circa 30° gradi per gradino.
 
Il principale vantaggio di questa tipologia è l’occupare poco spazio; tuttavia non è una soluzione che va bene per tutte le circostanze in quanto la forma dei gradini e l’altezza delle alzate rende il suo utilizzo leggermente più scomodo rispetto ad una scala a giorno.
 
Bisogna inoltre ricordarsi di verificare le caratteristiche strutturali del solaio per capire il peso massimo che è in grado di sostenere. Per la realizzazione di questo collegamento verticale è infatti necessario forare il solaio in base al diametro della scala e proteggere quel “buco” con un adeguato parapetto.
 
Anche la scala a chiocciola, come quelle a giorno, diventa un vero componente d’arredamento; ecco perché accanto alla funzionalità ci sono prodotti attenti al design.
 
Vantaggi
Dimensioni ridotte
Facile posa in opera
Adattabilità delle soluzioni architettoniche
 
Aspetti da considerare
Non ideale per persone con ridotte capacità motorie
 
Applicazioni
Collegamento per sopaelevazioni
Spazi ridotti
Scale secondarie
Scale salva spazio per soppalchi 
 
Un esempio di scala a chiocciola è IMPERIALE di FARAONE, un modello in acciaio inox e vetro a base modulare in cui gli elementi (personalizzabili) vengono fissati con dei bulloni speciali nascosti da boccole di copertura in acciaio inox.  
 

Tra le scale a chiocciola a pianta quadrata c’è TEKLA di RINTAL, ideale per le posizioni d’angolo o per occupare fori quadrati, composta da un palo centrale in metallo e gradini in legno. Inoltre la particolarità sta nel poter regolare l’alzata, anche in fase di posa.
 

Per rendere la scala un vero e proprio elemento d’arredo si potrebbe optare per OLMO di Jo-a, una scala a chiocciola che funge anche da libreria grazie ai gradini scavati dentro cui è possibile inserire i libri.
 

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Miniscale

Coloro che non vogliono togliere troppo spazio agli ambienti, senza però ricorrere alla tipologia a chiocciola, possono optare per le miniscale, soluzioni con cui è possibile colmare una quota di 290 cm con un ingombro a terra di 150 cm.
 
La struttura è composta da moduli adattabili alle singole esigenze ed è un’ottima soluzione per colmare dislivelli non troppo alti e per raggiungere soppalchi, senza togliere troppo spazio al resto degli ambienti.
 
Vantaggi
Dimensioni minime per spazi ridotti
Massima adattabilità
Facile posa in opera
 
Aspetti da considerare
Non ideale per persone con ridotte capacità motorie
 
Applicazioni
Spazi ridotti
Scale secondarie
Collegamento con soppalco
Collegamento con attico o mansarda
 
Un esempio di miniscala è MINI PLUS di RINTAL, una scala salvaspazio che riesce a colmare una quota di 2,90 metri con un ingombro a terra di 1,5 metri, senza rinunciare a comodità di salita, grazie alla particolare sagomatura che permette di non compromettere la superficie di appoggio del piede, grazie a gradini sfalsati e configurazioni a L e U.
 

Un altro esempio è PIXIMA MINI di Fontanot, caratterizzata da gradini larghi 54 cm, opportunamente sagomati e sfalsati per favorire la massima agibilità con un ingombro minimo.
 

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Fontanot 
Novalinea
RINTAL

 

Scale retrattili

Una tipologia di scala che occupa pochissimo spazio è quella retrattile, che permette di non avere un ingombro fisso ma di occupare superficie solo all’occorrenza. Ovviamente questo implica che lo spazio che si vuole raggiungere non sia vitale e che quindi venga fruito raramente, come nel caso di una vecchia soffitta usata come deposito.
 
Per realizzare una scala del genere è necessario prevedere una botola nel soffitto, che servirà per contenere la scala quando essa non è aperta e come passaggio al piano successivo nel caso in cui la scala sia aperta. Questo sistema di “scala a scomparsa” è utile soprattutto quando non si dispone dello spazio necessario all’installazione di una scala a chiocciola o quando gli ambienti da raggiungere non vengono usati di frequente.
 
Le scale retrattili possono essere ad apertura manuale o motorizzate, pieghevoli o con apertura a "soffietto" capace di raggiungere in un solo movimento il pavimento di appoggio, in modo pratico e sicuro.  
 
Vantaggi
Non avere un ingombro fisso
Massima adattabilità
Soluzione a scomparsa
 
Aspetti da considerare
Soluzione da scegliere qualora si raggiunga l’ambiente di destinazione occasionalmente. 
 
Applicazioni
Spazi ridotti
Collegamento con parti secondarie della casa
Scala per raggingere un terrazzo
Scale per raggiungere soffitte e sottotetti usati come depositi
 
Tra le scale retrattili c’è LWK KOMFORT di FAKRO, una scala pieghevole in legno con una botola termoisolante dotata di guarnizione perimetrale e piedini realizzati con materiale plastico, per rendere la scala più stabile.
 

Un altro esempio è Loft di SVELT, una scala telescopica in alluminio leggerissima, concepita per un montaggio rapido che può essere effettuato da chiunque.


Per raggiungere un terrazzo invece si può optare per STARLUX di LUXIN, scala retrattile a scomparsa dotata di corrimano e maniglioni di sbarco. 


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FAKRO
LUXIN
RINTAL
SVELT
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Soppalchi

Spesso si ha la necessità di realizzare soppalco e scala nello stesso momento; in queste circostanze si può optare per soluzioni già finite.
 
Un esempio è il Soppalco di Novalinea, con travature e pilastri in ferro o in legno (con campata massima di 3 x3 metri) collegato già con la scala, che crea nuovi spazi da sfruttare come zona notte o ampliamento della zona giorno (l’angolo studio).
 

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Novalinea
OFFICINE LOCATI
RINTAL
SVELT
TUMIDEI


Parapetti

Per completare la finitura delle scale interne è necessario scegliere un appropriato corrimano e parapetto. Secondo le norme nazionali ogni scala va protetta con un adeguato parapetto. Oggi però, oltre che essere uno strumento di protezione e di sicurezza, i parapetti contribuiscono all’estetica generale delle scale.
 
Tra i parapetti in vetro c’è LÙMINA di FARAONE, un parapetto in vetro con LED in cui la struttura portante in alluminio si integra armonicamente con l’architettura circostante disegnando gli spazi con la luce.


Un altro esempio è Q-LINE TONDINO di Q-RAILING, un parapetto in acciaio inox e vetro che comprende una vastissima gamma di componenti modulari prefabbricati di qualità.


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Corrimano

Anche i corrimano, oltre ad essere accessori funzionali per una scala, spesso ne migliorano l’ergonomia e l’estetica.
 
Un esempio di corrimano in acciaio con illuminazione integrata è LED RAILING SYSTEM di IAM Design, un innovativo prodotto che permette di illuminare la scala, senza dover necessariamente illuminare tutto un ambiente, grazie ai LED inseriti nel corrimano.
 

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FARAONE
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Pure Health by ORION
Q-RAILING ITALIA
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