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LAVORI PUBBLICI

Anas: per le strade italiane servono 20 miliardi di euro

di Alessandra Marra

Presentato il Piano 2015-2019: necessari 8,2 miliardi di euro per la prevenzione di frane e contro il rischio idraulico

Vedi Aggiornamento del 24/06/2016
26/11/2015 – 20,2 miliardi di euro per la rete stradale nazionale, di cui 8,8 miliardi di euro per il completamento degli interventi già avviati, 8,2 miliardi destinati alla manutenzione straordinaria e 3,2 miliardi per la realizzazione di nuove opere.
 
Queste le risorse previste dal Piano Pluriennale Anas 2015-2019, presentato ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, dal presidente della Conferenza Stato Regioni, Sergio Chiamparino e dal presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco. Nel corso della conferenza stampa è stata anche annunciata la costituzione di un tavolo Anas-Anci per il coordinamento degli interventi di raccolta dei rifiuti lungo la rete stradale nazionale.
 

Infrastrutture stradali: le risorse per manutenzione, completamento e nuovi interventi

Il Piano prevede oltre 20,2 miliardi di euro (dall’anno in corso fino al 2019) per il rafforzamento degli asset infrastrutturali strategici del Paese, per il miglioramento degli accessi in città e il potenziamento dei collegamenti intermodali.
 
Una parte consistente delle risorse (pari a 8,2 miliardi) è destinata alla manutenzione straordinaria; in questo modo l’Anas mira a preservare ed efficientare il patrimonio infrastrutturale esistente risolvendo le criticità strutturali, riducendo l'incidentalità, migliorando le condizioni di traffico e mettendo in sicurezza la rete stradale da frane e dal rischio idraulico.
 
Complessivamente i lavori interesseranno 3.643 km di strade; nel dettaglio, il piano pluriennale di investimenti prevede:
il 43,7% delle risorse, pari a 8,8 miliardi di euro, per gli interventi di completamento di 520 km di itinerari esistenti;
il 40,6% delle risorse, pari a 8,2 miliardi di euro, per la manutenzione straordinaria e per le opere di messa in sicurezza lungo 2.919 km;
il 15,7%, pari a 3,2 miliardi di euro, per la realizzazione di nuove opere su 204 km.
 
Inoltre delle risorse complessive (20,2 miliardi) il 63,4% delle risorse (12,8 miliardi) sono destinati al Mezzogiorno e alle Isole, mentre il 36,6% (7,4 miliardi) andrà a finanziare interventi nel Centro Nord.
 
La scelta delle priorità su cui intervenire è avvenuta tenendo conto di alcuni parametri come: i benefici trasportistici direttamente correlati all'infrastruttura (risparmi di tempo connessi alla fluidificazione della circolazione, rapportati agli oneri di realizzazione dell'intervento), livelli di traffico, l'incidentalità e la sicurezza stradale, la connessione con porti, aeroporti, centri logistici e interscambi ferroviari.
 
Tra gli itinerari per i quali sono stati programmati interventi di riqualificazione o di manutenzione straordinaria, ci sono la nuova Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria,  la strada statale 106 "Jonica" (1 miliardo e 500 milioni di euro), la A19 "Palermo - Catania" (872 milioni di euro), i collegamenti con l'aeroporto di Malpensa (383 milioni di euro), il Grande Raccordo Anulare di Roma (349 milioni di euro), ecc.
 

Potenziamento della rete stradale: l’impegno del MIT

Secondo il Ministro Delrio con “il Contratto di Programma Anas 2015 e con il Piano Pluriennale degli investimenti Anas 2015-2019 è stata aperta una nuova stagione per miglioramenti delle condizioni di sicurezza, completamenti di itinerari, integrazione della rete stradale esistente, ripristino, riqualificazione e messa in  sicurezza”. Il Ministro ha continuato: “D'intesa con il presidente Armani vogliamo fornire migliori servizi ai cittadini e realizzare quella rete interconnessa e intermodale delle infrastrutture di trasporto. Con la legge di stabilità del 2016 si garantisce inoltre ad Anas un orizzonte più certo per la programmazione e gli investimenti e, quindi, più autonomia".
 
Per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, “il Piano punta al recupero, alla manutenzione e alla prevenzione, oltre che a interventi non più differibili, considerando lo stato del nostro patrimonio stradale. Il documento che è stato presentato prevede giustamente che il maggior numero di interventi sia riferito al Mezzogiorno, dove in tutta evidenza le dotazioni infrastrutturali sono più critiche e vanno potenziate”.
 
Chiamparino ha aggiunto: “Abbiamo adottato un giusto approccio anche per quel che riguarda le criticità delle infrastrutture stradali legate al dissesto idrogeologico e agli eventi alluvionali, che necessitano di interventi slegati dalla semplice emergenza. E' infine importante continuare con un metodo di confronto che coinvolga Regioni ed Enti locali”.
 
Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani ha dichiarato: "Concentrare le risorse sulla manutenzione straordinaria ci consente di lavorare più rapidamente, perché i tempi di attivazione degli interventi sono inferiori, di aumentare il ciclo di vita dell'infrastruttura, potenziando la dotazione tecnologica degli impianti, e di accrescere la capacità trasportistica con benefici notevoli in termini di impatto ambientale e consumo di territorio, con effetti positivi sulla crescita economica e sul Pil grazie all'impiego di risorse umane, forniture e fatturati per cantieri".
 
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