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LAVORI PUBBLICI

Matteo Renzi: ‘investiremo 500 milioni di euro sulle periferie’

di Rossella Calabrese
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I progetti di riqualificazione e ‘rammendo’ dovranno essere presentati entro fine anno e le risorse spese entro il 2016

Vedi Aggiornamento del 08/06/2017
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25/11/2015 - Il Governo destinerà 500 milioni di euro alle periferie delle città metropolitane per interventi di riqualificazione e di ‘rammendo’, “per usare le parole del maestro Renzo Piano. Questi progetti dovranno essere presentati entro la fine dell’anno e dovranno essere spesi entro il 2016”.
 
Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo intervento sul tema: “Italia, Europa. Una risposta al terrore” presso la Sala degli Orazi e dei Curiazi dei Musei Capitolini, luogo storico per la città di Roma ma anche per l’Europa: qui infatti furono firmati, 58 anni fa, i trattati istitutivi della Comunità  Europea.
 
Dopo i tragici attentati di Parigi - ha detto Matteo Renzi -, il Governo italiano ribadisce la partecipazione dell’Italia a tutti i tavoli diplomatici e la disponibilità a ospitare occasioni di dialogo e confronto sulle questioni aperte nel Mediterraneo.
 
“Ma l’Italia sa anche - ha detto il premier - che i fatti di Parigi hanno segnato un salto di qualità nella battaglia culturale. Sono stati scelti obiettivi comuni, luoghi della vita di tutti i giorni, simboli di una generazione che ha sempre conosciuto i valori profondi della pace e della libertà. Il terrorista si pone l’obiettivo di ucciderci. Ma, in alternativa, si accontenta di una soluzione di ripiego: farci vivere nella paura”.
 
“La risposta che l’Italia deve dare a costoro è molto semplice: noi non cambieremo mai il nostro modo di vivere. Noi non rinunceremo ai nostri valori”. Il Governo italiano ha quindi deciso che per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura.
 

Due miliardi di euro per la sicurezza e la cultura

“Per ogni intervento sulla cybersecurity - ha affermato il premier -, deve crescere una startup. Per ogni telecamera nuova che viene installata, ci deve essere un videomaker o un regista teatrale che sperimenta. Per ogni investimento in polizia, ci deve essere uno sforzo maggiore di pulizia delle nostre periferie. Per ogni caserma ristrutturata vogliamo un museo più accogliente. Per ogni mezzo blindato in più, un campo da calcetto. Per ogni arma, un canestro per le strade”.
 
Sposteremo al 2017 la diminuzione dell’Ires. E impiegheremo due miliardi di euro per dare risposte concrete ai professionisti della sicurezza e ai professionisti dell'educazione umana” - ha spiegato Renzi.
 
Un miliardo sarà investito in sicurezza: cybersecurity, forze dell’ordine, strumentazione, difesa.
 
L’altro miliardo andrà all’identità italiana: 500 milioni alle città metropolitane per progetti sulle periferie con interventi di riqualificazione e ‘rammendo’ “per usare le parole del maestro Renzo Piano. Questi progetti dovranno essere presentati entro la fine dell'anno e dovranno essere spesi entro il 2016”.
 
E ancora: 300 milioni di euro ai diciottenni per consumi culturali, 50 milioni di euro agli studenti universitari meritevoli, 150 milioni di euro per dare ai cittadini la possibilità di destinare il due per mille a un’associazione culturale.
 

Architetti: “bene Renzi su progetti di intervento”

“Non possiamo che apprezzare l’annuncio del Presidente del Consiglio”. “La riqualificazione delle periferie è una operazione che gli architetti italiani sollecitano da tempo poiché un grande progetto d’investimento di idee sulle città è, soprattutto, un grande investimento sociale. Si scelgano però i progetti sulla base della qualità e non su complicati meccanismi burocratici”. Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
 
“Il RI.U.SO - il progetto del Consiglio Nazionale degli Architetti per la rigenerazione urbana sostenibile - è, infatti, un importante intervento per la  riqualificazione fisica dei luoghi che punta a realizzare buone e belle architetture, a mettere in atto meccanismi che favoriscano nuove forme di relazione e di socialità e che innescano meccanismi virtuosi dal punto di vista dello sviluppo economico in grado di mitigare anche il fenomeno della disoccupazione” - ha concluso Freyrie.

 
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