Carrello 0
NORMATIVA

Appalti centralizzati, l’Anac blocca le gare nei Comuni che non si aggregano

di Paola Mammarella

Bocciata la richiesta avanzata dagli enti locali sotto i 10mila abitanti di bandire in autonomia gli appalti fino a 40mila euro

Vedi Aggiornamento del 15/05/2018
12/11/2015 – Il blocco delle gare che dal 1° novembre 2015 non rispettano le regole sugli appalti centralizzati è stato messo nero su bianco dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
 
Come spiegato nel comunicato dell’Authority, saranno bacchettati tutti i Comuni che non si attengono alla nuova normativa, anche quelli con meno di10 mila abitanti che bandiscono in autonomia gare di importo inferiore a 40 mila euro.
 
Nonostante la situazione di questi comuni sia in bilico, perché potrebbe semplificarsi con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità per il 2016, l’ANAC ha scelto la linea dura. È quindi probabile ipotizzare che i piccoli Comuni attendano l’arrivo delle nuove regole, creando di fatto la paralisi del mercato.
 

Come funzionano gli appalti centralizzati

Dal 1° novembre 2015 i Comuni non capoluogo di provincia devono procedere all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni o costituendo un apposito accordo consortile e ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province. In alternativa, i comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip Spa o da altro soggetto aggregatore di riferimento. 
 
Ai Comuni che non rispetteranno le nuove regole l’ANAC non rilascia il Codice identificativo di gara (CIG).
 
La norma prevede una deroga per i Comuni con più di 10 mila abitanti, che possono procedere autonomamente all’acquisto di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40 mila euro.
 

Appalti centralizzati nei piccoli Comuni

Con la legge di Stabilità per il 2016, questa semplificazione sarà probabilmente estesa anche ai Comuni con meno di 10 mila abitanti. Fino ad allora potrebbe verificarsi il blocco delle procedure. Come spiegato nei giorni scorsi dall’Anci, per poter usufruire delle regole più snelle gli enti locali saranno portati ad aspettare il 2016 prima di bandire le gare di importo limitato.
 
Per evitare questo rischio, l’Anci aveva chiesto di anticipare al 1° novembre la possibilità di bandire in autonomia le gare fino a 40 mila euro anche nei piccoli Comuni.
 

Anac, chiarimenti sugli appalti centralizzati

Mettendo fine a ogni dubbio, l’ANAC ha negato questa richiesta stabilendo che il CIG non deve essere più rilasciato:
- ai Comuni non capoluogo che procedono all’acquisto di lavori, servizi e forniture in violazione degli obblighi di centralizzazione e aggregazione per importi superiori a 40 mila euro;
- ai Comuni con popolazione inferiore a 10 mila abitanti che procedono all’acquisto di lavori, servizi e forniture in violazione degli obblighi di centralizzazione e aggregazione per importi inferiori a 40 mila euro.
 
Oltre al mancato rilascio del CIG, i trasgressori saranno sanzionati con la nullità assoluta dei contratti stipulati.
 
Come si legge nel comunicato, i sistemi informativi SIMOG e SmartCIG dell’Autorità, realizzati per il rilascio del CIG, sono stati implementati  per consentire la verifica dl rispetto della normativa in tutte le procedure di gara.

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati