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NORMATIVA

Bonus Mobili per le giovani coppie: il tetto sale a 16.000 euro

di Rossella Calabrese

Un emendamento alla Legge di Stabilità raddoppia la spesa agevolabile per l’acquisto di arredi destinati alla prima casa

Vedi Aggiornamento del 01/04/2016
12/11/2015 - Sale da 8mila a 16mila euro il tetto massimo di spesa su cui le giovani coppie potranno ottenere la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi destinati alla prima casa acquistata, anche senza lavori di ristrutturazione.
 
Lo prevede un emendamento al disegno di Legge di Stabilità 2016, approvato in Commissione Bilancio del Senato.
 

Il tetto di spesa sale a 16.000 euro

“L’emendamento - spiega la promotrice Camilla Fabbri (PD) - nasce anche dal contributo fornito da Federlegno. Il settore del mobile, infatti, rappresenta una realtà strategica per l’economia del Paese, che merita attenzione e investimenti”.
 
“Si tratta, inoltre - prosegue Fabbri -, di un sostegno rivolto alle giovani generazioni in un passaggio importante della loro vita. Una ragione economica e una sociale, dunque, motivano questa proposta di alzare la soglia massima su cui applicare la detrazione Irpef del 50%, dagli attuali 8mila a 16mila euro, rispetto alle spese sostenute per l’acquisto dei mobili prima casa da parte delle giovani coppie”.
 
Se non ci saranno nuove modifiche, l’ammontare complessivo di spesa sulla quale applicare la detrazione non dovrà superare i 16.000 euro; di conseguenza la quota rimborsabile sarà pari a 8.000 euro.
 

Bonus mobili giovani coppie: le altre condizioni

Per il momento restano confermate le altre condizioni del bonus mobili riservato alle giovani coppie:
- devono essere composte da coniugi o da conviventi more uxorio;
- il nucleo familiare deve essere costituito da almeno 3 anni;
- almeno uno dei due componenti della coppia deve avere meno di 35 anni;
- la detrazione sarà pari al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016;
- i mobili acquistati con il bonus dovranno servire ad arredare la prima casa di cui i beneficiari del bonus siano acquirenti;
- la detrazione sarà ripartita in dieci rate annuali.
 

Giovani coppie in affitto: l'emendamento bocciato

Nel corso dell’esame in Commissione, è stato bocciato l’emendamento presentato dai senatori Lucrezia Ricchiuti e Roberto Ruta che proponeva di estendere il bonus mobili giovani coppie anche a chi prende una casa in affitto.
 
“Abbiamo sostenuto - ha spiegato Ricchiuti su Facebook - che nella maggioranza dei casi chi acquista un immobile ha sicuramente un contratto di lavoro a tempo indeterminato e la possibilità di avere un mutuo”.
 
“Chi invece non ha questa fortuna deve necessariamente andare in affitto e allora perché fare questa discriminazione? Ma dove sta scusate l’equità? Perchè dobbiamo sempre e solo privilegiare l’acquisto di immobili e non diamo invece una mano a chi è meno fortunato? Il Governo ha risposto picche e la maggioranza ha votato contro la nostra proposta”.
 
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