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NORMATIVA

Case popolari inagibili, in arrivo 493 milioni di euro per il recupero

di Paola Mammarella

Ai 468 milioni assegnati alle Regioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria se ne aggiungono altri 25 stanziati dall’ultimo Consiglio dei Ministri

Vedi Aggiornamento del 30/11/2018
17/11/2015 – Salirà a 493 milioni di euro il budget a disposizione delle Regioni per la riqualificazione delle case popolari finora inutilizzate perché inagibili.
 
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 12 ottobre 2015, che autorizza le Regioni a spendere 468 milioni di euro per effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli alloggi di edilizia sociale.
 
A queste risorse si aggiungeranno altri 25 milioni, stanziati con il decreto “Misure urgenti per gli interventi nel territorio”, approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso. Come annunciato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, le risorse aggiuntive finanzieranno piccoli interventi di manutenzione e renderanno possibile l’assegnazione di circa 16mila alloggi.
 

Programma di recupero degli alloggi popolari

Il decreto pubblicato in Gazzetta attua il Piano Casa voluto dal Governo Renzi (DL 47/2014) che ha stanziato 468 milioni di euro lungo due direttrici. La prima comprende interventi di lieve entità, cioè lavori di importo fino a 15 mila euro, pensati per rendere subito disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di manutenzione e efficientamento. A questo gruppo sono stati destinati 67,9 milioni di euro.
 
La seconda linea di intervento riguarda i lavori di ripristino e manutenzione straordinaria fino a 50 mila euro. Rientrano in questo gruppo i lavori per l’efficientamento energetico degli edifici che portino ad una riduzione almeno del 30% dei consumi registrati nell’ultimo biennio, la messa i sicurezza delle parti strutturali e l’adeguamento antisismico, la rimozione di materiali nocivi come piombo e amianto, il superamento delle barriere architettoniche, la manutenzione delle parti comuni e delle pertinenze, il frazionamento e l’accorpamento degli alloggi in considerazione delle diverse esigenze abitative. Le risorse assegnate a questi interventi ammontano a poco più di 400 milioni di euro.
 
I fondi sono stati ripartire tra le Regioni con il DM 16 marzo 2015 in base al numero di alloggi di risulta, di sfratti e alla presenza di Comuni ad alta tensione abitativa. Le Regioni hanno quindi inviato una serie di proposte di interventi considerati prioritari al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha stilato una graduatoria.
 
Il DM 12 ottobre 2015 dà alle Regioni 30 giorni di tempo per adottare il provvedimento con cui si concedono i finanziamenti e trasferire le risorse ai Comuni e agli Iacp. A partire da questo momento, i Comuni e gli Iacp avranno 60 giorni per completare i lavori di manutenzione ordinaria e dodici mesi per iniziare quelli di ripristino e manutenzione straordinaria
 

Interventi finanziati dal programma per l’edilizia popolare

Le risorse convergeranno sugli interventi che le Regioni hanno segnalato come prioritari al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che sono risultati ammissibili in base alle risorse assegnate.
 
I finanziamenti non hanno coperto tutte le proposte avanzate dalle Regioni. Sarà proprio su questi interventi, rimasti in attesa, che agiranno i 25 milioni in arrivo col nuovo decreto.

 
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