Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
NORMATIVA Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
NORMATIVA

Concorsi di progettazione, Anac: indicare da subito se il vincitore avrà l’incarico

di Paola Mammarella

L’amministrazione deve rendere nota la sua scelta nel bando quando l’importo dei servizi supera la soglia comunitaria

Vedi Aggiornamento del 05/07/2016
Commenti 8007
03/11/2015 – Nei concorsi di progettazione, quando i servizi superano la soglia comunitaria (134 mila per le gare bandite dalle Amministrazioni governative o 207 mila euro per tutte le altre), il bando deve prevedere espressamente se al vincitore saranno affidati gli incarichi di progettazione preliminare ed esecutiva.
 
Lo ha stabilito l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), che con la delibera 105/2015 ha risposto alle segnalazioni di un progettista al quale, dopo aver vinto un concorso di progettazione, non erano stati affidati i servizi di ingegneria e architettura relativi all’intero progetto, ma solo ad alcuni lotti.
 

Concorso di progettazione e servizi di ingegneria e architettura

L’Anac ha spiegato che alla base dei concorsi di progettazione c’è l’idea, da parte della Stazione Appaltante, di acquisire un prodotto di ingegno giudicato migliore da una commissione.
 
Diversamente, nell’appalto di servizi di progettazione l’oggetto del contratto è una prestazione professionale. Lo scopo è individuare un progettista, che deve quindi dimostrare il possesso di esperienze specifiche.
 
Nell’affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo superiore alla soglia comunitaria utilizzando un concorso di progettazione, la Stazione Appaltante deve dichiarare nel bando se affiderà al vincitore l’incarico della  progettazione definitiva ed esecutiva o se invece non lo farà, ma non può riservarsi la facoltà di decidere discrezionalmente in un momento successivo. In questo modo, ha affermato l’Anac, verrebbero violati i principi di trasparenza e concorrenza cui devono sottostare gli appalti.

Ricordiamo che per quanto riguarda l’affidamento dei servizi, il Codice Appalti prevede due soglie comunitarie a seconda di chi bandisce la gara. Il tetto dell’importo è fissato a 134 mila euro se la Stazione Appaltante è un’Autorità governativa centrale indicata nell’Allegato IV, ad esempio un Ministero o la Concessionaria Servizi Informatici Pubblici (Consip), e a 207 mila euro se la gara è indetta da altre amministrazioni, come i Comuni.
 

Concorso di progettazione e frazionamento degli incarichi

Secondo l’Anac, la suddivisione del progetto in lotti è sempre possibile a condizione che non determini l’elusione delle procedure di affidamento e che i lavori oggetto di ciascun appalto siano immediatamente fruibili. 
 
Anche se, si legge nella delibera, l’assegnazione dei lotti tramite una unica gara può consentire una diminuzione del tempo di esecuzione del contratto ed  assicurare una maggiore continuità nella prestazione del servizio o nella realizzazione dell’opera, non è previsto un obbligo normativo a questo proposito. Ciò significa che l’Amministrazione può fare delle valutazioni in base alle risorse disponibili. Nel caso in questione, il bando richiedeva che la progettazione prevedesse una realizzazione per lotti. Il Comune si era inoltre riservato la possibilità di indicare l’ordine di realizzazione dei lotti successivamente all’iter concorsuale.
 
L’Authority ha inoltre chiarito che non spetta al progettista autorizzare le varianti in corso d’opera, ma che il progettista dovrebbe comunque essere interpellato per garantire una collaborazione utile con la Stazione Appaltante. 

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui