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Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
NORMATIVA Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
PROFESSIONE

I tecnici chiedono modifiche alla gestione Separata Inps

di Alessandra Marra

Tra le proposte la creazione di una cassa previdenziale specifica per ogni professione regolamentata

Vedi Aggiornamento del 16/11/2015
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03/11/2015 – Modificare le norme che regolano la Gestione Separata INPS e risolvere le anomalie normative per rendere più equa la fiscalità contributiva di tutti i professionisti.  
 
Questo il proposito della Rete Professioni Tecniche (RPT) che, in Commissione Lavoro alla Camera il 26 ottobre 2015, ha esposto tre proposte per una migliore gestione delle casse di previdenza.
 

Professionisti autonomi: confronto tra Casse professionali e Gestione separata INPS

Secondo il Coordinatore di RTP, Armando Zambrano le quote contributive a cui sono sottoposti i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’INPS sono più alte rispetto a quelle delle Casse professionali. 
 
Tutto questo però a fronte di un livello di tutela previdenziale particolarmente scarso. Per questo RTP ha in mente di intervenire per permettere a tutti i professionisti di scegliere la condizione più favorevole. Ricordiamo che i professionisti iscritti alla gestione separata Inps versano un’aliquota contributiva al 27%; Legge di Stabilità 2016 mira a lasciare invariata tale aliquota e ad aggiungere maggiori forme di tutela per questa categoria di professionisti. 
 
Attualmente infatti gli iscritti agli Albi professionali che producono reddito da lavoro autonomo devono risultare iscritti alle gestione obbligatoria presso la Cassa professionale di appartenenza; fanno però eccezione coloro i quali sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esempio i dipendenti), la cui contribuzione relativa all’attività autonoma finisce all’interno della Gestione Separata. Solo alcune Casse prevedono la possibilità, anche per questi soggetti, di versare i contributi relativi alla libera professione.
 

Gestione Separata INPS: le tre proposte di RPT

Proprio per il differente trattamento che si riserva ai professionisti la prima proposta della Rete è relativa al riordino delle competenze tra Gestione Separata INPS e Casse Professionali.
 
Con l’inserimento di questa modifica, quelle Casse professionali che ancora non lo consentono, potranno accogliere i contributi dei professionisti già iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
 
Questa correzione consentirebbe di ottenere tre importanti risultati: equiparare il trattamento contributivo dei professionisti (che nella Gestione Separata è più alto mediamente di 10 punti rispetto a quello delle Casse professionali), semplificare il più possibile la gestione contributiva in capo ai professionisti e agevolare la richiesta e l’erogazione delle prestazioni previdenziali.
 
In secondo luogo la Rete chiede di offrire nuovamente alle professioni regolamentate che non ne siano dotate la possibilità di creare una propria Cassa di previdenza o di aderire ad una già esistente.
 
Ciò consentirebbe di sanare alcune situazioni, come quella dei Tecnologi Alimentari, il cui Ordine ha visto completare la propria fase costitutiva soltanto nel novembre 2002, ma soprattutto darebbe la possibilità agli Enti di modificare, se lo desiderano, una scelta vecchia ormai di venti anni, adeguandola alla continua evoluzione del sistema previdenziale e pensionistico.
 
La terza e ultima proposta della Rete riguarda la “governance” della Gestione Separata INPS, caratterizzata dalla scarsa rappresentatività di collaboratori e professionisti. In particolare i professionisti tecnici italiani hanno proposto di modificare la composizione del comitato di amministrazione del fondo, in modo tale che 2 membri siano scelti in rappresentanza dei professionisti iscritti alla Gestione Separata.

 

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Altri commenti
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IngPrato

Occorre abolire subito il contributo integrativo a fondo perduto INARCASSA per chi ha un'altra forma previdenziale obbligatoria (ad es. INPS) e restituire immediatamente tutti i contributi integrativi REGALATI negli anni ad inarcassa, oppure girarli all'INPS. Non è possibile nè costituzionale che si debba regalare così dei soldi, frutto di lavoro e sudore, a un ente senza avere nessun ritorno sulla pensione. Di fatto sono soldi regalati, senza senso nè ragione. A mio avviso varrebbe una class action!! Chi ha un'altra forma di previdenza obbligatoria, versa a questa! Fine dei giochi, mi sembra così semplice. Chi non ha altre forme versa ad Inarcassa. Non a tutte e due, è una assurdità !


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