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PROFESSIONE

Professionisti, arriva la tessera professionale europea

di Rossella Calabrese

Via libera del Consiglio dei Ministri allo strumento che faciliterà il riconoscimento delle qualifiche

Vedi Aggiornamento del 27/03/2018
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18/11/2015 - I professionisti italiani che vogliono svolgere la propria attività in un altro Paese dell’Unione Europea avranno uno strumento in più: la tessera professionale europea.

Nella seduta del 13 novembre scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2013/55/UE, in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali e introduce la ‘tessera professionale’, uno strumento che facilita la procedura di riconoscimento da parte dell’autorità competente della qualifica ottenuta dal professionista.

Il nuovo provvedimento, presentato in Consiglio dei Ministri dal Sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, pone le premesse per il recepimento della direttiva che introduce alcune importanti innovazioni:

- un meccanismo di allerta per segnalare, attraverso il sistema IMI, i professionisti nel campo della salute e dell’istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull’esercizio della professione;
- la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione;
- la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all’estero.

La ‘tessera professionale’ - spiega il Dipartimento Affari Europei - è una procedura elettronica che semplifica il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo tempi e oneri burocratici.

La tessera non sarà una ‘carta fisica’, ma avrà la forma di un certificato elettronico che testimonierà come il professionista abbia superato ogni procedura per ottenere il riconoscimento della qualifica professionale nel Paese ospitante. 

Riguarderà sia i professionisti europei che intendono esercitare in Italia sia i professionisti italiani che intendono esercitare in un altro Paese europeo e faciliterà il trasferimento, anche solo temporaneamente, dell’attività in un altro Paese dell’Unione. 

Al momento, la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione anche ad altre professioni.

Il testo è stato approvato in via preliminare e sarà ora sottoposto al parere della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari, prima dell’approvazione definitiva dell’Esecutivo.
 

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