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PROFESSIONE

Progettazione interna alla Pubblica Amministrazione, nessun incentivo per le manutenzioni

di Paola Mammarella

Corte dei Conti: bonus ex 2% riconosciuto solo a chi partecipa alla progettazione di un’opera pubblica

Vedi Aggiornamento del 05/07/2016
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05/11/2015 – L’incentivo ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione (ex 2%) non può essere riconosciuto in caso di manutenzione ordinaria o straordinaria, ma solo per la realizzazione di un’opera pubblica.
 
Lo ha affermato la Corte dei Conti con la delibera 490/2015, spiegando che l’incentivo è una deroga al principio dell’onnicomprensività della retribuzione.
 

Cosa è l’incentivo ai progettisti interni della Pubblica Amministrazione

Secondo le norme in vigore, che hanno modificato la disciplina dell'incentivo del 2% prevista dal Codice Appalti, le pubbliche amministrazioni destinano ad un fondo per la progettazione e l'innovazione una quota non superiore al 2% degli importi posti a base di gara di un'opera o di un lavoro. L’80% delle risorse del fondo è ripartito tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, compresi i loro collaboratori, in base alle responsabilità e alla complessità delle mansioni da svolgere.

Nel corso dell’anno il singolo dipendente non può percepire un incentivo superiore al 50% dello stipendio annuo lordo. Non può beneficiare dell'incentivo il personale con qualifica dirigenziale. Il 20% delle risorse del fondo deve essere destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie per l’innovazione e il miglioramento della capacità di spesa.
 

A chi spetta l'incentivo

Secondo la Corte, l’incentivo deve essere limitato agli appalti pubblici di lavori e non agli appalti di servizi manutentivi.
 
Ne consegue che l’incentivo ai progettisti interni spetta solo per la realizzazione di un’opera pubblica, sempre che sia necessaria una attività di progettazione. Non deve essere invece riconosciuto nessun incentivo per i lavori di manutenzione non affidati con gara, come ad esempio quelli eseguiti in economia.
 
Questo avrebbe potuto lasciare qualche spiraglio di riconoscere l’incentivo ai lavori di manutenzione affidati con gara e preceduti da una attività di progettazione.
 
La Corte dei Conti ha però ricordato che la legge sulle semplificazioni (Legge 114/2014) ha abrogato l’articolo 92, comma 5 del Codice Appalti precludendo l’incentivo per tutte le manutenzioni, a prescindere dalla possibilità che siano precedute da una attività di progettazione.
 

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