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IMPIANTI

Ascensori, CNA: sbloccare le abilitazioni per le manutenzioni

di Alessandra Marra

Tra le problematiche l'impossibilità di garantire la regolarità dei controlli di manutenzione ordinaria senza un adeguato numero di tecnici abilitati

Vedi Aggiornamento del 02/11/2017
02/12/2015 – L’applicazione del decreto sulla Spending Review (DL 95/2012) ha portato al blocco degli esami per conseguire l’abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi, provocando danni alle imprese manutentrici che non possono far fronte al ricambio generazionale.
 
Questo il problema esposto dal CNA Installazione Impianti, con altre associazioni della filiera ascensoristica, in una lettera inviata al Prefetto di Roma Franco Gabrielli.
 

Manutenzione ascensori: i disagi del blocco delle abilitazioni

La CNA ha denunciato il problema relativo all’applicazione del DL 95/2012 che ha portato alla non operatività, su tutto il territorio nazionale, delle Commissioni di esame per l’abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi.
 
La sospensione delle sessioni di esame presso le Prefetture ha determinato crescenti disagi per le imprese ed i lavoratori del settore in quanto, nonostante l’attuale non operatività delle Commissioni di esame, è in vigore per le imprese del settore l’obbligo di far eseguire le operazioni di manutenzione su ascensori e montacarichi a personale provvisto di abilitazione, come sancito dall’art. 15 del DPR 162/1999.
 
Il DPR 162/1999 infatti dice che per a conservare un impianto di sollevamento secondo il suo normale funzionamento, il proprietario (o il suo legale rappresentante) deve affidare la manutenzione di tutto il sistema degli ascensori a persona munita di certificato di abilitazione. Tuttavia a seguito della Speding Review la Prefettura ha sospeso la possibilità di sostenere gli esami di abilitazione professionale.
 
La CNA ha infatti messo in evidenza che “da un lato le imprese manutentrici trovano crescenti difficoltà a far fronte alle commesse in quanto non riescono a sostituire il personale in possesso di abilitazione in uscita ( spesso per pensionamento) con tecnici abilitati; dall’altro i giovani che hanno concluso con profitto i 5 anni di lavoro presso le aziende manutentrici di ascensori e montacarichi non possono essere assunti a tempo indeterminato, come prevede il CCNL di settore, in quanto impossibilitati a sostenere l’esame di abilitazione per operare sugli impianti proprio per la sospensione delle attività delle Commissioni di esame.
 

Manutenzione ascensori e montacarichi: l’appello della CNA

In Italia però sbloccare questa situazione è necessario in quanto sono circa 930.000 impianti di sollevamento installati; il numero maggiore di impianti sul territorio nel mondo dopo la Cina.
 
Secondo le stime delle associazioni del settore, su tutto il territorio nazionale vi sono circa 600 giovani in attesa di fare l’esame, 200 dei quali solo a Roma; per questo motivo la CNA ha sollecitato il Prefetto della Capitale a convocare urgentemente una commissione d’esame per superare l’emergenza, sperando che l’esempio possa essere poi seguito anche da altre Prefetture.
 
Giuseppe De Nicolò, referente del comparto ascensoristico per la Presidenza Nazionale di CNA Installazione Impianti  ha dichiarato al riguardo: “Siamo in una situazione kafkiana, aggravata dal fatto che il Ministero dello Sviluppo Economico sta predisponendo un testo di legge di recepimento della Direttiva UE 2014/33 nel quale verrà inserita una nuova procedura per il rilascio delle abilitazioni, mantenendone la competenza in capo alle Prefetture, ma questa nuova procedura entrerà in vigore solo dopo il recepimento della normativa comunitaria, presumibilmente non prima dell’aprile 2016. E nel frattempo le imprese come possono continuare a garantire la continuità e la regolarità dei controlli di manutenzione ordinaria senza un adeguato numero di operai abilitati?”
 
© Riproduzione riservata

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