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LAVORI PUBBLICI

Appalti, soglie comunitarie più alte dal 1° gennaio 2016

di Paola Mammarella

Aumenteranno le gare con procedura negoziata, ristretta, in economia e cottimo fiduciario e senza particolari procedure antimafia

Vedi Aggiornamento del 02/02/2016
21/12/2015 – Dal 1° gennaio 2016 diventano più alte le soglie degli appalti pubblici di rilevanza comunitaria. Lo prevedono i Regolamenti 2340/20152341/2015 e 2342/2015, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 16 dicembre.
 
Una gara d’appalto è di rilevanza comunitaria se il suo importo supera determinate soglie. Il rispetto delle soglie è fondamentale ai fini della procedura da seguire nella gara, soprattutto in termini di concorrenza e pubblicità.
 
Sotto la soglia comunitaria, ad esempio, si può utilizzare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, invitando un numero di operatori idoneo a garantire il rispetto della concorrenza, la procedura ristretta semplificata, che non prevede la pubblicazione del bando, l’acquisizione in economia o il cottimo fiduciario. Non sono previste neanche particolari misure di prevenzione delle infiltrazioni criminali.

Nelle gare sopra la soglia comunitaria sono richiesti adempimenti maggiori, come la redazione del bando secondo modelli predisposti dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Il bando deve poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea perché la gara è aperta a tutti gli operatori dei Paesi membri.

Elevando le soglie, quindi, aumentano le gare che possono beneficiare di procedure più agili e diminuiscono quelle che richiedono procedure più complesse fin dalla fase di redazione del bando.
 
Nei settori della sicurezza e della difesa, la soglia per i lavori sale da 5.186.000 euro a 5.225.000 euro. Il tetto per servizi e forniture passa da 414.000 euro a 418.000 euro.
 
Nelle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, le soglie diventano 5.225.000 euro per i lavori e 418.000 euro per i servizi e le forniture.  Nei concorsi di progettazione organizzati nel contesto di queste procedure di aggiudicazione di servizi, la soglia sale da 414.000 a 418.000 euro.
 
Nei concorsi di progettazione e negli appalti di servizi e forniture aggiudicati dalle Amministrazioni centrali dello Stato, la soglia sale da 134.000 a 135.000 euro, mentre quella delle gare aggiudicate dalle altre amministrazioni passa da 207.000 a 209.000 euro. Nei lavori il tetto aumenta da 5.186.000 a 5.225.000 euro.
 
Le stesse soglie si applicano agli appalti sovvenzionati in misura superiore al 50% dalle amministrazioni aggiudicatrici.
 
Le nuove soglie saranno operative dal 1° gennaio 2016. I regolamenti saranno direttamente applicabili in tutti gli ordinamenti nazionali e non avranno bisogno di norme di recepimento.

 
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