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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, giro di boa per la prima fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Il Veneto al lavoro per stabilizzare il Piano Casa

di Alessandra Marra

In 6 anni presentate 83 mila domande per 3,5 miliardi di euro di investimenti

Vedi Aggiornamento del 22/12/2017
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07/12/2015 – Il Piano Casa Veneto potrà essere reso definitivo e più organico in virtù dell’enorme impatto positivo che la norma ha avuto per il rilancio dell’economia.
 
Queste le intenzioni prospettate dall’Assessore al Territorio, Cristiano Corazzari, in occasione del workshop intitolato “Quale futuro per il Piano Casa?”, tenutosi a Venezia il 3 dicembre 2015 al quale hanno partecipato i tecnici della Regione e numerosi rappresentanti di ordini e collegi professionali. 
 

Piano casa Veneto: i dati positivi raccolti negli anni

Durante l’evento si è fatto il punto sugli effetti di questo strumento, soprattutto per delineare le modalità e le prospettive del suo possibile rinnovo dopo la scadenza del maggio 2017.
 
A sei anni dalla sua entrata in vigore, si sono registrati numeri estremamente positivi:
- 83 mila domande presentate;
3,5 miliardi di euro di investimenti;
- 160 metri cubi di intervento medio su edifici residenziali;
- 650 metri cubi di intervento medio su edifici non residenziali;
- 35/40 mila euro di investimento medio per intervento;
- 90/95 per cento degli interventi riguarda edifici residenziali;
- 8 mila imprese grazie al Piano Casa hanno continuato a svolgere la propria attività;
- 14 mila addetti per effetto del Piano Casa hanno mantenuto la propria occupazione.

Secondo la Regione questi numeri dimostrano come il Piano Casa nel Veneto abbia stimolato la ripresa delle costruzioni, e frenato la crisi economica, in particolare del settore edile; inoltre la norma è stata utile per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie, per promuovere la riqualificazione urbana e per incentivare la qualità architettonica ed energetica degli edifici.
 

Piano casa Veneto: prospettive future

L’assessore al territorio, Cristiano Corazzari, ha infatti sottolineato che “il successo del Piano Casa è indiscutibile, è una norma che ha consentito di cogliere importanti obiettivi e alla quale, pur con i necessari adeguamenti ai nuovi scenari, difficilmente si potrà rinunciare”.

Corazzari ha proseguito: “Mi preme ribadire che questa legge rende possibili interventi solo dove è già stato costruito, favorisce il recupero e la riqualificazione di edifici vecchi e spesso inutilizzati e quindi va esattamente nella direzione opposta a quella dell’impiego di nuovo territorio, aspetto quest’ultimo che come Regione consideriamo di primaria importanza”.

“Anche se alcuni indicatori economici lasciano intendere che nell’anno in corso si stia finalmente assistendo a una ripresa del settore edilizio i numeri concretamente positivi sono quelli che emergono dall’attuazione della legge sul Piano Casa, una legge che, a costo zero per la collettività, ha movimentato oltre 3,5 miliardi di euro di investimenti, sostenendo il mondo del lavoro legato alle costruzioni e all’indotto da queste generato”.

“Partiamo da questa constatazione e dalla consapevolezza che la nuova legge sul Piano Casa andrà analizzata in un quadro normativo in movimento. Oggi inizia un percorso che intendiamo svolgere insieme a tutti i soggetti pubblici e privati interessati e che ci porterà a rendere organica e definitiva una norma che abbia tra i suoi capisaldi il contenimento del consumo di suolo, la riqualificazione degli edifici esistenti, l’uso di fonti rinnovabili, la ristrutturazione di immobili e la demolizione di fabbricati inutilizzati. Tutto ciò in una logica di miglioramento della qualità dei luoghi di vita, di opportunità di lavoro e di rilancio dell’economia”ha concluso l’assessore Corazzari.
 

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