Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, il Governo conferma la volontà di prorogarlo al 2023
RISTRUTTURAZIONE Superbonus, il Governo conferma la volontà di prorogarlo al 2023
NORMATIVA

Piano Casa Liguria: ampliamenti più consistenti per l’entroterra

di Alessandra Marra

Per le demolizioni e ricostruzioni in zone interne previsto un bonus del 40%; per chi delocalizza in zone sicure bonus fino al 60%

Vedi Aggiornamento del 01/07/2016
Commenti 13328
10/12/2015 – Novità per gli ampliamenti nell'entroterra ligure: chi demolisce vecchi edifici e li ricostruisce in zone interne (quindi non costiere) potrà contare su un ampliamento del 40 per cento.
 
Questa una delle modifiche apportate dalla maggioranza del Consiglio Regionale della Regione Liguria al nuovo Piano Casa, in corso di approvazione.
 

Piano Casa Liguria: incentivi per le ricostruzioni in zone interne

Le modifiche prevedono differenziazioni a favore dell'entroterra: per quanto riguarda la demolizione e la ricostruzione di vecchi edifici, la percentuale di ampliamento del 35%, prevista per le aree costiere, viene innalzata al 40% nelle zone interne.
 
Un'aggiunta di premialità a favore dell'entroterra è prevista anche per chi delocalizza. Infatti, chi "trasferisce" in un'area sicura manufatti situati in aree esondabili o a rischio idrogeologico, ha diritto, secondo il piano, ad un incremento volumetrico pari al 50%.
 
Questa percentuale viene innalzata al 60%, se l'intervento riguarda un Comune non costiero.
 

Piano Casa Liguria: cambio di destinazione d’uso

Il Piano prevede anche che gli edifici con destinazione non residenziale possano diventare abitazioni. Il cambio di destinazione (con annessa ristrutturazione) però sarà possibile solo se l'edificio in questione ha un volume non superiore ai 200 metri cubi e cioè circa 70 metri quadrati.
 
Secondo il presidente della Commissione Territorio Ambiente, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare), questa misura rappresenta “opportunità sociale” in quanto può offrire alle giovani coppie un buon alloggio ristrutturando un rustico, anche abbandonato da tempo.
 
Costa ha infatti continuato: “E' chiaro che si favorisce la ristrutturazione di vecchi manufatti abbandonati esistenti, favorendo così la cura del territorio e la permanenza di famiglie nell'entroterra».
 
Conclude Costa: «Tutte le possibilità di maggior ampliamento ed il recupero di vecchi edifici senza ulteriore consumo di suolo, sono tesi a favorire il presidio umano sul territorio che riteniamo sia la principale misura contro il dissesto idrogeologico. Il provvedimento che stiamo adottando testimonia la nostra attenzione verso l'ambiente ed il territorio. Molte misure ci sono state sollecitate proprio dai cittadini e da amministratori locali. Quella parte politica che in questo momento ci critica dovrà ricredersi, quando il piano inizierà a produrre i suoi effetti e i liguri, finalmente, avranno delle risposte a legittime aspettative”.
 

Piano Casa Liguria: le critiche mosse nel tempo

Ricordiamo che l’iter di approvazione del nuovo Piano Casa è travagliato. Il provvedimento della Giunta Toti, portato avanti dall’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, ha ricevuto dure critiche dall’opposizione PD che ha accusato il Piano di puntare troppo sulla cementificazione del territorio.
 
Anche l’Istituto Nazionale di Urbanistica aveva criticato il disegno di legge accusandolo di deregolamentare la densificazione di zone urbane anche di pregio’.
 
Successivamente la maggioranza ha recepito alcuni suggerimenti raccolti durante le audizioni delle categorie e parti coinvolte, approvando un emendamento che permette ai Comuni di escludere zone del proprio territorio dall’ambito di applicazione del Piano Casa.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui