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NORMATIVA

Professionisti, in arrivo un contributo di 3mila euro per l’acquisto di strumenti BIM

di Paola Mammarella
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Emendamento alla Legge di Stabilità 2016: le risorse copriranno anche percorsi formativi per l’uso di software specifici

Vedi Aggiornamento del 20/10/2016
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04/12/2015 – Un contributo di 3 mila euro ai professionisti per la formazione e l’acquisto di software relativi a strumenti di building information modeling (BIM) per l’edilizia e le infrastrutture.
 
È la proposta contenuta in un emendamento al disegno di Legge di Stabilità per il 2016 che potrebbe essere approvata e diventare operativa dal prossimo anno.
 
Acquisire dimestichezza con questo approccio alla progettazione e migliorare le proprie competenze sarà un passaggio obbligato non solo per il naturale evolversi della tecnologia, ma anche per il rispetto delle normative, che tengono sempre più in considerazione l’innovazione e la qualità.
 
Nel disegno di legge delega per la Riforma degli Appalti sono infatti previsti incentivi per l'uso del BIM per la simulazione elettronica delle informazioni edilizie. Il nuovo Codice introdurrà molto probabilmente dei criteri premiali che le Stazioni Appaltanti dovranno tenere in considerazione nella valutazione delle offerte inerenti alle gare di progettazione.
 

BIM: cos’è e a cosa serve

Il BIM è la rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto. Non è un prodotto né un software, ma un “contenitore di informazioni sull’edificio” in cui inserire dati grafici (come i disegni) e degli specifici attributi tecnici (come schede tecniche e caratteristiche) anche relativi al ciclo di vita previsto. 

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La progettazione BIM non si limita ad informazioni visive o rendering ma specifica le funzionalità e le prestazioni di ogni oggetto BIM presente nel progetto o dell’interno edificio elaborato. 
 
Il vantaggio nel suo utilizzo consiste nell’approccio collaborativo perché consente di integrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione: quella architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e gestionale. Il modello tridimensionale racchiude informazioni riguardanti volume e dimensioni, materiale, aspetto, caratteristiche tecniche che non vengono perse nella comunicazione ad altri studi ed altre piattaforme informatiche.

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Oltre al guadagno in termini di efficienza, un progetto BIM dà la possibilità alla committenza di avere un’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio, anche dopo la fase di progettazione; in questo modo è più semplice monitorare la vetustà dei materiali e programmare meglio la manutenzione. 
 
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