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NORMATIVA

Stabilità 2016: 500 milioni per la riqualificazione delle periferie

di Paola Mammarella
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Il bando sarà emanato entro il 31 gennaio e i progetti dovranno essere presentati entro il 1° marzo 2016

Vedi Aggiornamento del 08/06/2016
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16/12/2015 – In arrivo 500 milioni di euro per la riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.
 
Lo prevede un emendamento, approvato in Commissione Bilancio, al disegno di Legge di Stabilità per il 2016, che oggi inizia il suo iter alla Camera.
 

Recupero delle periferie

La norma predispone per il 2016 un “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.
 
Obiettivi della misura la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate, l’accrescimento della sicurezza territoriale, il potenziamento della mobilità sostenibile, lo sviluppo di pratiche di inclusione sociale, l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi e didattici.
 
Entro il 31 gennaio 2016 sarà emanato il bando con un apposito dpcm da adottare di concerto con i Ministeri dell’economia, delle infrastrutture e dei beni culturali e sentita la Conferenza unificata. Il decreto istituirà il “Nucleo di valutazione” dei progetti e definirà i criteri per la valutazione delle proposte.
 
I progetti dovranno essere presentati, seguendo le indicazioni contenute nel bando, entro il 1° marzo 2016. Successivamente saranno proclamati i vincitori e definiti i tempi e i modi di realizzazione degli interventi.
 

Riqualificazione urbana, le altre iniziative

Come spiegato nella relazione dell’emendamento, la misura ricalca il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” previsto dalla Legge di Stabilità per il 2015. Si tratta di un piano aperto a tutti i Comuni, non solo a quelli maggiori, che prevede una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2015 e di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.
 
Il bando relativo a questo programma è stato pubblicato a ottobre e stabilisce che gli interventi siano effettuati senza consumo di ulteriore suolo. Tra i criteri di valutazione spicca il miglioramento del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale anche attraverso lavori di ristrutturazione edilizia.
 
Anche il disegno di legge sul consumo di suolo prevede procedure semplificate per la rigenerazione della aree urbane periferiche degradate da un punto di vista urbanistico, socioeconomico e ambientale. In base al ddl, i processi di riqualificazione devono puntare sul riuso di edifici e spazi pubblici attraverso la demolizione e ricostruzione e la sostituzione degli immobili esistenti, cui far seguire la creazione di aree verdi e piste ciclabili. Nei progetti sono richiesti standard elevati di qualità ambientale attraverso l'indicazione di precisi obiettivi prestazionali degli edifici. È inoltre assicurata la qualità architettonica attraverso il ricorso a bandi e concorsi rivolti agli architetti.
 
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