Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, la quinta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quinta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
PROFESSIONE

Formazione e accesso agli Albi: le proposte degli ingegneri al Miur

di Rossella Calabrese

Armando Zambrano, CNI: ‘necessario riordinare e uniformare la disciplina in vigore’

Vedi Aggiornamento del 21/11/2016
Commenti 6166
07/12/2015 - La formazione e l’accesso all’albo degli ingegneri. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.
 
La delegazione del CNI, guidata dal Presidente Armando Zambrano, ha sottoposto al Ministro un pacchetto di proposte e richieste precise:
 
- riordino della disciplina in materia di formazione universitaria ed accesso all’Albo degli ingegneri;
- ammissibilità dei laureati in Architettura col vecchio ordinamento a sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e conseguente iscrizione al relativo Albo;
- introduzione di un tirocinio facoltativo per gli ingegneri della durata di 6 mesi;
- promozione della stipula delle convenzioni fra Consigli Nazionali e Università per la formazione continua;
- intervento rispetto alla bad practice relativa ai docenti che svolgono il ruolo di commissari negli esami di Stato per l’abilitazione professionale;
- intervento per accelerare la stipula della Convenzione Anvur-Quacing per il riconoscimento delle certificazioni della qualità degli accreditamenti Eur-Ace;
- nomina dei “membri aggregati” (che intervengono nelle Commissioni per gli esami di Stato qualora manchino esperti nelle materia che formano oggetto delle singole prove), effettuata direttamente da parte degli Ordini provinciali degli Ingegneri.
 
“Il confronto col Ministro Giannini - ha dichiarato Armando Zambrano al termine dell’incontro - è stato estremamente utile. Abbiamo trovato un interlocutore molto disponibile ad affrontare tutte le problematiche che abbiamo sottoposto e le relative soluzioni da noi individuate. Dall’allineamento dei corsi universitari fino al tema dell’ammissione dei laureati in architettura all’abilitazione alla professione di ingegnere, tutte questioni importantissime a proposito delle quali il Ministro Giannini ci ha garantito ampia disponibilità a seguire il percorso di riforma da noi indicato”.
 
“Su un unico punto - ha continuato Zambrano - quello relativo alla riforma dei percorsi universitari attinenti all’ingegneria, il Ministro ha tenuto a precisare che i tempi di intervento si preannunciano lunghi. Ma per il resto, come ad esempio la revisione delle lauree triennali, si tratta di interventi che potranno trovare nel Ministero un importante sponsor”.
 
“Alcune iniziative da noi caldeggiate - ha concluso Zambrano - saranno affrontate direttamente ed autonomamente dal Ministro. Sulle altre si confronterà con noi, anche perché la normativa attuale risulta piuttosto complessa e gli ingegneri, in questo senso, possono offrire un importante contributo”.  
 
Nel corso dell’incontro gli ingegneri hanno fatto notare come le riforme universitarie che si sono susseguite a partire dal 1999 - in particolare il passaggio dalle lauree col vecchio ordinamento a quelle triennali (primo livello) e biennali (magistrale), con la conseguente introduzione del sistema di crediti - abbiano introdotto dei cambiamenti che hanno avuto un impatto considerevole anche nel mondo delle professioni regolamentate.
 
Basti pensare all’introduzione, all’interno degli Albi, della figura del professionista iunior, rivolta ai laureati di primo livello. Senza contare la modifica e la regolamentazione dell’accesso alle libere professioni sulla base della corrispondenza tra classi di laurea e singole professioni.
 
Tutto questo, hanno sostenuto gli ingegneri, pone la necessità di riordinare e uniformare integralmente la disciplina in vigore, al fine di conferirle una maggiore coerenza e di scongiurare quei conflitti di interpretazione e di applicazione che attualmente si registrano.

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
GIUSEPPE

RIORGANIZZARE I CORSI TRIENNALI??? L'INSUCCESSO DELLE LAUREE TRIENNALI E' DOVUTO AGLI ORDINI PROFESSIONALI CHE HANNO FATTO DI TUTTO PER BOICOTTARLE, ALTRIMENTI SE ERAVAMO IN UNO STATO SERIO LA LAUREA MAGISTRALE , COME ACCADE OVUNQUE IN EUROPA, LA PRENDEVANO SOLO CHI HA VOGLIA DI FARE RICERCA!!!! CARI MIEI DINOSAURI! E COME VI GIUSTIFICATE CON L'EUROPA ? PENSO CHE ABOLIRE GLI ORDINI SIA SACROSANTO!