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RISPARMIO ENERGETICO

Toscana, in arrivo 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico

di Alessandra Marra

Le risorse co-finanzieranno i progetti di riqualificazione di immobili di imprese toscane. Avranno priorità quelli in aree colpite da calamità naturali

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11/12/2015 – In Toscana è in arrivo un bando da 3 milioni di euro per cofinanziare progetti di riqualificazione energetica degli immobili delle imprese, soprattutto di quelli colpiti da calamità naturali.
 
La Regione lo ha stabilito con la DG 1040/2015, che fissa gli elementi essenziali che il bando dovrà contenere.
 

Efficientamento energetico edifici: i contributi della Regione 

Il bando, che la Regione approverà entro la fine di dicembre nell'ambito del Programma operativo regionale Crescita e occupazione (Por Creo) del Fesr 2014-2020, ha un budget di 3 milioni di euro.  
 
La Regione però ha previsto che quota parte delle risorse venga predisposta "in via prioritaria a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese colpite da calamità naturali".  
 
Il bando infatti sarà infatti diviso in due graduatorie da approvare entro maggio 2016: una per l'erogazione di 1 milione e 900 mila euro destinati alle imprese danneggiate dalle calamità; un'altra, da 1 milione e 100 mila per i progetti di tutte le altre imprese.
 

Riqualificazione energetica: gli interventi finanziabili

Potranno beneficiare dei contributi le micro, piccole, medie imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI); ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande.
 
Gli interventi dovranno essere realizzati in sedi operative esistenti o di attività produttive o di altre attività economiche, aventi sede nel territorio regionale. Ciascuna domanda dovrà riguardare solo una singola unità (edificio o unità immobiliare) avente sede nel territorio regionale.

Il bando finanzierà, in modo proporzionale alla dimensione dell’impresa (da un minimo del 20% ad un massimo del 40% dei costi ammissibili), vari tipi di intervento tra cui: 
isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
sostituzione di serramenti e infissi;
sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria.
 
Potranno essere attivabili anche interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica senza eccedere i limiti dell'autoconsumo, a condizione che costituiscano il completamento di interventi precedenti. 

 

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