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LAVORI PUBBLICI

Efficienza energetica nelle scuole: in arrivo 350 milioni di euro

di Alessandra Marra

Firmato dal Ministro dell’Ambiente il DM che prevede tassi agevolati per l’efficientamento energetico delle strutture scolastiche

Vedi Aggiornamento del 06/12/2018
06/03/2015 - Saranno presto sbloccati 350 milioni di euro per l'efficientamento energetico delle scuole. Ieri il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha trasmesso per la firma ai Ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e dell’Istruzione il decreto che concederà prestiti agevolati attraverso il fondo rotativo “Kyoto".

Il provvedimento, in attuazione del Decreto Competitività (DL 91/2014), concederà prestiti a tasso agevolato dello 0,25% (dimezzando così il tasso previsto dalla legge per i finanziamenti del fondo Kyoto, che è dello 0,50%), per lavori di miglioramento delle prestazioni energetica negli edifici scolastici pubblici.

Secondo le prime stime sarà possibile effettuare almeno 700 interventi.
 
Potranno beneficiare dei finanziamenti i “soggetti pubblici competenti”, ovvero i possessori di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica, nello specifico Comuni e Provincie; quindi saranno inclusi nell’intervento anche asili nido ed edifici d’istruzione universitaria, o di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato sarà necessario eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica
 
Gli interventi dovranno portare risultati concreti nel miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’edificio scolastico di almeno due classi energetiche in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato, il finanziamento viene revocato.
 
I criteri più specifici e le modalità di erogazione dei finanziamenti arriveranno entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto.

In generale, per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni, mentre l’importo massimo non può superare i 30 mila euro per singolo edificio.
 
L’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare un milione di euro se i lavori riguardano solo gli impianti e 2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I finanziamenti saranno erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti tenendo conto dell’ordine cronologico di invio delle domande.

“Diventa finalmente operativo – afferma il ministro Galletti - un provvedimento che ritengo di grande importanza perché da una risposta su tre temi chiave per il nostro paese: scuola, ambiente e lavoro. Avremo scuole più efficienti e più sicure per i nostri ragazzi, risparmieremo in termini energetici e di costi di gestione e daremo lavoro a molte aziende in un settore come quello della green economy che rappresenta la filiera privilegiata del futuro”.

Laura Galimberti,  coordinatrice della Struttura di missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi, ha commentato la trasmissione del decreto in questo modo:"Prende corpo un provvedimento che libererà risorse per 350 milioni di euro di cui saranno beneficiari Comuni e Province e che contribuirà alla realizzazione di una scuola in cui si fa innovazione non solo grazie ad una didattica aggiornata, ma anche grazie a tecnologie sostenibili".

"Ciò si traduce in scuole più sicure e in un risparmio economico nella gestione degli immobili scolastici", continua Galimberti, "dalle prime stime saranno possibili almeno 700 interventi

Soddisfatta anche Silvia Velo, Sottosegretario di Stato all’Ambiente, che ha dichiarato: “La firma del decreto per lo stanziamento dei 350 milioni di euro destinati ad interventi di efficientamento energetico nelle scuole è un’ottima notizia. Presto, questo provvedimento permetterà di avere scuole più sicure e più efficienti”.
 
Inoltre la Velo rende noto che “a breve saranno pronti i decreti attuativi per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare della PA (10 milioni di euro nel 2014 e 15 milioni per gli anni successivi) e per l’utilizzo  del Fondo Nazionale per l’efficienza energetica (65 milioni di euro)”.
 
“Sostenere interventi per l’efficienza energetica, ha continuato la Velo, incide considerevolmente sull’economia nazionale perché permette di rilanciare, ad esempio, un settore importante come quello dell’edilizia. Una nuova edilizia ambientalmente sostenibile che punti alla riqualificazione del patrimonio esistente e non al consumo ulteriore di suolo”.
 
“Una serie di progetti che anche attraverso delle linee guida nazionali, potranno incidere non soltanto sul singolo edificio, ma essere trasformati in veri e propri interventi strutturali”, ha concluso il Sottosegretario.



 
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Altri commenti
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Stufadelsistema

Ma tutti questi soldi noi poveri ingegneri liberi professionisti li vedremo in qualche modo? Io vedo che i grandi soldi pubblici vanno sempre agli stessi...."gli amici della regione di turno"....


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