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The Mile: il 'parco verticale' più alto del mondo by Carlo Ratti

di Cecilia Di Marzo

Una piattaforma alta un miglio per scoprire la realtà da una prospettiva diversa

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23/03/2016 - Ideato da Carlo Ratti Associati con lo studio di ingegneria tedesco Schlaich Bergermann und Partner e lo studio inglese di digital design Atmos, The Mile, presentato al MIPIM di Cannes qualche giorno fa, è il progetto per un parco verticale con piattaforma di osservazione alto un miglio (più di 1600 metri), destinato a doppiare in altezza il Burj Khalifa di Dubai. 

Quando, qualche tempo fa, un importante cliente estero ci ha contattato per provare a immaginare l’edificio più alto del mondo, la nostra prima reazione non è stata proprio di entusiasmo. Non avevamo molta voglia di cimentarci con l’ennesima stravaganza architettonica — inutile esibizione di celolunghismo progettuale” dichiara Carlo Ratti in un suo articolo per il Corriere della Sera. “Poi, riflettendoci, abbiamo cambiato idea. Tante immagini hanno iniziato ad affastellarsi davanti ai nostri occhi, accomunate dal sogno primordiale di Icaro. La Mole Antonelliana di Torino, edificio in muratura per pochi anni record del mondo in altezza. La Torre Eiffel di Parigi, follia d’acciaio scolpita in occasione di un evento temporaneo, l’Expo universale del 1889. Oppure il Mile High Illinois, progetto con cui l’architetto americano Frank Lloyd Wright tracciava vertici impossibili da raggiungere con le tecnologie del primo Novecento — e ancora oggi inviolati: un grattacielo di un miglio, 1.609 metri d’altezza [...]. Innanzitutto ci sembrava inutile costruire un altro grattacielo, come il Burj Khalifa di Dubai o il Ping An Finance Centre di Shenzhen. Abbiamo pensato piuttosto a un giardino slanciato verso l’alto. Una corsa verticale lunga un miglio, in cui far convivere l’uomo e la natura. Un parco come luogo vivo, popolato allo stesso tempo da piante e animali — il nido del condor e la tana dello scoiattolo. Un nuovo tipo di spazio pubblico, capace di riproporre gli incontri spontanei che avvengono sui sentieri impervi delle nostre montagne”

"Immaginate di prendere il Central Park di New York, posizionarlo in verticale e avvolgerlo su se stesso: questo è The Mile" spiega Carlo Ratti. 

The Mile, dalla base all'apice, offrirà un ecosistema naturale, coperto dalla vegetazione, abitato da centinaia di specie animali, e sarà attraversato da un delicato reticolo di linee di trasporto. 
L'esperienza del visitatore del Parco verticale sarà unica e coinvolgente. Per raggiungere l'eccezionale altezza, è stato sviluppato uno studio per realizzare una struttura leggera innovativa, larga 20 metri, tenuta insieme da una rete di cavi precompressi. Intorno all'albero centrale una serie di capsule orbitanti permetterà ai visitatori di salire gradualmente verso l'alto, godendo del panorama spettacolare, a velocità diverse. Le capsule potranno anche ospitare meeting, cene, concerti o anche spa - permettendo alle persone di “vivere il cielo” in modi differenti e senza precedenti. Le capsule saranno dotate di schermi open-air per la realtà virtuale che consentirà un'interazione con la vista a 360 gradi sul paesaggio. In alto, nel cielo, i visitatori potranno vedere la città com'è o come potrebbe essere. 

"Per cambiare un paradigma esistente non bisogna impegnarsi a cambiare quello che dà problemi. Si crea un nuovo modello e si rende obsoleto quello precedente" disse una volta Richard Buckminster Fuller, grande inventore, architetto, designer, filosofo e scrittore americano del XX secolo. Ispirato dalle sue teorie, The Mile si rifà a questa eterna questione del genere umano, ma affronta anche il bisogno di guardare il mondo da punti di vista differenti. 

“In fondo” scrive ancora Ratti nell'articolo “The Mile sarà proprio questo: una piattaforma per scoprire la realtà da una prospettiva diversa. Per osservare dall’alto la Navicella Terra (Spaceship Earth) , come amava definirla il grande inventore americano Buckminster Fuller. E da lassù, riflettere con ironia sulla vanità del celolunghismo terreno”.


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Altri commenti
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julia

Ma non ve lo ricordate com'é finita con la torre di Babele?