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AZIENDE

Arte per l’arte: Ideal Work finanzia il restauro dello stemma di Cosimo II de’ Medici a Firenze

Il telo del cantiere porta la firma del grande illustratore Alessandro Gatto

10/03/2016 - L’arte del presente incontra l’arte del passato, a Firenze.E lo fa precisamente presso la famosa Loggia del grano: l’arcata principale che ospita lo stemma di Cosimo II de’ Medici in fase di restauro è oggi ricoperta da un’ampia tela firmata dal noto illustratore umoristico Alessandro Gatto e ispirata proprio all'immagine del Granduca fiorentino, magistralmente raffigurato mentre sbircia dal telo osservando dall’alto la Piazza sottostante.
 
L’intervento di restauro dello stemma che versava in uno stato di degrado è sostenuto da IDEAL WORK S.R.L. – leader europeo nel settore delle pavimentazioni e degli intonaci stampati in calcestruzzo su progetto proposto da FONDACO S.R.L., società leader in Italia nel settore della sponsorizzazione associata al recupero e al restauro di opere d’arte e dei beni culturali
 
Dopo la proficua collaborazione con FONDACO che ha visto il restauro di un importante mosaico nella prestigiosa Basilica di San Marco, a Venezia, IDEAL WORK rinnova il proprio impegno verso il mondo dell’arte e della cultura a Firenze, in uno dei luoghi simbolo della città. L’intervento è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” del Comune di Firenze che promuove il supporto di società private che si offrono di “adottare” dei luoghi e monumenti emblematici della città, per valorizzarli e riportarli all’antico splendore.
 
“E’ con particolare soddisfazione che ci impegniamo in questo progetto nella città di Firenze che consideriamo una delle capitali della cultura in Italia” hanno affermato Luca Seminati e Maurizio Pontello, soci e fondatori di Ideal Work “e desideriamo innanzitutto ringraziare il Comune di Firenze, la Soprintendenza e Fondaco stessa per averne reso possibile la sua realizzazione. Un intervento nel salotto della città con uno dei suoi simboli che ci inorgoglisce particolarmente”.  
 
Con un’attenzione particolare al recupero della storia, ma con un’anima sempre volta all’innovazione, Ideal Work ha scelto di concedere la superficie del telo di copertura del cantiere all’abile mano di Alessandro Gatto, il migliore illustratore umoristico al mondo. Classe 1957, natali a Castelfranco Veneto, Gatto è il vincitore, tra gli altri premi internazionali, dell’Aydin Dogan International di Istanbul, considerata  la più importante manifestazione mondiale relativamente all’illustrazione umoristica.
 
Ne è nato un pezzo unico, che regala ai cittadini di Firenze ed ai molti visitatori uno stralcio originale e imperdibile di arte contemporanea nata da un’osservazione ironica e sagace della vita quotidiana. Così come originale sarà la copia dello stemma di Cosimo II in dono al Comune di Firenze che l’azienda intende riprodurre con la tecnologia laser e rifinire con i propri materiali: un’ulteriore occasione per dimostrarne la versatilità applicativa. Ideal Work conferma anche in queste scelte inedite, la propria vocazione alla sperimentazione e la particolare affinità con il mondo dell’arte e dell’architettura.
 
Non è nuova la vicinanza dell’azienda all’ambito della cultura, basti pensare che le innovative superfici Ideal Work sono presenti presso l’Auditorium di Ravello firmato dal celebre Oscar Niemeyer, l’Orto Botanico Universitario di Padova, il Teatrino di Palazzo Grassi risultato del genio creativo di Tadao Ando, il Messner Museum firmato da Zaha Hadid o ancora il Museo del Vetro di Murano e la Fondazione Prada.
 
E questi progetti non sono che la concreta dimostrazione che Ideal Work è apprezzata dal mercato per l’alta qualità delle soluzioni proposte e non solo. La profonda conoscenza del materiale di base, il calcestruzzo, l’impiego di prodotti di alta qualità, l’orientamento alla ricerca e la natura artigianale dell’applicazione delle sue soluzioni hanno consentito in pochi anni a Ideal Work di divenire leader europeo nel settore, riconosciuto nel mondo per l’eccellenza, tutta italiana, delle opere realizzate.
 
In controtendenza rispetto ad un mercato che ha vissuto una crisi profonda, l’azienda è invece stata capace di crescere, migliorando continuamente il suo fatturato (+24% dal 2012) e la sua marginalità e azzerando i propri debiti. Grazie alle nuove commesse in Medio Oriente e Nord Africa inoltre, la quota export è passata dal 20 al 50%.

LO STEMMA DI COSIMO DEI MEDICI, UN SIMBOLO DELL’ARTE FIORENTINA E ITALIANA
La loggia cosiddetta “del Grano”, iniziata nel 1619 su progetto dell’architetto Giulio Parigi incaricato dal Granduca Cosimo II de’ Medici e situata tra Via de’ Neri e Via Castellani, svolgeva la funzione di mercato del grano e dei cereali. Il busto di Cosimo II de’ Medici, committente della loggia, troneggia alto sull’arco mediano che guarda via de’ Neri ed è opera di Chiarissimo Fancelli (secondo F. Baldinucci).Il busto è in marmo e Cosimo, armato e con la croce di Santo Stefano, si presenta incorniciato dallo stemma della casata medicea (a sei palle poste in cinta di cui, quella in capo ,in azzurro, armeggiata di Francia e le altre in rosso) sovrastato da una corona mentre, per contro, nella parte inferiore, una testa leonina trattiene, tra le fauci, una delle sei “palle. Al di sotto, sulla chiave di volta dell’arco, un cartiglio, sempre in marmo, recita “egenorum patri”. Risulta ovvia la celebrazione del sovrano che, rappresentato tra i simboli della casata e della città, è appellato come “padre dei bisognosi”, sicuramente in relazione alla funzione della loggia quale sede di deposito e approvvigionamento di beni primari per il sostentamento del popolo.
 
ALESSANDRO GATTO, IL RE DELL’ILLUSTRAZIONE UMORISTICA
Alessandro Gatto è nato nel 1957 a Castelfranco Veneto dove vive e svolge l'attività di grafico e pittore. Ha eseguito lavori per aziende ed enti pubblici italiani e stranieri (Stati Uniti, Canada, Argentina, Messico, Algeria, Inghilterra, Grecia, Svizzera, Germania). Dal 1985 si occupa di illustrazione e grafica umoristica. “
 
Marco Balestracci, scrittore concittadino e grande amico di Amico di Alessandro Gatto ne tratteggia lo stile e interpreta l’opera fiorentina così: 
“Non c'è un modo particolare per diventare uno dei più importanti disegnatori umoristici contemporanei.
Nel caso d'Alessandro Gatto è soprattutto il modo di pensare che lo rende tale.
Quando ha ricevuto l'incarico di dipingere il telo coprente il restauro del busto di Cosimo II De Medici, Gatto non s'è soffermato sull'effige del condottiero in armi. Niente affatto. Ha pensato piuttosto che, dopo più di 300 anni passati ad osservare dall'alto della Loggia del Grano il passeggio in Via de' Neri, dovendo rimanere coperto per un po' di tempo a causa del restauro, Cosimo II gradisse, di tanto in tanto, dare un'occhiata fuori dal telo per sincerarsi che dabbasso tutto procedesse come il solito. Inoltre l'artista ha ritenuto che i fiorentini contemporanei, osservandolo monco da così tanto tempo, desiderassero scoprire le fattezze d'anche solo una mano del Granduca.
Il telo è il frutto di queste considerazioni ed è questo modo peculiare d'osservare le cose che sintetizza i tratti essenziali dell'arte di Alessandro Gatto. Nel cinquantanovenne disegnatore/pittore veneto s'amalgamo perfettamente la fantasia, l'intuizione, la decisione e la velocità d'esecuzione. Che per Mario Monicelli sono le qualità del genio.”

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