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Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
AZIENDE

È uscito il numero 110 della rivista ANPEL

Con Metrocubo alla scoperta degli nZEB

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22/03/2016 - Metrocubo, rivista ufficiale dell’ANPEL, dedica il numero 110 a una novità legislativa particolarmente importante per l'industria delle costruzioni. È di pochi mesi or sono, infatti, l'entrata in vigore dei tre decreti attuativi della Legge 90/2013 sulle prestazioni energetiche degli edifici, cui non a caso è dedicata interamente l'ultima edizione speciale della rivista.

Al centro dell'attenzione in questo numero sono il Decreto MI.S.E. del 26 giugno 2015 “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prestazioni e dei requisiti minimi degli edifici” conosciuto comunemente come “Decreto Requisiti Minimi” e le novità  da questo introdotte, dal concetto di nZEB, edifici a energia quasi zero, alla necessità di prestazioni tecniche più elevate e di una valutazione più approfondita dei dettagli costruttivi e dei ponti termici.
 
Il concetto di edificio a energia quasi zero o nZEB (Near Zero Energy Building), in particolare, introdotto dalla Direttiva europea 2010/31/UE (recepita in Italia con la Legge 90/2013) è basato su un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno dell'edificio stesso. Tale concetto è collegato ad una ottimizzazione economica (analisi costi/benefici) di cui il Decreto “Requisiti minimi” rappresenta la sintesi. A livello nazionale, l’edificio a energia quasi zero è quello che soddisfa i requisiti finali in vigore dall’1/1/2019 (1/1/2021 per edifici privati), con fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva ed invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria coperti da fonti rinnovabili come previsto dal D.Lgs n.28 del 3 marzo 2011.

Uno degli aspetti più interessanti del Decreto consiste proprio nel fatto che quest'ultimo non si riferisce alle sole prestazioni energetiche relative al riscaldamento invernale, come previsto invece dal D.Lgs 192/05, ma anche al raffrescamento estivo, la produzione di acqua calda sanitaria, l’illuminazione artificiale, l’energia consumata per la ventilazione, per il trasporto di cose o persone (per esempio gli ascensori).
Il nuovo Decreto introduce un’altra importante novità: i valori degli indici di prestazione termica utile sono riferiti all’edificio di riferimento, identico a quello reale in termini di orientamento, ubicazione e destinazione d’uso a quello reale, ma avente caratteristiche termiche e parametri energetici prefissati. Così, anche i valori delle trasmittanze termiche U dei vari componenti dell’involucro contenuti nelle tabelle sono riferiti all’edificio di riferimento e, da sottolineare, sono comprensivi delle maggiorazioni dovute ai ponti termici. Pertanto la necessità di valutazioni più approfondite unitamente a prestazioni tecniche più severe richieste dal Decreto rende il tema dei ponti termici un passaggio fondamentale della nuova normativa sull’efficienza energetica degli edifici. 
 
Accanto a una presentazione analitica e dettagliata della nuova normativa energetica, il nuovo numero 110 di Metrocubo ospita un dettagliato abaco di soluzioni tecniche in Lecablocco per edifici ad elevata efficienza energetica. Per ognuna delle soluzioni considerate vengono riportate, oltre alle caratteristiche tecniche della muratura, una rassegna dei principali particolari costruttivi (angoli, cordoli di solaio, ecc...) e l’indicazione del relativo coefficiente di trasmittanza termica lineica per la valutazione dei ponti termici.
 
A chiudere il numero sono alcuni focus tecnologici dedicati a specifiche applicazioni delle soluzioni a base di argilla espansa Leca finalizzate all’ottemperanza dei requisiti minimi fissati dal nuovo decreto. In particolare, per la realizzazione di vespai isolati contro terra il decreto prevede sottofondi contro terra ancora più isolanti, per contenere la dispersione di calore e assicurare un elevato risparmio energetico in tutte le stagioni, e l'obbligo di favorire soluzioni tecniche che riducono i ponti termici, quali isolamenti contro terra posti sotto la platea di fondazione.
La soluzione Leca TermoPiù, ad esempio, è stata scelta a Parma per la costruzione di un nuovo hotel di 1.200 m2 di superficie, nel quale il progettista ha potuto ottenere elevate prestazioni di isolamento termico nel pieno rispetto della facilità realizzativa raggiungendo trasmittanza termica U≤0,10 W/m2K con un unico strato di 20 cm di Leca Termopiù sulla quale è stata posata una soletta di calcestruzzo di 10 cm.
 

ANPEL - Ass. Naz. Produttori Elementi Leca su Edilportale.com

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