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Al MAXXI la mostra 'HIGHLIGHTS/ VISION'
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Al MAXXI la mostra 'HIGHLIGHTS/ VISION'

di Valentina Ieva

Intuizioni e utopie di 6 artisti e architetti italiani e internazionali sulla realtà che ci circonda

18/03/2016 - Sei artisti e architetti internazionali sono stati chiamati a dare una personale interpretazione della realtà che ci circonda. Lo racconta la mostra 'HIGHLIGHTS/ VISION' , aperta fino al 4 giugno, che raccoglie intuizioni e utopie di: Sou Fujimoto, Michelangelo Pistoletto, Paolo Soleri, Luca Vitone, Franz West e Chen Zhen.

Sou Fujimoto ha realizzato Energy Forest, una stazione per il rifornimento energetico a forma di foresta, un grande albero su i cui rami si muovono e interagiscono persone, veicoli e animali in un flusso continuo di energia.

Michelangelo Pistoletto espone Quadro di fili elettrici, un'opera in cui la luce diventa elemento capace di attribuire qualità estetiche anche ai materiali più poveri, con il risultato di una visione inedita e straniante.

L'architetto Paolo Soleri ha rivisto la città come organismo coerente, frutto dell’integrazione fra uomo, ambiente costruito, natura e tecnologia. Space IV è il titolo della sua visione, esito della compenetrazione fra architettura ed ecologia, alla base della progettazione e della realizzazione dell’eco-città.

Luca Vitone nell’opera Sonorizzare il luogo (Grand Tour) ha scelto la musica come espressione della sua visione: da 21 casse di legno, ognuna con una apertura che riproduce la silhouette di una regione italiana, fuoriescono canzoni delle tradizioni musicali regionali che inducono a una riflessione sull'identità collettiva e sulle tradizioni popolari.

Unendo realtà fisica e realtà spirituale, l’opera Un-interrupted voice di Chen Zhen è un tamburo realizzato con una pelle animale montata su una sedia. Questo oggetto assume una dimensione quasi rituale in cui attraverso il suono e l’azione fisica, la persone recuperano l’equilibrio psicofisico in una sorta di auto-guarigione dalla malattia. 

Il percorso espositivo si conclude con la creazione di Diwans di Franz West, che invita il pubblico a prendere parte al mondo di idee espresse dalle opere, innescando una relazione che le attiva, sia fisicamente, vista la possibilità di sedersi sulle sue sedie e sui divani, sia mentalmente coinvolgendo il nostro sguardo nell’osservare ciò che ci circonda.




 
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