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LAVORI PUBBLICI

Appalti, per firmare i contratti è sufficiente la domanda di iscrizione alle white list

di Paola Mammarella

Ministero dell'Interno: non è necessario che la procedura sia andata a buon fine, ma in caso di diniego la Stazione Appaltante può recedere e annullare le autorizzazioni

Vedi Aggiornamento del 13/02/2017
30/03/2016 – Per sottoscrivere contratti di appalto sarà sufficiente aver presentato la domanda di iscrizione nelle white list. Lo ha chiarito il Ministero dell’Interno, che con la circolare 25954/2016 ha risposto alle richieste dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) secondo la quale i ritardi registrati nelle procedure di iscrizione e la fine del periodo transitorio possono danneggiare le imprese in regola.
 
Non sarà quindi necessario attendere che l’iscrizione sia andata a buon fine per permettere alle imprese di partecipare alle gare e firmare i contratti. In caso di diniego, le Stazioni Appaltanti potranno sempre annullare le aggiudicazioni e recedere dai contratti.
 

Le norme sulle white list

Ricordiamo che l’articolo 1, comma 53 della Legge 190/2012 definisce le attività considerate a rischio di infiltrazione criminale. Si tratta di:
a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;
b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
e) noli a freddo di macchinari;
f) fornitura di ferro lavorato;
g) noli a caldo;
h) autotrasporti per conto di terzi;
i) guardianìa dei cantieri.
 
Le imprese operanti in questi settori per partecipare alle gare d’appalto devono essere iscritte nelle white list tenute dalle Prefetture. L’iscrizione attesta la regolarità dell’impresa, che deve essere accertata dalla Stazione Appaltante anche attraverso la consultazione della Banca Dati nazionale unica Antimafia.

Il Decreto semplificazioni (DL 90/2014) ha fissato un periodo transitorio in cui è possibile partecipare alle gare, e quindi sottoscrivere contratti di appalto, dopo aver presentato domanda di iscrizione, quindi anche prima che l’iscrizione sia andata a buon fine. In base al Codice Antimafia (D.lgs. 159/2011), le Stazioni Appaltanti che stipulano contratti con imprese che hanno fatto domanda, ma non ancora iscritte nelle white list, devono informare le Prefetture e, in caso di diniego dell’iscrizione, possono annullare le aggiudicazioni, recedere dai contratti e revocare tutte le autorizzazioni.
 
In base al DL 78/2015, questo periodo transitorio è scaduto il 7 gennaio 2016. Nel frattempo il sistema di iscrizione non si è velocizzato, creando una situazione di incertezza degli operatori, tanto che l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) ha chiesto un chiarimento sul tema.
 

White list, basta la domanda di iscrizione

Il Ministero dell’Interno ha quindi spiegato che per evitare un “pregiudizio patrimoniale” alle imprese in attesa dell’iscrizione, è possibile tornare alla situazione vigente prima del 7 gennaio 2016. Questo significa che, prima di stipulare il contratto, la stazione appaltante dovrà accertare che l'impresa abbia assolto l'onere di richiedere l'iscrizione. Una volta fatta questa verifica, dovrà consultare la Banca dati Antimafia. Da questo momento decorreranno i trenta giorni di silenzio assenso dopo i quali le imprese potranno sottoscrivere i contratti.
 

I commenti

Sia Ance che Unicmi, Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'Involucro e dei serramenti, hanno espresso soddisfazione per l’interpretazione data dal ministero dell’Interno. A loro avviso le imprese che intendono partecipare alle gare non saranno così danneggiate dall’inerzia delle amministrazioni.
 
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