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LAVORI PUBBLICI

Programma Scuolebelle, in arrivo 64 milioni di euro per il 2016

di Paola Mammarella
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Prorogato al 30 novembre 2016 il piano per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici

Vedi Aggiornamento del 26/05/2016
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31/03/2016 – Prorogato fino al 30 novembre 2016 il programma Scuole Belle. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge 42/2016, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, che rifinanzia il piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici.
 
Il decreto autorizza una spesa di 64 milioni di euro per il 2016 per assicurare la prosecuzione degli interventi di ripristino degli immobili che si trovano in condizioni non decorose.
 
Viene così messo nero su bianco l’impegno del Governo di salvaguardare i posti di lavoro degli operatori impegnati nel ripristino del decoro e della funzionalità di molte scuole.
 
Alle dichiarazioni era poi seguito un accordo siglato da Governo e sindacati Cgil, Cisl e Uil. In quella sede l’Esecutivo aveva annunciato che avrebbe messo a disposizione del Ministero dell’Istruzione , dell’Università e delle ricerca (Miur) un mix di fondi per consentire la prosecuzione delle attività.
 

Il programma Scuolebelle

Ricordiamo che il programma Scuolebelle è il capitolo del Programma di edilizia scolastica del Governo che riguarda gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici scolastici.
 
Per la realizzazione delle opere il Miur versa gli importi direttamente alle scuole. Sono poi i dirigenti scolastici ad ordinare gli interventi attraverso gli appalti.
 
Nel 2014 sono state coinvolte 7.235 scuole, con un finanziamento di 150 milioni di euro. Per il 2015 la Legge di Stabilità ha stanziato 130 milioni di euro. In base alle risorse disponibili le attività sarebbero durate fino ad oggi e le aziende avrebbero dovuto poi licenziare gli operatori impegnati nelle attività di ripristino. Con il nuovo finanziamento il programma continuerà anche nel 2016 e potrebbe poi essere valutata una soluzione a regime.

 
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