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NORMATIVA

Subappalto e centralità del progetto, Delrio annuncia correzioni al nuovo Codice Appalti

di Paola Mammarella
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Il Ministro delle Infrastrutture in audizione conferma che il nuovo testo sarà pronto entro il 18 aprile

Vedi Aggiornamento del 05/04/2017
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31/03/2016 – Governo disponibile ad introdurre delle soglie per porre dei limiti al subappalto e a rivedere il capitolo sulla centralità della progettazione delle opere. Lo ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, intervenuto in audizione in Commissioni riunite Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato sul nuovo Codice Appalti.
 

Nuovo codice appalti e progettazione delle opere pubbliche

Sulla centralità del progetto il Ministro ha affermato di rendersi conto che, rispetto alle aspettative, il Governo ha un po’ deluso. Delrio però si è detto disponibile ad ascoltare suggerimenti, affermando che il Governo sta lavorando in direzione di una svolta.
 
Ricordiamo che nel giorni scorsi l’impostazione del nuovo Codice Appalti ha suscitato le critiche dei professionisti. Il presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI), Armando Zambrano, ha infatti lamentato che, data la volontà di dare centralità alla progettazione per avere opere pubbliche di qualità, il testo avrebbe dovuto contenere un capitolo dedicato ai servizi di ingegneria e architettura. Le regole per questi affidamenti sono invece sparse in tutta la norma, che è risultata ammorbidita anche sui limiti agli appalti integrati, mentre non c’è nessun riferimento espresso al Decreto parametri (DM 143/2013) per la determinazione del compenso a base di gara.
 

Limiti al subappalto nel nuovo Codice Appalti

Il Ministro Delrio ha riferito che, anche se le Direttive europee sugli appalti e la legge delega (L. 11/2016) non prevedono nessuna soglia per il subappalto, il Governo non ha nessun problema ad inserire una modifica in tal senso.  
 
A favore delle soglie nei subappalti si è pronunciato nei giorni scorsi anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che ha chiesto di evitare la totale deregulation. L’attuale formulazione del nuovo Codice Appalti prevede invece il divieto di subappaltare più del 30% dei lavori solo per le opere superspecialistiche.
 
Sull’obbligo di indicare, fin dalla fase della presentazione dell’offerta, una terna di subappaltatori per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni), Delrio ha spiegato che si tratta di una prescrizione esplicita della legge delega.
 

Concessioni e affidamenti in house

Il Ministro Delrio ha affermato anche che saranno approfonditi sul tema dei limiti agli affidamenti in house nelle concessioni.
 
La questione ha visto contrapposti Governo e sindacati dei concessionari autostradali, che hanno poi trovato un accordo sui lavori da mandare in gara e quelli da eseguire in proprio o affidare senza selezioni pubbliche.
 

Decreti attuativi

Alle critiche di quanti sostengono che il nuovo Codice Appalti rimandi a troppi decreti attuativi, Delrio ha risposto che il problema sarà risolto dalle linee guida e che, in generale, il Governo sta facendo un’operazione di pulizia.
 
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