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FINANZIAMENTI

Efficienza energetica: ecco le nuove ‘call’ di Horizon 2020

di Alessandra Marra

Le azioni coinvolgono ristrutturazioni, edifici ad energia quasi zero e miglioramento delle competenze dei professionisti

Vedi Aggiornamento del 22/01/2018
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11/04/2016 – Promuovere un’adeguata ristrutturazione degli edifici, ridurre i costi per realizzare edifici ad energia quasi zero e formare figure professionali sempre più specializzate nell’ambito delle costruzioni efficienti.  
 
Sono questi alcuni degli obiettivi di tre nuove call previste dal programma Horizon 2020, nel sottoprogramma ‘Energy efficiency’ che s’inserisce nella strategia di crescita economica sostenibile fino al 2020 incentivata dalla Commissione Europea. 
 

Efficienza energetica: la ristrutturazione degli edifici

L’UE si è resa conto che per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica previsti per il 2020 è necessario aumentare il numero delle ristrutturazioni per migliorare il rendimento energetico degli edifici e, di conseguenza, la salute e il benessere degli occupanti.
 
Obiettivo della call EE-11-2016-2017 è superare le barriere che non permettono una rinnovamento strutturale degli edifici esistenti, promuovendo le riqualificazioni capaci di aumentare il risparmio energetico di almeno il 60% rispetto ai livelli pre-ristrutturazione.
 
Le proposte dovranno concentrarsi sulla riduzione del divario tra rendimento energetico progettato e reale e sulla diffusione di soluzioni che offrono un rinnovamento profondo degli immobili a prezzi accessibili.
 

Efficienza energetica: edifici ad energia quasi zero

Come previsto dalla direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, gli Stati membri devono garantire che entro la fine del 2020 (2018 per gli edifici pubblici) tutti i nuovi edifici siano a energia quasi zero (NZEB).
 
Tuttavia il progresso è più lento del previsto a causa di soluzioni tecnologiche con costi ancora troppo elevati. Per questo la call EE-13-2016 punta alla riduzione dei costi di progettazione e costruzione di NZEB al fine di aumentare la loro diffusione sul mercato.
 
Le proposte dovrebbero concentrarsi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili integrata agli NZEB e prendere in considerazione il modo in cui questi edifici possono interagire l’uno con l'altro a livello distrettuale.
 
Questa sfida riguarda tutto il ciclo di vita dell'edificio, dal processo di costruzione, pianificazione, progettazione, prefabbricazione fino alle operazioni post-costruzione.
 

Efficienza energetica: sviluppo di competenze professionali

L'UE vuole anche migliorare le competenze dei professionisti e degli operai su sostenibilità energetica, nuovi materiali, integrazione delle fonti rinnovabili di energia e l'uso di Building Information Modeling (BIM).
 
La call EE-14-2016-2017 infatti si concentra su proposte per la creazione di schemi di qualificazione e di formazione su larga scala. Le proposte potranno anche concentrarsi sulla creazione di un sistema di riconoscimento reciproco delle qualifiche e delle certificazioni tra diversi Stati membri.
 
L'obiettivo è quello di aumentare il numero di professionisti qualificati (designer, architetti, ingegneri, amministratori di condominio, tecnici, operai compresi gli apprendisti, e altri professionisti dell'edilizia) per migliorare di conseguenza la qualità complessiva dei lavori di ristrutturazione e dei lavori di nuove costruzioni.
 
Le domande per le tre call devono essere presentate entro e non oltre le ore 17:00 del 15 settembre 2016.
 

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