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LAVORI PUBBLICI

Bagnoli, presentato il piano da 272 milioni per la riqualificazione

di Alessandra Marra

I lavori dureranno 36 mesi. Tra gli interventi: bonifiche, rimozione della colmata, realizzazione di un porto turistico, parco verde e centri per lo sport

Vedi Aggiornamento del 04/05/2016
08/04/2016 – Rimozione della colmata, creazione di un porto turistico con 700 posti barca, due alberghi, un parco verde e centri per lo sport.
 
Questi alcuni degli interventi previsti dal piano da 272 milioni di euro per il rilancio dell’ex area industriale di Bagnoli, approvato dalla quinta cabina di regia in prefettura a Napoli il 6 aprile scorso, alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
 
Il soggetto attuatore della bonifica è Invitalia che ha messo a punto il piano di riconversione, elaborato da un team di esperti, attraverso l’ascolto degli imprenditori e delle associazioni.
 

Rilancio Bagnoli: gli interventi previsti

Il piano agisce su due fronti: le bonifiche e la realizzazione di infrastrutture di supporto.
 
Uno degli interventi di bonifica previsti consiste nella rimozione della "colmata", ovvero l’estensione artificiale costruita lungo la costa durante le attività industriali, per agevolare le procedure di carico e scarico dei materiali e dei combustibili, fatta in gran parte di scarti industriali.
 
Per “rilanciare l’economia del mare” il progetto prevede anche un porto turistico con 700 posti barca, uno stadio della vela con centro per la preparazione olimpica, e due alberghi.
 
Previsto anche un nuovo waterfront, che includerà una terrazza attrezzata per il tempo libero affacciata sul golfo di Nisida, collegato ad un parco e a delle piscine. Sempre sulla costa è previsto il “Miglio azzurro” che ospiterà attività legate alla tradizione nautica locale, dei maestri d’ascia coniugata all’utilizzo delle nuove tecnologie.
 
Per creare un rapporto diretto con il mare è previsto un pontile di vetro, realizzato con una struttura in vetro leggera e trasparente, che “entrerà” nel mare fungendo da spazio espositivo multifunzionale.
 
Infine è previsto il recupero delle opere realizzate, non collaudate e vandalizzate, attraverso la realizzazione di un parco ( con specie botaniche adatte alla riduzione d’impatto ambientale e sistemi di irrigazione efficienti), di centri per lo sport, di un polo per l'eccellenza artigianale e del food, un campus universitario e spazi per high tech e ricerca.
 

Riqualificazione Bagnoli: i tempi previsti

Le bonifiche verranno realizzate in due macro-fasi: attività prioritarie di immediato avvio, da concludere entro il 2016, e attività strutturali di medio termine, da avviare entro il 2016 e concludere entro il 2019.
 
Sono circa 200 gli ettari su cui su dovrà intervenire con un’attività di risanamento che si concluderà nel 2019. Parallelamente partirà la realizzazione delle infrastrutture (sottopasso, fibra ottica, funivia ecc.).
 
Il premier Renzi, al termine della cabina di regia, ha ribadito l’impegno profuso per la riconversione dell’area “dopo 23 anni dalla chiusura della fabbrica e 300 milioni di euro spesi per bonifiche non completate e opere in parte mai collaudate”. Il premier ha poi aggiunto: “La bonifica sarà completata nel 2019. Io avevo chiesto il 2018 però meglio essere prudenti e saggi. Per ripulire quest'area da anni di incuria ci sarà bisogno di un lavoro di 36 mesi".

Renzi l’ha definita la più grande opera di recupero ambientale d’Europa. Ha concluso: “La ripulitura di Bagnoli vale 272 milioni di euro, che serviranno per riconsegnare l’area ai napoletani e per ridare a Napoli il ruolo di capitale del Mezzogiorno”.
 
Il rilancio dell’ex Italsider è infatti uno dei grandi interventi pubblici sui quali il Governo vuole imprimere un’accelerazione e favorire gli investimenti, anche dall’estero.
 
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