Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Comprare casa, nullo il preliminare senza il prezzo di acquisto
NORMATIVA Comprare casa, nullo il preliminare senza il prezzo di acquisto
NORMATIVA

Impianti geotermici, Lazio e Piemonte regolano installazione e utilizzo

di Paola Mammarella

Il Lazio istituisce il registro dei piccoli impianti, il Piemonte detta linee guida tecniche in attesa delle norme nazionali

Vedi Aggiornamento del 13/03/2018
Commenti 7319
27/04/2016 – Utilizzo delle risorse geotermiche per promuovere l’efficienza energetica degli impianti. È la soluzione su cui stanno puntando alcune Regioni con l’adozione di norme in  grado di indirizzare gli operatori.
 
Nel Lazio, la Legge regionale 3/2016, entrata in vigore nei giorni scorsi, sostiene l’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore e raffrescamento da risorsa geotermica.
 
La norma regola le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico. Si tratta di quelle definite dall’articolo 10 del Decreto Legislativo 22/2010, cioè che consentono la realizzazione di impianti di potenza inferiore a 2 MW termici e che sono ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 kW termici.
 
La legge annuncia anche la predisposizione di incentivi nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari e istituisce il Registro regionale degli impianti geotermici, cui devono registrarsi tutti i proprietari dei piccoli impianti. Sono inoltre stabiliti dei divieti all’installazione degli impianti geotermici nelle aree di rispetto delle risorse idropotabili, aree critiche per i prelievi idrici, aree sottoposte a vincoli relativi al rischio di dissesto e zone dove si riscontra presenza di gas radon con livelli superiori a 300 becquerel per metro cubo.
 
In Piemonte, con il Decreto dirigenziale 66/2016 sono state dettate le linee guida regionali per l’installazione e la gestione delle sonde geotermiche.
 
Le linee guida differenziano i piccoli impianti e i grandi impianti. Appartengono ai primi quelli con potenza termica o frigorifera utile inferiore o uguale a 30 kW, mentre nei secondi rientrano con potenza termica o frigorifera utile superiore a 50 kW. Sono comunque equiparati ai grandi impianti tutti gli impianti che necessitano di più di 10 sonde geotermiche verticali anche se di potenza termica o frigorifera utile inferiore a 50 kW.
 
Le linee guida colmano, dal punto di vista tecnico, il vuoto legislativo creato dal D.lgs. 28/2011 in base al quale, entro 3 mesi dalla sua entrata in vigore, doveva essere approvato un decreto ministeriale per regolare la posa in opera delle sonde geotermiche e i casi in cui poter usare le procedure abilitative semplificate.
 
L’adozione delle linee guida, si legge nell’introduzione, è stata inoltre dettata dalla carenza di una specifica normativa per quanto riguarda gli impianti a circuito chiuso a fronte di un sempre più elevato numero di installazioni che rendono necessarie precauzioni ambientali riguardo profondità e modalità di perforazione delle sonde, al fine di garantire il rispetto della normativa regionale in materia di protezione delle acque sotterranee.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, si parte col piede giusto? Partecipa