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URBANISTICA

Urbanpromo, progetti per rigenerare le città

di Rossella Calabrese
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Il waterfront di Taranto, il ‘Parco Innovazione’ a Reggio Emilia, la ‘Casa dentro il verde’ a Lecce

Vedi Aggiornamento del 14/12/2016
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21/04/2016 - L’evento culturale di riferimento sul grande tema della rigenerazione urbana, intesa come processo di strategie, politiche, azioni, finalizzate alla realizzazione di uno sviluppo urbano sostenibile. Questo è Urbanpromo, promosso dall’INU - Istituto Nazionale di Urbanistica.
 
Attraverso convegni, pubblicazioni e una esposizione di progetti, Urbanpromo affronta in modo trasversale il tema della rigenerazione urbana: l’attivazione degli investimenti tramite il partenariato pubblico-privato, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, la valorizzazione dei patrimoni immobiliari, il social housing, il finanziamento privato delle opere pubbliche, la fiscalità immobiliare, le prospettive del mercato immobiliare.
 
In attesa della prossima edizione, prevista per l’autunno, pubblichiamo i primi tre di una selezione di progetti scelti tra quelli presenti nella gallery online di Urbanpromo.
  

Il waterfront di Taranto

Al centro del progetto di riqualificazione del waterfront di Taranto, presentato dall’Autorità portuale della città pugliese, c’è il concorso di progettazione per la realizzazione del Centro Servizi Polivalente, attraverso cui si avvia il processo di riqualificazione del waterfront portuale compreso tra i moli Sant’Eligio e San Cataldo.

Il waterfront di Taranto

Il waterfront di Taranto
La visione guida sviluppa una nozione di waterfront come una rete infrastrutturale complessa, a spessore e quota variabili, in grado di assumere, a seconda dei contesti, molteplici configurazioni e dimensioni progettuali: struttura di protezione dei tratti di costa sottoposti all’azione erosiva del moto ondoso, sistema di interazione porto-città, percorso pedonale sulla linea di frontiera tra porto, città e mare, spettacolare affaccio sul mar Grande che restituirà alla comunità tarantina un nuovo spazio pubblico.
  
Il waterfront di Taranto


‘Parco Innovazione’ a Reggio Emilia

Il progetto ‘Parco Innovazione’ di Reggio Emilia, presentato da STU Reggiane Spa, società partecipata dal Comune di Reggio Emilia e da Iren Rinnovabili Srl, è un grande progetto di riqualificazione di un’area industriale dismessa. 

‘Parco Innovazione’ a Reggio Emilia

L’area, che racconta un capitolo importante della storia industriale italiana, si estende a ridosso del centro storico, tra la ferrovia e  l’aeroporto, ed è collegata direttamente con l’autostrada A1 e la nuova stazione Alta Velocità Mediopadana. È pertanto il luogo ideale per la realizzazione del grande progetto di sviluppo delle competenze distintive della città, basato sull’economia della conoscenza.

‘Parco Innovazione’ a Reggio Emilia
La trasformazione ha come punti di partenza il Centro Internazionale Loris Malaguzzi (laboratorio di ricerca del sistema educativo reggiano, aperto nel 2011) e il Tecnopolo (aperto nel 2013 all’interno del capannone 19 delle Officine Reggiane) e si sviluppa su tre assi principali:
- riqualificazione di Piazzale Europa, centro fisico e display comunicativo del Parco Innovazione; la piazza sarà un nuovo spazio pubblico multifunzione in grado di generare qualità urbana per l’intero quartiere e mettere in connessione l’area con il centro storico della città;
- riapertura del braccio storico di Viale Ramazzini, per rendere più accessibile l’area rispetto alla viabilità portante e porla in collegamento con le tangenziali;
- riqualificazione dei capannoni 17 e 18 quali sedi di società, laboratori di ricerca e imprese vocate all’innovazione.
 
‘Parco Innovazione’ a Reggio Emilia
Il termine dei lavori, finanziati da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Piano nazionale città), Regione Emilia-Romagna e soggetti privati, è previsto per la fine del 2017. L’ambito di intervento misura 102.820 mq, la superficie lorda dei capannoni è 15.000 mq circa. Il costo dell’opera è di 28,7 milioni di Euro. 
 

La ‘Casa dentro il verde’ a Lecce

Presentato dalla Società Cooperativa Edilizia a r.l. “La Casa”, il progetto de “La Casa dentro il verde” si colloca all’interno del “Contratto di Quartiere II” di Lecce, programma di riqualificazione urbana che ha l’obiettivo di rigenerare l’intera area 167 della città.
 

L’intervento prevede la realizzazione di un complesso abitativo per categorie sociali disagiate e servizi di prossimità, e, nello specifico, una scuola materna e micronido, un centro anziani, abitazioni per anziani, servizi per attività di studio degli studenti, abitazioni per giovani coppie, uffici per attività produttive e professionali, edilizia sociale per categorie disagiate, alloggi per famiglie consolidate.

 
Lo spazio, interpretato come luogo di condivisione per la vita comunitaria, si integra con i volumi edilizi, favorendo la socializzazione tra i soci. Le tipologie delle abitazioni sono aperte per rispondere alle esigenze dei soci. Il verde di pertinenza degli alloggi, quello condominiale e quello collettivo, definiscono la qualità dell’ambiente che circonda i volumi.


 
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