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AZIENDE

BigMat presenta la nuova vita di Villa Pomaria

05/05/2016 - BigMat presenta la nuova vita di Villa Pomaria

I NUMERI DELL’ INTERVENTO  
Tipo   di   intervento: Ristrutturazione   con   cambio   di destinazione d’uso di un’ antica colonica fiorentina  Luogo:  Sesto Fiorentino (FI)  
Progettista  e  direttore  dei  lavori:   Architetto  Leonardo  Mannini  
Impresa costruttrice:  Costruzioni MCM di Muca Hekuran & C.  
Tempi di intervento:  36 mesi  
Classe energetica:  Da Classe G a Classe A  

Un rustico ottocentesco ricco di storia e di racconti, a ridosso  del  borgo  storico  di  Querceto,  frazione  del  comune  di  Sesto  Fiorentino  (FI),  è  rinato  dopo  decenni  di  incuria  e  degrado.  Grazie a un intervento di ristrutturazione si è infatti recuperato  il   valore   e   la   bellezza   dell ’antico   fabbricato,   l ’ ultima  propaggine,  denominata  Villa  Pomaria,  dei  possedimenti  e  dei  poderi della congregazione delle suore di Santa  Marta, insediatesi a Querceto nel 1928.  Protagonisti  di  questo  intervento  lo  studio  di  progettazione  Mannini, che opera nel campo delle nuove costruzioni residenziali  e nel recupero del patrimonio edilizio esistente, e BigMat Focardi  e   Cerbai,   che   ha   fornito   i   materiali   necessari   per   la  realizzazione.  Inoltre,  Alessandro  Cerbai,  uno  dei  titolari  del  Punto  Vendita,  ha  supervisionato  e  coordinato  i  lavori.  Una  sinergia  e  una  collaborazione  che  non  si  è  esaurita  con  l ’ intervento  di  Villa  Pomaria,  ma  prosegue  con  successo  nell ’ opera  di  restauro  del  complesso  immobiliare  ex-podere  Le  campore  –   La  chiusa    di   Sesto   Fiorentino,   sottoposto   a   tutela   dalla  soprintendenza locale.  

IL CONTESTO E IL PROGETTO  Stando a quanto indicato dall ’ impianto del Catasto Leopoldino del  1835 circa, la struttura era originariamente composta solo da due  delle  sette  sezioni  attuali,  poi  ampliata  tra  le  seconda  metà dell ’ Ottocento e la prima del Novecento con l ’ aggiunta di un ’ unità  sul  lato  destro,  di  una  seconda  abitazione  colonica  su  quello  sinistro  e  di  alcuni  annessi  al  piano  terra  caratterizzati  da  grandi  archi  (poi  tamponati),  mentre  la  sesta  e  la  settima  sezione, tra cui un portico aggiunto attorno al 1940, sono state  inglobate     successivamente.     Prima     dell ’ intervento     di  ristrutturazione  delle  tre  nuove  unità  abitative  per  privati,  il  complesso si presentava come un unico corpo allungato percepito in  modo  organico  insieme  all ’ aia  e  agli  annessi  esterni  quali  l ’ ex  fienile,  il  pozzo,  il  forno,  il  pollaio  e  la  porcilaia.  Un  fabbricato  sviluppato  in  senso  longitudinale  e  con  un  unico  affaccio verso sud, verso l ’ aia e il campo coltivato a ulivi, che  nell ’ insieme forniva l ’ immagine di un complesso abitativo unitario  ma   la   cui   forma,   dimensione   e   tipologia   delle   aperture  evidenziavano gli ampliamenti subiti nel tempo. Nel procedere con  la ristrutturazione, lo studio Mannini ha cercato di risanare gli  ambienti  esistenti,  rispettandone  la  tipologia  e  la  morfologia  originale, mettendo allo stesso tempo in evidenza alcuni elementi  caratteristici tipici della costruzione colonica come i due grandi  archi, facilmente individuabili in facciata anche se tamponati.  

IL RESTAURO ESTERNO  L ’ intervento, durato 36 mesi, ha coinvolto un ’ area complessiva di  3.300 mq, di cui 290 di copertura con tegole romane invecchiate in  cotto.  Esternamente il fabbricato colonico ha visto il rifacimento della  copertura  in  legno  e  della  gronda  con  i  travicelli  appena  smensolati,  l ’ inserimento  di  infissi  in  legno,  di  persiane  al  primo  piano,  di  portoni  a  bande  orizzontali  con  spigoli  mussati  come  da  tradizione  toscana  al  piano  terra.  In  facciata  è  stato  applicato   dell ’ intonaco   chiaro   termoisolante   Kerakoll   e   a  decorazione  delle  aperture  quadrate  è  stato  steso  un  intonaco  di  colore    grigio.    L ’ intervento    ha    inoltre    previsto    il  riposizionamento  di  due  aperture  già  esistenti  con  architrave  leggermente  arcuato.  L ’ aia  invece  è  stata  restaurata  recuperando  le lastre esistenti in pietra alberese, materiale utilizzato anche  per lastricare la restante parte frontale dell ’ edificio e la zona  attorno all ’ ex fienile, mentre il dislivello tra l ’ aia e la zona  più interna è stato regolato da una gradonata in pietra. Lo studio  di progettazione Mannini ha inoltre aggiunto alla costruzione due  pergolati in legno, uno in corrispondenza del lato del fienile, in  sostituzione  di  alcune  baracche  da  smantellare,  e  l ’ altro  a  definizione dei posti auto, disposti a ridosso del muro di confine  verso nord, come ideale prosecuzione del  Il  fabbricato  di  Villa  Pomaria  prima  dell ’ intervento  e  nella  pagina  accanto  dopo  la  ristrutturazione  fabbricato.  Infine  il  cancello  in  legno  è  stato  sostituito  con  un  doppio  cancello  in  ferro a disegno semplice, affiancato da alcuni colonnini e da una  recinzione in muratura intonacata e con la sommità baulata,  così come doveva essere in origine.

L ’ INTERVENTO INTERNO  Le  due  unità  residenziali  già  esistenti,  quella  terratetto  a  matrice colonica delle prime due unità e quella al primo piano di  epoca fascista, sono state risanate per ricavarne tre nuovi nuclei  abitativi con ingressi separati.  Nell ’ unità terratetto, oltre alla dotazione di servizi igienici si  è  proceduto  con  un  riposizionamento  della  scala  interna,  troppo  ripida e collocata in prossimità di un varco chiuso da un portone,  che in origine permetteva l ’ ingresso di un carro e forse anche del  bestiame.  La  scala,  costruita  in  legno  a  elementi  ? a  giorno ? ,  è  stata  inserita  tenendo  conto  dell ’ orditura  dei  solai  e  della  distribuzione  delle  stanze  a  piano  terra  e  al  primo  piano,  cercando  di  limitarne  al  massimo  l ’ ingombro.  Per  quanto  riguarda  invece  la  seconda  unità,  non  volendo  modificare  l ’ antica  scala  originale,  nonostante  la  sua  ripidità,  i  lavori  si  sono  limitati  all ’ inserimento dei servizi igienici e alla rettifica dei tramezzi  interni, senza alterarne la tipologia e  la distribuzione già esistenti. Le restanti unità del piano terra  sono state invece accorpate in una sola,  costituendo così il terzo appartamento, in cui sono stati inseriti  servizi  igienici,  impianti,  pavimenti  e  rivestimenti,  porte  e  serramenti  realizzati  da  artigiani  locali,  e  infissi  in  legno  a  eccezione di quelli in ferro verniciato grigio e vetro montati a  filo  interno  per  tamponare  gli  archi  e  salvaguardare  la  caratteristica   di  ? vuoto ? .   Infine   l ’ ex   fienile   è   stato  ristrutturato e mantenuto come fabbricato di servizio, completo di  forno  a  legna  per  la  pizza  della  Refrattari  Valoriani,  e  utilizzato  dai  proprietari  come  zona  comune  accessoria  alle  tre  abitazioni.  L ’ intervento  ha  restituito  la  bellezza  dell ’ edificio  storico,  espressione  del  suo  tempo  e  del  territorio  in  cui  è  inserito,  valorizzandolo  però  anche  con  le  finiture  e  i  complementi  d ’ arredo  tra  cui  ROBO,  lo  sgabello  firmato  dal  designer Carlo Piccinelli per HABIMAT (www.habimat.it/robo).

IL RUOLO DI BIGMAT  Partner  della  realizzazione  è  stato  BigMat  Focardi  e  Cerbai,  storica  realtà  fiorentina  da  oltre  50  anni  nel  settore  dell ’ edilizia.  Per  il  progetto  di  ristrutturazione  sono  stati  forniti  molti  materiali  tra  cui  diversi  prodotti  Kerakoll,  quali  Biocalce  Termointonaco,  Biocalce  Zoccolatura,  Biocalce  Intonaco,  Biocalce Intonachino 00 e Biocalce Tinteggio. Per il forno a legna, situato  nell ’ ex  fienile,  sono  stati  invece  utilizzati  i  prodotti  di  Refrattari Valoriani. BigMat Focardi e Cerbai dal 2005 nel Gruppo  BigMat promuove un ’ edilizia in piena evoluzione, prodotti nuovi e  tecnologici,  logistica,  professionalità  e  competenza.  Il  team  di  BigMat  Focardi  e  Cerbai  supporta  i  clienti  dalla  progettazione  alla messa in opera, per lavori a regola d ’ arte e in tempi record.  La  grande  conoscenza  del  settore  edilizio  ma  anche  la  capacità  progettuale  nel  settore  dell ’ interior  design  rende  possibile  una  collaborazione  efficiente  con  le  imprese  di  costruzioni,  con  gli  architetti  e  i  progettisti  per  dar  vita  a  progetti  innovativi  e  creativi,  a  soluzioni  di  design  ricercate  con  un  occhio  di  riguardo anche alla rete di artigiani locali.  

Leonardo  Mannini, architetto,  progettista  urbano  e  designer  dal  1991, ha collaborato ai corsi di Progettazione Urbana e Caratteri  Distributivi  degli  Edifici  presso  la  Facoltà  di  Architettura  di  Firenze  pubblicando  saggi  riguardanti  il  recupero  delle  aree  dismesse  e  progetti  di  allestimento  di  mostre  temporanee.  Segue  attività progettuali nella provincia di Firenze, realizza inoltre  palazzine  direzionali  e  arredo  per  uffici;  suoi  i  concept  con  i  quali  sono  stati  realizzati  i  bookshop  nei  musei  fiorentini  più  importanti e nei Musei Vaticani nel 2009.    

BigMat Pro.ma Italia su Edilportale.com
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