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Con Viero la manutenzione della facciata: le principali patologie, come diagnosticarle e risolverle

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19/05/2016 - Il tema della manutenzione in edilizia è molto trascurato, la conseguenza possono essere danni ingenti e onerosi da riparare. Viero propone con questo articolo, a progettisti e applicatori, una mini guida, utile come supporto per la diagnosi delle principali patologie della facciata e l’identificazione delle soluzioni più adeguate.

La manutenzione: l’approccio di Viero
"Il mercato dell’edilizia è anche quest’anno trainato dal segmento delle ristrutturazioni. Noi di Viero siamo convinti che sia i professionisti che e le imprese della filiera dell’edilizia che i committenti svilupperanno una attenzione sempre maggiore al tema della manutenzione degli immobili, ora totalmente trascurato. Per questo motivo lavoriamo allo sviluppo di soluzioni sempre più efficienti e alla diffusione di una cultura tecnica idonea ad affrontare tempestivamente e in maniera idonea gli interventi di ripristino di ogni tipologia." dichiara il Dott. Diego Marcucci, Marketing Manager Cromology.

Il degrado di intonaci e rivestimenti: le cause
Il degrado di intonaci e rivestimenti della facciata è causato da alcuni motivi principali come le sollecitazioni meccaniche, fenomeni fisici di varia natura, la presenza di acqua e sali e l’attacco biologico; l’azione ed interazione sinergica di agenti chimici tra i componenti del rivestimento o dell’atmosfera; la cattiva preparazione degli impasti o dei supporti, l’impiego di materiali incompatibili o di scarsa qualità, il dosaggio errato dei componenti o l’errata applicazione e, infine, la carenza di manutenzione. Tutti questi fenomeni, se non diagnosticati e risolti per tempo, possono condurre ad un veloce degrado della facciata e, con il tempo, anche a danni importanti, non solo di natura estetica.

Il degrado di intonaci e rivestimenti: l’aspetto visivo delle facciate danneggiate
I danni alle facciate sono, nella maggior parte dei casi, visibili a occhio nudo da parte di chiunque, ma solo un osservatore esperto può riconoscere l’origine di questi problemi e di conseguenza identificare la giusta soluzione. In base alla patologia che colpisce la facciata, infatti, l’aspetto della stessa cambia radicalmente e diverso deve essere anche l’intervento risolutivo.

Come risolvere le principali patologie della facciata: iniziamo dal primer
Una volta diagnosticata la precisa patologia della facciata, è necessario intervenire e il primo elemento da cui partire è senza ombra di dubbio il primer. Quando si interviene su una facciata esistente, quindi su parete non nuove, qualora non si utilizzasse il primer, il lavoro evidenzierà delle imperfezioni e degli effetti di colore diversi in punti diversi della facciata. La funzione del primer è quella di regolarizzare l’assorbimento del materiale da parte del supporto su cui andremo a lavorare e a migliorare l’adesione tra il supporto e lo strato successivo. Il primer, quindi, ci consentirà di ottenere un effetto finale omogeneo.

I primer proposti da Viero si distinguono in primer a base di solvente e primer a base di acqua. I primi sono composti da molecole più piccole, quindi a penetrazione più elevata, e vengono generalmente utilizzato in esterno. I primer a base d’acqua hanno comunque un’ottima capacità di penetrazione, ma in genere inferiore ai pimer a base solvente, pertanto vengono normalmente utilizzati in interno. Il primer ACQ 100 di Viero è un’eccezione a questa regola: pur trattandosi di un primer a base di acqua, grazie alla sua composizione, garantisce la stessa capacità di penetrazione e le stesse prestazioni dei primer a base di solvente.

Come intervenire con il primer su intonaco esistente
Andando ad intervenire su una parete esistente, se l’intonaco è solido e compatto, è sufficiente spazzolare la superficie, applicare il primer specifico e rifinire. Se l’intonaco è sfarinante è invece necessario spazzolare energicamente fino allo strato solido, applicare un eventuale consolidante, applicare il primer specifico e rifinire. Se l’intonaco è assorbente si dovrà applicare il primer specifico, verificare l’assorbimento ed eventualmente applicare una seconda mano di primer. In caso di pittura o rivestimento degradato, è necessario rimuoverla totalmente e poi applicare il primer (a solvente per i prodotti resinati) e rifinire.

Se ci si trova in presenza di muffe ed alghe, è necessario risanare con soluzione fungicida, come la soluzione D.V.B. di Viero.
In caso di supporti con stacchi e corrosioni parziali (rappezzi), è necessario scrostare le parti ammalorate, ripristinare con malte simili all’esistente per durezza e composizione, lasciare stagionare, ripristinare la complanarità con rasante o fondo di riempimento, applicare nuovo rivestimento compatibile, previo primer. In caso di supporto cavillato si dovrà effettuare una nuova rasatura e rifinire e infine applicare un ciclo elastomerico.

In caso di umidità per risalita capillare, non si dovrà trattare il supporto con alcun tipo di pittura o rivestimento. Si dovranno rimuovere le parti incoerenti, spazzolare i sali, applicare un sistema risanante. In caso di intonaco umido per imbibizione da superfici su cui ristagna l’acqua: taglio dell’intonaco. In presenza di lesioni lineari è necessario aprire le lesioni, ricolmare con sigillante elastico, applicare un ciclo elastomerico, oppure effettuare rasatura armata. 

In caso di umido per condensa è necessario applicare un rivestimento termico.In presenza di intonaco decoeso e inconsistente è necessario procedere alla rimozione totale.

Come intervenire sulle facciate con gli strati successivi al primer: la compatibilità dei materiali
I materiali impiegati per il ripristino della facciata dovranno avere una compatibilità chimica, fisica e meccanica.
Per compatibilità chimica si intende che i rivestimenti riportati devono aderire al supporto, quindi devono essere compatibili. I prodotti minerali devono essere applicati solo su sottofondi minerali, i prodotti sintetici su sottofondi minerali e/o sintetici.
Compatibilità fisica: significa che i rivestimenti riportati si bagnano spesso e velocemente e devono quindi asciugarsi in maniera altrettanto veloce: idrorepellenza e traspirabilità dovranno essere maggiori di quelle del supporto. Compatibilità meccanica: significa che i rivestimenti riportati non devono strappare il supporto. Il modulo elastico e le resistenze meccaniche devono essere quindi inferiori a quelle del supporto.

Le malte, i rasanti, e i prodotti per la protezione Viero
Una volta trattato il fondo con il primer, è necessario procedere al trattamento della parete con malte, rasanti e prodotti di protezione, tenendo presenti i criteri di compatibilità chimica, fisica e meccanica descritti sopra. Viero propone, con i marchi Adesan, Rasofix, Adesol e Armaclima una vasta gamma di malte e rasanti-collanti, specifici per ogni tipologia di problematica come l’applicazione del sistema a cappotto, applicazione su intonaci vecchi e nuovi, interni ed esterni, fissaggio di sughero, fibra minerale e fibra di legno.

Le calci
Le calci impiegano Calce Aerea tipo CL 90 a Norma UNI EN 459 in funzione di legante; aderiscono al supporto per reazione chimica e aggancio fisico. Per reazione con l’anidride carbonica contenuta nell’aria si forma carbonato di calcio. Le caratteristiche delle calci sono:
 Elevata permeabilità al vapore
 Eccellente resa estetica
 Stabili alla luce ed ai raggi U.V.
Buona resistenza all’attacco di muffe e funghi
Le calci si applicano su supporti nuovi stagionati, assorbenti, porosi, compatti, omogenei, esenti da tracce di polvere, salnitro, umidità di risalita. Eventuali vecchie pitture organiche devono essere rimosse.
Per scoprire tutte le calci Viero della gamma Restaura, Vixalit, Velafix e Visolcalce

I silicati

L’elemento legante dei prodotti a base di silicati è il silicato di potassio. Per reazione, con il carbonato di calcio presente nel supporto, si realizza la trasformazione del silicato di potassio in silicato di calcio insolubile. I pregi delle finiture a base di silicati sono molteplici:
Consolidano il supporto
 Elevata stabilità alla luce ed ai raggi U.V.
 Gradevole aspetto estetico
 Elevata permeabilità al vapore
 Ottima resistenza agli agenti atmosferici
 Elevata resistenza all’attacco di muffe e funghi
In quali casi si applicano i silicati
I silicati si applicano su supporti nuovi stagionati, assorbenti, porosi, compatti, omogenei, esenti da tracce di polvere, salnitro, umidità di risalita. Vecchie pitture organiche devono essere rimosse.
La gamma Viero di silicati, con Vierogrip Plus, Silica Fond SD, Silica Paint, Silicanova P, Visolsilica OT, Silica Interior rispondono ad ogni tipo di esigenza.

I silossanici
L’elemento costituente di questi prodotti è un silicone a molecola fine che aderisce al supporto formando un film dall’elevata idrorepellenza e traspirabilità, in grado di fornire numerosi vantaggi:
 Elevata idrorepellenza
 Buona permeabilità al vapore
 Stabilità alla luce ed ai raggi U.V.
 Elevata resistenza agli agenti atmosferici
 Facili da applicare
 Gradevole aspetto estetico, gamma di colori infinita
 Applicabili su supporti nuovi o trattati.
In quali casi si applicano i silossanici
Intonaci nuovi o vecchi già trattati con altri tipi di pitture o di rivestimenti, compatti, coesi, esenti da polveri, perfettamente aderenti al supporto e precedentemente trattati con idoneo primer. Il supporto deve essere carbonatato, rappezzi o intonaci freschi devono essere correttamente stagionati. La mancata stagionatura può dare origine a reazioni chimiche non desiderate, possibili esfoliazioni, stacchi, perdita di tonalità del colore.
La gamma Viero di silossanici si suddivide in prodotti di preparazione,
Akrosil A e Akrosil S e finiture, Vierosil P, Vierosil Vel, Vierosil. Viero propone inoltre una gamma di acrilsilossanici di preparazione Akrosil A e Akrosil S e finiture: Vierosil Q, Vierosil 3D Mat, Vierosil Vel, Vierosilax HT.

I sintetici
Il legante di questi prodotti è una resina sintetica che aderisce al supporto formando un film protettivo del supporto, garantendo:
Stabilità alla luce ed ai raggi U.V.
Buona resistenza agli agenti atmosferici
Vasta gamma di aspetto estetico, gamma di colori infinita
Facilità di applicazione
Applicabili su tutti i supporti murali nuovi o trattati
Quando si applicano i sintetici Viero
I sintetici Viero si applicano su intonaci nuovi o vecchi già trattati pitture rivestimenti, compatti, coesi, esenti da polveri, perfettamente aderenti al supporto, correttamente stagionati. La mancata stagionatura può infatti dare origine a reazioni chimiche non desiderate, possibili esfoliazioni, stacchi, perdita di tonalità del colore.
I sintetici Viero si suddividono in una gamma per la preparazione con tutta la famiglia dei Prymer, Vilatex e Vierofond, le finiture a pennello o rullo come Vierotone e Vieroquarz e le finiture a spessore Vieroacryl, Visolplast e Graniplast.

 

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