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Viega: come progettare, installare e gestire a regola d’arte gli impianti di acqua sanitaria

10/05/2016 - Gli impianti di acqua sanitaria che non sono progettati, installati e gestiti a regola d’arte, possono causare problemi microbiologici, provocando la proliferazione di batteri nocivi per la salute. Norme, leggi e direttive nazionali ed europee definiscono quindi ogni aspetto degli impianti dell’acqua sanitaria oltre che gli standard di qualità minima da garantire.
 
Dal 2008, gli “impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie” sottostanno all’obbligo di progetto o schema, ai sensi del D.M. n. 37 del 22 Gennaio 2008, successivo alla nota Legge 46/90; tali elaborati devono essere allegati alla Dichiarazione di Conformità di impianto.
La Direttiva Europea 98/83/CE, recepita in Italia con il D.L. n. 31 del 2 Febbraio 2001, definisce la qualità minima dell’acqua da garantire agli utenti, di cui rispondono, dal punto di consegna dell’acqua nell’impianto domestico sino al rubinetto, il progettista e l’installatore.

E’ fondamentale documentarsi sulla corretta scelta di materiali in conformità al D.M. n. 174 del 6 Aprile 2004 (e al D.M. 21 Marzo 1973, aggiornato dal D.M. n. 215 del 10 Dicembre 2008 per quanto riguarda gli acciai inossidabili), sull’abbinamento tra diversi materiali secondo norma UNI EN 12502 e sulla progettazione igienicamente idonea al caso specifico.

Tutti i sistemi di tubazioni Viega per l’acqua destinata al consumo umano sono costituiti da metalli nobili e materiali plastici di elevata qualità, conformi al D.M. 174/2004 con conformità attestata da TIFQ (Qualità Igienica delle Tecnologie Alimentari).
 
A livello europeo le informazioni tecniche di progettazione ed installazione degli impianti sanitaria sono raccolte nelle normative EN 806 e riguardano, nelle parti da 1 a 5, aspetti quali la progettazione, il dimensionamento delle tubazioni, l’installazione e l’esercizio e la manutenzione.
A livello italiano la progettazione, l’installazione e il collaudo degli impianti di acqua sanitaria fredda e calda sono regolamentati dalla UNI 9182, recentemente aggiornata nel 2014. Oltre ad essere state eliminate le parti in sovrapposizione con la EN 806 (rimandando ad essa), sono stati rivisti temi quali il metodo di calcolo per il dimensionamento delle tubazioni (introducendo velocità di flusso superiori al passato), il calcolo delle perdite di carico accidentali (definendo coefficienti “tipo” per le principali tipologie di raccordi)e la valutazione delle linee di ricircolo (introducendo un nuovo metodo di dimensionamento e dei nuovi parametri di determinazione della necessità del ricircolo basati su concetti strettamente legati all’igienicità dell’acqua).
 
Tutti i sistemi di tubazioni Viega per l’acqua destinata al consumo umano sono costituiti da metalli nobili e materiali plastici di elevata qualità e conformi al D.M. 174, con marchio TIFQ, Qualità Igienica delle Tecnologie Alimentari.
 

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