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AZIENDE

Viega, scelta e accoppiamento dei materiali costruttivi degli impianti di acqua sanitaria

11/05/2016 - Una scarsa qualità dell’acqua sanitaria può nuocere alla salute e perfino minacciare la vita. Per ogni professionista del settore idrosanitario è quindi fondamentale tener presente principi imprescindibili come gli schemi di installazione, il dimensionamento dell’impianto, le temperature idonee per l’acqua sanitaria calda e quella fredda e la scelta dei materiali costruttivi dell’impianto.
 
Un impianto idrico è formato da numerosi componenti realizzati con materiali diversi, come usati ad esempio nei seguenti sistemi Viega:
• Viega Sanpress Inox con tubi e raccordi a pressare di acciaio inossidabile
• Viega Sanpress con tubazioni di acciaio inossidabile e raccordi a pressare di bronzo
• Viega Profipress con raccordi a pressare di rame e di bronzo
• Viega Raxofix con tubi multistrato PE-Xc e raccordi a pressare di bronzo
 
Si tratta, per quanto riguarda i materiali metallici, di cosiddetti “metalli nobili” (e privi di zinco, dettaglio non trascurabile per gli impianti di acqua calda), per i quali occorre rispettare idonei criteri di accoppiamento con metalli di inferiore lignaggio al fine di evitare problematiche corrosive, occlusione di tubazioni derivanti da residui distaccati dall’interno del materiale e la creazione di habitat ideali alla proliferazione batterica.

La regola d’oro: installare seguendo la scala di nobiltà dei metalli in funzione della direzione del flusso dell’acqua. Essendo pressoché impossibile impiegare un solo materiale, è bene sapere che un metallo meno nobile non deve essere installato a valle di uno più nobile o a suo diretto contatto. Supponiamo che il flusso dell’acqua scorra da sinistra verso destra e che i materiali siano così accoppiati:
 
Acciaio zincato - Rame > Corretto
Acciaio inossidabile - Rame > Corretto
Rame - Acciaio zincato > Errato
 
Il caso errato comporta, per la presenza di ioni metallici positivi ceduti dal rame, la corrosione per reazione elettrochimica della superficie zincata interna del tubo in acciaio, di polarità negativa. Nella superficie interna del tubo zincato si creano minuscole cavità e agglomerati di depositi che favoriscono, oltre che la corrosione, la crescita del biofilm, nel quale i batteri proliferano più facilmente.

Un’altra situazione critica si crea con l’utilizzo di prolunghe di acciaio zincato come terminali di impianti realizzati con materiali diversi dal tubo zincato o con l’uso di componenti di ottone combinati con  metalli più nobili. In tale caso si avranno forti rilasci di zinco nell’acqua che, nel primo istante dopo l’apertura, assumerà una colorazione rossastra. Usando prolunghe ai terminali di un impianto, è quindi bene impiegare leghe o materiali nobili come ad esempio il bronzo. Oltre all’impatto negativo sull’acqua, la precipitazione di zinco indebolirebbe la struttura dei raccordi di cui sono composti, aumentando il rischio di rotture. Il tema dell’accoppiamento tra materiali diversi può essere approfondito consultando la norma UNI EN 12502.
 
Accorgimenti pratici
La componentistica per gli impianti di acqua sanitaria deve essere realizzata, confezionata, immagazzinata e spedita in maniera da evitare qualsiasi contatto con polvere o altre sostanze nocive alla salute. In fase di produzione e dei test qualitativi, Viega evita di bagnare le parti destinate al contatto diretto con l’acqua sanitaria, impedendo l’innesco di processi microbiologici indesiderati.
Per non compromettere questa catena di qualità è importante prelevare ogni componente dal suo imballo originale e sigillato solo nel momento della sua effettiva installazione.  
Affidarsi ad aziende di fiducia ed a materiali di elevata qualità, tutti dotati di dichiarazione di conformità al D.M. 174/2004 per l’impiego negli impianti di acqua sanitaria, è un aspetto da cui non si può prescindere per garantire la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.
 

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