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PROFESSIONE

‘Progetto Sanzioni’ di Inarcassa, bocciati gli sconti sulle multe dei ritardatari

di Paola Mammarella

Min.Lavoro: gli iscritti sarebbero incentivati a non pagare. Ma l’Ente annuncia che la revisione del progetto

Vedi Aggiornamento del 01/12/2016
03/05/2016 – Bocciato il “Progetto sanzioni” di Inarcassa, Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti. Secondo il Ministero del Lavoro, fare uno sconto sulle multe per i ritardi nel pagamento dei contributi peggiorerebbe i conti della Cassa e istigherebbe gli iscritti a non pagare.
 
Secondo la Cassa, invece, il progetto rispetta i principi di gestione e i vincoli di finanza pubblica. Per questo sarà riesaminato e riproposto.
 

Il Progetto Sanzioni di Inarcassa

Lo scorso febbraio, dopo aver rilevato che il 30% degli iscritti ad Inarcassa è in ritardo con il pagamento dei contributi, il Comitato Nazionale dei Delegati ha approvato il Progetto Sanzioni”. In pratica, considerando che i ritardi spesso sono dovuti alla situazione di crisi che ha colpito i professionisti, è stata introdotta una gradualità delle sanzioni capace di tenere conto delle minori disponibilità finanziarie degli iscritti.
 
Il nuovo sistema ha previsto anche aumenti delle multe proporzionali al periodo di ritardo, in modo da punire maggiormente i ritardi reiterati.
 
Per il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, si trattava di “un provvedimento innovativo per arginare il fenomeno dell’inadempienza previdenziale ed il conseguente aggravamento di situazioni debitorie non più emendabili” che avrebbero peggiorato i conti della Cassa.
 

Il Ministero del Lavoro boccia il Progetto Sanzioni di Inarcassa

Il Ministero del Lavoro ha bocciato la riforma del sistema sanzionatorio perché a suo avviso potrebbe creare problemi di bilancio e spingere gli iscritti a non pagare.
 
La posizione del Ministero è stata resa nota da Inarcassa durante la seduta per l’approvazione del  Bilancio consuntivo per l'esercizio 2015.

A Inarcassa è stato chiesto un "supplemento di valutazione" in relazione alla tipologia e alla dimensione dell'intervento, ma anche sui possibili effetti in termini di rischio di incentivo alla dilazione del pagamento dei contributi, con conseguenze negative per i saldi di finanza pubblica.
 

Inarcassa riproporrà la riforma delle sanzioni

Ma, si legge nella nota diffusa da Inarcassa, il Comitato Nazionale dei Delegati ha sollecitato il Consiglio di Amministrazione della Cassa a riesaminare e riproporre in provvedimento “ritenuto tanto rispettoso dei principi che guidano la gestione della Cassa, quanto non lesivo dei vincoli di finanza pubblica”.  
 
“Affronteremo queste difficoltà – ha affermato il Presidente Santoro - con rigore e determinazione, coniugando disciplina previdenziale e finanziaria da un lato ed equità dall'altro, attraverso atti adeguati ed efficaci azioni di comunicazione e relazione verso tutte le sedi competenti. Al tempo stesso – conclude – continueremo a sostenere ed incentivare la professione in un ambito di solidarietà, tutela dei diritti e rispetto degli obblighi: questo e non altro è il compito di Inarcassa."
 
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