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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
PROGETTAZIONE

Scuole Innovative, tra qualche giorno il bando per progettare 52 edifici del futuro

di Paola Mammarella

Il concorso di idee sarà aperto fino al 30 agosto e avrà portata internazionale. In palio tre premi da 25mila, 10mila e 5mila euro

Vedi Aggiornamento del 09/06/2016
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06/05/2016 – Sarà pubblicato entro martedì 10 maggio il bando del concorso di idee “Scuole Innovative”. Ad annunciarlo sono stati ieri il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, il Sottosegretario Davide Faraone e la coordinatrice della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi, Laura Galimberti.
 
“Il bando – ha spiegato il Ministro Giannini – sarà pubblicato sul sito web http://www.scuoleinnovative.it/ e avrà scadenza 30 agosto”. Sul sito si può anche scaricare la mappa completa delle aree su cui sorgeranno le scuole del futuro. Si tratta di 52 nuove scuole, di cui 15 istituti superiori, che sorgeranno "da Aviano a Siracusa, ma anche da Lonate Ceppino a Montemiletto, piccoli Comuni".
 

Scuole innovative, i premi in palio per i progettisti

Il concorso di idee, che avrà una portata internazionale, prevede tre premi da 25mila, 10mila e 5mila euro per ogni area. È rivolto ad architetti e ingegneri, chiamati a progettare edifici scolastici sicuri e sostenibili, con una diversa concezione dello spazio e aperti al territorio. Dei “civic center”, li ha definiti il Ministro Giannini, dove la scuola diventa un riferimento per la comunità. La procedura si svolgerà esclusivamente on line attraverso la piattaforma "Concorrimi" messa a disposizione dall'Ordine degli Architetti di Milano.

"Ad accompagnare il tutto - ha aggiunto il Sottosegretario Faraone - ci sarà l’app #labuonascuola per verificare i fondi spesi per l’edilizia scolastica e fare segnalazioni".
 

Scuole innovative, le risorse in campo

A disposizione dell’iniziativa, ha spiegato il sottosegretario Faraone mostrando una serie di slide, ci sono 350 milioni di euro messi a disposizione dall’Inail per la costruzione degli edifici. Sono invece a carico degli Enti locali le spese per le indagini preliminari, la progettazione, gli arredi, gli allestimenti e le attrezzature per la didattica, l’eventuale demolizione di fabbricati, la bonifica dell’area, la collocazione temporanea degli alunni durante i lavori. Gli immobili, quindi, resteranno di proprietà dell'Inail, che stipulerà contratti con il Miur e con gli enti fino all’ammortamento dell'investimento. Il Miur pagherà all'Inail il canone di affitto affinché il Comune, o la Provincia gestore, possa utilizzare il bene senza oneri.
 
Gli istituti dovranno essere innovativi da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ma anche ripensare gli spazi, favorendo l’apprendimento e l’apertura al territorio.
 
Ricordiamo che lo scorso ottobre l’architetto e senatore a vita Renzo Piano ha reso noto un prototipo di scuola del futuro, ideato in collaborazione con il pedagogista Franco Lorenzoni e lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, che potrà fungere da ispirazione per i partecipanti.
 
Nello stesso periodo è stato inoltre diffuso uno schema di bando che ha fissato obiettivi, criteri di valutazione e premi del contest. Si attende ora la versione ufficiale.
 

I commenti

Positivo il parere del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). E’ un’opportunità per realizzare una nuova generazione di scuole belle oltre che funzionali e innovative ma soprattutto è una delle più importanti tra le azioni di promozione del concorso di architettura, unica garanzia per realizzare interventi di qualità” ha affermato il presidente, Giuseppe Cappochin, che ha aggiunto "Molto positivo è  che il bando preveda il ricorso alla procedura on line, attraverso la piattaforma “Concorrimi” messa a disposizione dell’Ordine degli Architetti di Milano: ciò non solo risponde all’esigenza di assicurare trasparenza, semplificazione e tempi rapidi, ma rappresenta una fondamentale occasione per far emergere intelligenza, capacità e merito dei giovani architetti italiani che non possono essere mortificati e non fatti partecipare a gare o a concorsi per il solo fatto di  non raggiungere certe entità di fatturato o numero di dipendenti.”

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