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RISTRUTTURAZIONE

Dal Governo 150 milioni di euro per recuperare i ‘luoghi dimenticati’

di Alessandra Marra
Commenti 18769

Fino al 31 maggio i cittadini potranno segnalare a bellezza@governo.it un bene pubblico da ristrutturare o reinventare

Vedi Aggiornamento del 19/11/2018
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10/05/2016 – Il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro per recuperare e ristrutturare i beni culturali dimenticati. Ad assicurarlo il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prima in un’intervista e poi in un post su Facebook.
 

150 milioni per la ristrutturazione dei luoghi abbandonati

Per determinare quali luoghi saranno oggetto delle risorse messe in campo il Governo ha attivato un indirizzo di posta elettronica (bellezza@governo.it) a cui i cittadini potranno segnalare, fino al 31 maggio, un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. 
 
Successivamente una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse. Il Governo fa sapere che il decreto con lo stanziamento sarà emanato il 10 agosto 2016.   
 
Parlando di quest’iniziativa il premier ha dichiarato: “Recuperare i luoghi delle nostre comunità significa tornare noi stessi. Per questo accanto ai grandi progetti di cui pure andiamo orgogliosi (da Pompei agli Uffizi, da Brera alla Reggia di Caserta, dalle Tremiti a Trieste, dalla Capitale a un’altra dozzina di interventi di sistema) abbiamo lanciato un appello a tutti gli italiani. Segnalateci i luoghi dell’identità e della bellezza che hanno bisogno di un aiuto economico e finanziario per ripartire”.
 
Renzi ha anche rivendicato l’azione complessiva del Governo che ha trattato la cultura come una questione prioritaria; infatti ha commentato: “Le iniziative sono tante. L’Art Bonus che ha coinvolto al momento 2545 mecenati per un totale di circa 78 milioni di euro di erogazioni liberali. L’aumento dei fondi pubblici per il Mibact nel 2016 di oltre il 30%. Il grande investimento del 1 maggio con il CIPE che ha liberato un miliardo per i nostri beni culturali. Ma non è solo questione di recuperi e restauri: è proprio una scelta di fondo, identitaria”.
 
“Pompei e gli Uffizi aiutano l’Italia a tornare orgogliosa di se stessa, bene! Ma abbiamo bisogno anche del piccolo borgo dimenticato o del museo abbandonato o della chiesetta da ristrutturare. E meglio ancora se un gruppo di cittadini, una associazione, una proloco, una cooperativa, una impresa innovativa si offre di gestire questi beni come luoghi dell’anima per la comunità. Dunque, scrivete a bellezza@governo.it. Segnalate i luoghi che a vostro giudizio aiutano il nostro territorio a essere comunità. Perché su questo tema ci giochiamo il futuro dell’Europa” ha concluso Renzi. 
 
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